Non basterebbe un libro per raccontare la vita piena di viaggi e aneddoti dell’avvocato Francesco Saverio Riposati, mancato sabato 10 gennaio in casa Fenzi a Conegliano. Il mese prossimo avrebbe compiuto 97 anni.
Originario di Napoli, a soli 18 anni era entrato in accademia per diventare ufficiale della Guardia di Finanza. A Gorizia, terra di confine, il suo primo incarico. Diventato Capitano, Riposati era stato in servizio a Genova, Milano, Caltanissetta, Mestre e Roma, raggiungendo il grado di Colonnello. La carriera militare però non gli bastava e così Riposati, a 40 anni, si era laureato in Giurisprudenza, coronando la sua passione per lo studio della Legge. Nel 1974 la decisione di stabilirsi a Conegliano, lasciando le Fiamme Gialle e aprendo il suo studio legale nella città del Cima. Al suo fianco l’amata moglie Maria Teresa, diplomatasi in ragioneria e mancata nel 2020, anno del Covid. Specializzato in diritto tributario e societario, Riposati era conosciutissimo a Conegliano per i suoi valori malori e la grande professionalità. A piangerlo oggi i figli Domenico ed Emilia, la nuora Valeria, il genero Mario, le nipoti Elena con Alberto, Isabella, Cecilia e Virginia, amici e parenti tutti. Lunedì pomeriggio, 12 gennaio, il funerale alle ore 14.30 nella chiesa parrocchiale di San Rocco a Conegliano dove sarà presente un picchetto d’onore dell’Anfi, associazione nazionale finanzieri d’Italia sezione di Conegliano di cui Riposati faceva parte, oltre a essere socio del circolo ufficiali in congedo, sede di Riviera Santa Margherita a Treviso. Al termine della cerimonia la salma sarà tumulata nel cimitero di San Giuseppe in quella che era diventata la “sua” Conegliano.