di
Giovanna Maria Fagnani

È tempo di scelta per migliaia di famiglie: dalle 8 di domani e fino alle 20 del 14 febbraio sul portale «Unica» (unica.istruzione.gov.it) saranno aperte le iscrizioni a tutti gli ordini di scuola, dalle primarie alle superiori

Il ritorno del latino (anche se opzionale) alle scuole medie, i rudimenti di informatica alle primarie, la riforma dell’esame di maturità e dei percorsi 4+2. Sono solo alcune delle novità che il prossimo anno scolastico porterà con sé. È tempo di scelta per migliaia di famiglie: dalle 8 di domani, sul portale «Unica» (unica.istruzione.gov.it) e fino alle 20 del 14 febbraio saranno aperte le iscrizioni a tutti gli ordini di scuola, dalle primarie alle superiori. Sono circa 88 mila i ragazzi lombardi – e circa 26 mila di Milano e provincia – che devono scegliere le superiori.
 
Non occorre avere fretta (negli anni scorsi i primi giorni il sistema si è bloccato per i troppi accessi): c’è tempo un mese e l’iscrizione fatta prima non garantisce il posto nella scuola desiderata. Ci sono altri parametri più significativi, soprattutto se si mira a un liceo scientifico, l’indirizzo più gettonato di questi ultimi anni. Occorre in prima battuta il consiglio orientativo dei professori che indichi il liceo e non l’itis o il professionale. Non dovrebbero esserci problemi invece a trovare posto al classico: indirizzo che negli ultimi cinque anni a Milano e provincia ha perso 1500 iscritti. Dove sono andati? Probabilmente alle scienze umane (o al liceo economico sociale, sua declinazione), che è cresciuto di 1600 studenti e lo sarebbe anche di più, se ci fossero state più scuole a proporlo. Tra le nuove ad adottarlo c’è il liceo Pasolini.

Per gli indecisi c’è tempo di frequentare ancora qualche open day (ad esempio al Virgilio venerdì 16 gennaio). L’offerta è comunque ampia: 203 le scuole superiori pubbliche sul territorio milanese e altre 120 private. Se proseguirà il trend degli anni passati, la metà degli studenti si iscriverà a un liceo: nel 2025 sono stati il 49,6 per cento in Lombardia. Il 36,4 per cento ha optato per un tecnico e il 14 per cento per un professionale, e su questi due fronti si aprono nuove possibilità con i percorsi quadriennali (al Correnti, al Frisi, al Gentileschi solo per fare qualche esempio). Al Carlo Porta debutterà il Liceo del Made in Italy.
A scuola da lunedì a venerdì e a casa il sabato, il prossimo anno sarà così per la maggioranza degli studenti, ormai sono soltanto otto gli istituti in città (licei classici e scientifici) che fanno lezione il sabato. L’ultimo a rinunciarvi è stato il Carducci.



















































Nell’anno scolastico 2026/27 arriva il nuovo esame di maturità: restano i due scritti di italiano e materia d’indirizzo. L’orale si snellisce a quattro materie e non ci si potrà rifiutare di sostenerlo (come hanno fatto per protesta alcuni alunni quest’anno), pur sapendo di avere già la sufficienza dai voti degli scritti. Chi non si presenterà sarà bocciato.


Vai a tutte le notizie di Milano

Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano

12 gennaio 2026