di
Simona Marchetti

Nel salotto di Maria Venier a “Domenica In” le due donne hanno messo fine a mesi di tensioni, complice anche la truffa subita dalla mamma della showgirl e che le è costata 335 mila euro e sette anni di battaglie legali

Ad aprile dell’anno scorso Gianna Orrù era stata ospite di Mara Venier a “Domenica In” e in quell’occasione erano emersi chiaramente i problemi con la figlia Valeria Marini (che ad un certo punto era pure entrata in studio, con evidente fastidio della madre). A sorpresa, domenica 11 gennaio le due donne si sono ritrovate nel salotto pomeridiano di Rai 1 per un’ospitata di coppia che ha messo fine a mesi di silenzio e tensioni. «Ho preso il telefono e l’ho chiamata. Così abbiamo fatto pace», ha spiegato con semplicità la signora Gianna. «Quando stai passando un momento difficile ti sfoghi con le persone che ti sono vicine, che ti vogliono bene. Dopo la truffa, mamma si è chiusa in se stessa. Le dava fastidio essere caduta, ma capita a tutti. Ho impiegato un anno per avvicinarmi di nuovo a lei», le ha fatto eco Valeria, riferendosi all’incubo vissuto dalla madre che si era fidata di un uomo che le aveva promesso grandi guadagni grazie ai bitcoin, salvo poi scoprire che era tutto falso.

 Un raggiro che le è costato 335 mila euro e sette anni di battaglie legali. «Non ho visto una lira, quell’uomo non ha fatto un giorno di carcere e mi dicono che ora lavora – ha raccontato Orrù non nascondendo l’amarezza – . Posso essere contenta? Posso essere soddisfatta? Ho preso e buttato via 7 anni della mia vita e ancora non abbiamo finito. Ma se va in prescrizione, il truffatore in carcere non ci andrà mai». Pare infatti che, complice alcuni errori procedurali, il procedimento penale sia ormai arrivato alla prescrizione, attesa per il prossimo mese. «Io sono innocente, ma per l’errore di qualcuno si sono allungati i tempi – ha spiegato la donna con tono deluso – . La parte penale va in prescrizione, ma lui sulla carta è stato condannato a cinque anni. Non ha iniziato a ridarmi nulla e so che da lui non vedrò mai una lira. Ora bisognerà capire se, dopo questa condanna, le banche potranno intervenire». 



















































Da sempre figura fondamentale nella vita della figlia Valeria (durante l’adolescenza l’ha salvata da un fidanzato violento, poi ne è diventata la manager), la signora Gianna non è pentita della scelta fatta tanti anni fa, ma tornasse indietro, si comporterebbe in modo diverso. «Per lei ho lasciato la mia palestra, ma ho sbagliato. Non avrei dovuto annullarmi per mia figlia, avrei dovuto essere una madre meno presente e occuparmi più di me stessa», ha ammesso la donna con sincerità. «Sono contenta di essere qui con lei oggi. La nostra forza è l’amore che ci lega, più forte di tutto, anche delle ingiustizie», ha concluso Marini.

12 gennaio 2026 ( modifica il 12 gennaio 2026 | 13:14)