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“Directing is a young man’s game”, dirigere un film è un lavoro per un giovane uomo. Sono parole di Quentin Tarantino, la ragione per cui ha deciso di girare solo dieci film nella sua vita. Tuttavia ci sarebbero diversi esempi di grandi film celebrati dalla critica e realizzati da uomini in tarda età. Martin Scorsese non sembra perdere colpi: ha girato Taxi Driver e Toro scatenato prima dei quarant’anni, ma prima dei cinquanta ha girato Quei bravi ragazzi. Tutti e tre sono nella classifica di Sight & Sound dei cento film più grandi della storia del cinema secondo 480 registi. Quando aveva poco più di settant’anni, Scorsese ha realizzato uno dei film più belli e di successo della sua carriera: The Wolf of Wall Street. La sua ultima opera è uscita al cinema nel 2023. Nel cast Leonardo DiCaprio e Robert De Niro, con cui ha avuto un sodalizio artistico. Dieci le nomination agli Oscar. Si tratta di Killers of the Flower Moon. Da qualche ora, il film è disponibile gratuitamente su RaiPlay, per vederlo basta cliccare su questo link.
Si legge nella sinossi di RaiPlay:
Negli anni ’20 in Oklahoma, Ernest Burkhart torna a Fairfax dopo aver combattuto in guerra, sperando di fare fortuna. Suo zio, William Hale, lo coinvolge nella ricca Nazione Osage, dove il petrolio ha portato una ricchezza inaspettata. Ernest sposa Molly, una donna nativo-americana, per amore e per accedere alle sue fortune. Da una storia vera.
Nel cast anche Lily Gladstone e Jesse Plemons.
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Killers of the Flower Moon, la recensione
Su Esquire, Nanni Cobretti ha notato come Scorsese abbia raccontato una storia complessa sui nativi americani Osage dal punto di vista di una sola vicenda – ma il problema era molto più ampio. Il suo articolo si legge qui.
Gabriele Niola ha scritto:
Passano solo 10 anni nel racconto ma c’è un’era intera dentro Killers Of The Flower Moon, il cambiamento di un mondo e l’arrivo del mutamento nella terra selvaggia. Che poi sarebbe un classico del western. Alle volte è la ferrovia ad arrivare, e porta con sé la fine dell’era selvaggia. Altre volte è il filo spinato, e quindi i confini, la proprietà privata, le leggi e la fine delle praterie in cui andare e iniziare una nuova comunità. Qui arrivano i personaggi di Martin Scorsese, arriva quella mentalità, arrivano i bianchi nel senso peggiore del termine. Non sono quelli che hanno sterminato gli indiani, perché siamo ad inizio Novecento e lo sterminio è già avvenuto, sono quelli che finiscono quel lavoro con altri metodi.
Trovate la sua recensione qui.
Rai Cinema Killers Of The Flower Moon – 4Kult (Bd 4K + Bd Hd)
Guardo film e gioco a videogiochi, da un certo punto della vita in poi ho iniziato anche a scriverne. Mi affascinano gli angolini sperduti di internet, la grafica dei primi videogiochi in 3D e le immagini che ricadono sotto l’ombrello per nulla definito della dicitura aesthetic, rispetto alle quali porto avanti un’attività di catalogazione compulsiva che ha come punto d’arrivo alcuni profili Instagram. La serie TV con l’estetica migliore (e quella migliore in assoluto) è comunque X-Files, che non ho mai finito per non concepire il pensiero “non esistono altre puntate di X-Files da vedere per il resto della mia vita”. Stessa cosa con Evangelion (il manga).


