E’ morto, all’età di 100 anni compiuti lo scorso 13 ottobre, Sergio Tarquinio, pittore, incisore, illustratore, artista a 360°.

Tarquinio è stato una figura storica nel panorama dell’arte cremonese ma soprattutto del fumetto italiano e internazionale grazie alle sue illustrazioni per Mondadori di Batman e Superman, oltre che “Storie del West” per i Bonelli e del celebre “Tex”.

Riproponiamo qui l’intervista realizzata per CR1 da Lorenzo Scaratti a fine settembre 2025, proprio alla vigilia del centesimo compleanno dell’artista.

In quella occasione aveva ricordato con lucidità e passione il suo amore per l’arte che lo aveva poi portato a diventare un fumettista e pittore a tutto tondo.
Nel primo dopoguerra aveva iniziato a lavorare come illustratore a tema western, soggetto che diventerà il suo cavallo di battaglia per tutta la carriera.

Nel ’48 si era trasferito in Argentina a Buenos Aires in cerca di fortuna. Qui aveva iniziato a lavorare per l’Editorial Abril incontrando artisti del calibro di Hugo Pratt e Alberto Ongaro. Tarquinio, nonostante tutto, ha sempre considerato la scelta di andare in Argentina come “folle”.
Nel ’52 il ritorno in Italia,  dove sboccia definitivamente sotto l’aspetto lavorativo.

Nel 2013 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica italiana ed é ancora oggi uno dei pochi fumettisti ad essere insignito di questo riconoscimento.

Il suo nome resta legato in particolare oltre che a Storie del West, a Il Giudice Bean, Ken Parker e a numerose altre avventure pubblicate da Bonelli.

Nel corso della sua carriera ha lavorato anche per Il Giornalino, Batman, Superman e Il Corriere dei Piccoli. Capace di unire il rigore dell’artista con la fantasia del narratore d’avventura, negli ultimi decenni si era dedicato alla pittura e all’incisione, conquistando premi e riconoscimenti in tutta Italia.

Per onorare l’importante anniversario del centenario, il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli aveva dedicato una mostra speciale, e il Museo Civico una personale dedicata alle sue incisioni. Una mostra più ampia era già in programma per il nuovo anno.

 

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