Il tasso di omicidi a Londra è sceso ai minimi storici nel 2025, con la capitale britannica che risulta essere una delle metropoli più sicure in Occidente rispetto ai reati violenti. È quanto emerge da un nuovo rapporto di Scotland Yard, che rappresenta una risposta ai duri attacchi del presidente americano Donald Trump contro il sindaco laburista Sadiq Khan, accusato più volte di non aver fatto nulla contro una criminalità “dilagante” nella città sempre più pericolosa fra immigrati e gang.
I dati infatti contengono un raffronto non solo con alcune metropoli europee, ma anche con le grandi città americane, in modo da inviare un chiaro messaggio dall’altra parte dell’Oceano sulla differenza fra i livelli di sicurezza garantiti nelle strade.
In totale a Londra sono stati registrati 97 omicidi nel 2025, con una riduzione dell’11% rispetto ai 109 del 2024: il dato più basso dal 2014, nonostante la popolazione sia aumentata di oltre mezzo milione di persone da allora. Il tasso di omicidi si è attestato a 1,1 su 100.000 persone, il più basso da quando ci sono le rilevazioni nel 1997 e inferiore a quello di Milano (1,6) e Berlino (3,2), per restare in Europa. Mentre il confronto con gli Usa balza agli occhi: se il divario è contenuto con la sola New York (2,6), raggiunge livelli via via più alti rispetto a Los Angeles (5,6), Houston (10,5), Chicago (11,7) e Philadelphia (12,3).
“Molte persone hanno cercato di parlare male di Londra, ma i dati raccontano una storia molto diversa”, ha dichiarato il sindaco Khan, sottolineando che la città è un posto sicuro in cui vivere, lavorare e andare in vacanza. Dichiarazioni rivolte, anche senza nominarlo direttamente, a Trump, dopo la serie di botta e risposta fra i due andati avanti per anni, con tanto di accuse su un presunto tentativo del primo cittadino musulmano di importare la sharia islamica nella capitale del Regno Unito.