Non sono stati affatto semplici gli ultimi due anni per Dylan van Baarle. Il vincitore del campionato olandese su strada 2023 (ad oggi sua ultima vittoria) ha infatti passato ai box buone parti sia del 2024 che del 2025 cercando di recuperare dagli incidenti che, in serie, ne hanno limitato le potenzialità e hanno impedito al Team Visma Lease a Bike di sfruttare le sue qualità nelle gare di un giorno.
L’ultimo biennio, contraddistinto da due fratture alla clavicola e una all’anca, è stato dunque parecchio avaro di risultati (appena due top 10) ma van Baarle, 34 anni il prossimo 21 maggio, non si è affatto abbattuto e con l’idea di provare a rilanciarsi e dimostrare di poter ancora dire la sua nel ciclismo di alto livello ha firmato per due anni con la Soudal Quick-Step, formazione che, perso Evenepoel e riportato il proprio focus principale sulle classiche, non ha esitato a investire su di lui e renderlo una delle tante potenziali frecce da scoccare la prossima primavera.
Van Baarle intanto, in attesa che arrivi le gare da lui più sentite, ha potuto toccare con mano l’ambiente del Wolfpack e fare il pieno di vibes positive.
“I due training camp che abbiamo fatto sono andati molto bene. È stato bello conoscere tutti, dallo staff ai corridori: siamo un bel gruppo e questo mi ha dato una buona sensazione” ha affermato attraverso il sito ufficiale della squadra il nativo di Voorburg, chiamato subito, dopo l’esordio in Portogallo, a portare in alto il nome della Soudal in appuntamenti a lui molto congeniali.
“Non vedo l’ora che arrivi la mia prima gara in Algarve, perché sono entusiasta di poter finalmente correre con questi colori, e successivamente l’Opening Weekend che, vissuto all’interno di una squadra belga, sarà speciale. Per quel fine settimana abbiamo un organico forte e possiamo essere protagonisti. Ovviamente è sempre più facile a dirsi che a farsi, ma siamo fiduciosi, perché possiamo schierare molti atleti che hanno dimostrato di poter lottare per un buon risultato sul pavé”.
Van Baarle dal canto suo, avendo vinto l’Omloop Nieuwsblad nel 2023, sa come imporsi nelle gare che tradizionalmente aprono la stagione delle classiche e la sua esperienza, unita al suo occhio e alla sua potenza, in questo contesto potrebbe fare la differenza sia per sé che per i compagni.
Un discorso simile vale sicuramente anche per la Parigi-Roubaix di aprile (altra corsa da lui portata a casa tre anni fa) sulla quale, al pari del Giro delle Fiandre, l’ex INEOS e Visma ha messo due ampi circoletti rossi.
“Il Fiandre e la Roubaix saranno i miei obiettivi principali: spero di tornare al mio miglior livello in vista di queste due classiche Monumento. Sono corse che adoro e che occupano un posto speciale nel mio cuore e mi piacerebbe essere in lizza per un buon risultato o per contribuire comunque al successo della squadra” ha dichiarato il vicecampione del Mondo su strada del 2021 che, dopo gli impegni di primavera, svestirà i panni del cacciatore di risultati per indossare quelli dell’aiutante di lusso.
“Non vedo l’ora di mettermi a disposizione del team ogni volta che avrà bisogno di me nelle gare a tappe, perché abbiamo molti corridori che possono brillare in questo tipo di contesti, indipendentemente dal terreno” ha chiosato un van Baarle che spera, e la sua squadra con lui, che il 2026 possa essere un anno finalmente ricco di soddisfazioni.
Photo credit: ©Wout Beel