Firenze, 12 gennaio 2026 – Il grande freddo degli ultimi tempi è ormai agli sgoccioli. Quella di oggi, lunedì 12 gennaio, è stata l’ultima mattinata con gelate diffuse e temperature molto basse. Anche stamani la colonnina di mercurio è andata sottozero e neppure di poco.
I valori più bassi di oggi sono stati registrati quasi tutti in provincia di Arezzo: Palazzo del Pero (-8,8 gradi), Ortignano (-7,9°), Badia Agnano e Monterchi (-7,4°), Pieve Santo Stefano (-6,5°). Meno 7 sia in alto (vetta Amiata, a 1.678 metri, -6,9°) che più in basso (Borgo San Lorenzo, a 196 metri, -6,7°); meno sei anche nel senese, a Gaiole in Chianti.

Ultima mattina di gelate
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Se oggi il freddo rimarrà anche nelle ore centrali, con temperature che in pianura non riusciranno ad andare oltre i 7-8 gradi, e in montagna si rimarrà ancora sotto zero, già dal pomeriggio inizierà ad affluire aria più mite. Aumenterà però anche la nuvolosità a partire dalle zone nord-occidentali e dalla costa settentrionale, con la possibilità di deboli pioviggini tra Lucca, Massa Carrara, Pisa e Pistoia. La neve cadrà solo in quota, oltre i 1300-1400 metri.
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Il vero cambiamento arriverà da domani, martedì 13 gennaio. Le temperature minime si alzeranno in modo deciso: nelle zone interne non scenderanno più sotto i 3-5 gradi, mentre sulla costa si potranno toccare anche i 7-8 gradi. Anche le massime risaliranno fino a 12-13 gradi, con valori sopra lo zero anche in montagna. Il cielo resterà però molto nuvoloso o coperto, con piogge deboli e intermittenti, più frequenti sulle zone nord-occidentali e sui rilievi.
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La tendenza proseguirà anche mercoledì 14 e giovedì 15, con un tempo prevalentemente nuvoloso, qualche pioggia sparsa e temperature stabili o in ulteriore lieve aumento. La quota neve si alzerà fino a 1400-1600 metri, segno di una fase decisamente più mite rispetto a quella appena trascorsa.

Da martedì 13 gennaio le temperature minime si alzeranno in modo deciso (Getty Images)
Tra venerdì 16 e sabato 17 è atteso un peggioramento più consistente, con un fine settimana che si preannuncia perturbato ma non freddo. Domenica 18 potrebbe portare qualche schiarita, ma la variabilità resterà protagonista. Al momento, spiegano i meteorologi, non si intravede alcun ritorno del gelo: la seconda parte di gennaio sembra destinata a mantenersi su valori più miti e umidi.
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