L’Italia non è più fra le destinazioni migliori per i viaggiatori che provengono dal Regno Unito, come si apprende dall’avviso di viaggio dell’UK Foreign, Commonwealth and Development Office (Fcdo). Il governo britannico mette in guardia i cittadini dalle vacanze in Italia, che si aggiunge a una lista di vari Paesi europei, per un insieme di fattori che inducono alla cautela. Problemi di sicurezza, complicazioni relative al sistema di ingresso e grandi eventi internazionali possono compromettere l’esperienza dei turisti inglesi.
Non si tratta di un vero e proprio divieto di viaggio, ma di un invito a pianificare gli spostamenti con attenzione e sottoscrivere un’opportuna assicurazione. Il turismo britannico, sempre molto consistente nel nostro Stato, potrebbe di conseguenza essere ridotto quest’anno, anche se gli eventi di alto profilo in programma saranno comunque una grande calamita. Lo stesso Fdco, peraltro, ha pubblicato una guida specifica per i viaggiatori britannici che si recano in Italia alla luce delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina e in generale della stazione sciistica.
Nel complesso, però, l’Italia non è più considerata sicura e appetibile come un tempo, e si unisce a Polonia, Ungheria, Germania, Francia e Malta. Gli avvisi di viaggio sono inoltre stati aggiornati anche per Svizzera, Croazia, Portogallo, Germania, Estonia e Finlandia.
Il governo britannico avvisa sui viaggi in Italia
Il Fdco del Regno Unito ha aggiornato nuovamente i consigli e gli avvisi di viaggio per i cittadini britannici, manifestando preoccupazioni per alcune destinazioni europee, tra cui l’Italia. La prima criticità rilevata dal governo inglese riguarda proprio la sicurezza dei turisti, che ritiene particolarmente minacciata alla luce dei grandi eventi e raduni in programma. Con onestà bisogna riconoscere che, dati Istat alla mano, l’indice di criminalità 2025 non è particolarmente rassicurante.
I reati sono aumentati, ma soprattutto è aumentata la micro-criminalità di strada, specialmente nelle grandi città metropolitane come Milano, Firenze, Roma, Bologna, Rimini e Torino (in ordine di classifica). La criminalità urbana ha tenuto lontana l’Italia anche dalle destinazione più sicure del 2025 secondo il Global peace index, che l’ha posizionata al 33° posto con il guadagno di una posizione rispetto all’anno precedente (mentre il Regno Unito al 30° posto). T
ra i fattori che hanno influito sul punteggio anche la fragilità istituzionale e le tensioni sociali, mentre il governo britannico è preoccupato principalmente per le sfide geopolitiche e la posizione “calda” del Belpaese, ma anche per potenziali minacce terroristiche. Probabilmente ciò è dovuto all’aumento dell’allerta per centinaia di migliaia di obiettivi sensibili avvenuto nella scorsa estate, ma pure al crescente numero di cyberattacchi che colpisce il Paese. Una situazione nient’affatto allarmistica, ma che comunque invita alla prudenza i viaggiatori provenienti dall’estero.

Non solo un problema di sicurezza
La sicurezza, comunque, non è l’unico tema toccato dal Fdco britannico. Come per tutte le destinazioni Ue, in particolare, c’è il nuovo sistema di ingressi e uscite (Ees) dalle frontiere comunitarie che può comportare qualche disagio per i turisti extracomunitari. La delicata situazione geopolitica e i grandi eventi previsti, tra cui soprattutto i Giochi Olimpici Invernali, non fanno altro che accrescere questi problemi, motivo per cui i britannici sono invitati dal governo a informarsi adeguatamente, controllare che i documenti di viaggio e l’assicurazione siano in ordine, oltre a fare riferimento alle autorità italiane.
Perfino la Svizzera è stata riconsiderata, avendo visto un aumento dei piccoli furti soprattutto in aree affollate come quelle aeroportuali. L’attenzione maggiore dei turisti britannici viene però convogliata su Paesi come la Polonia (per la vicinanza al confine ucraino e le tensioni politiche), l’Ungheria (dove è aumentata la microcriminalità), la Francia (per il timore di disordini civili) e molti altri ancora, compresa l’Italia.

