L’atto di indirizzo politico istituzionale del Ministero della Giustizia fissa le priorità da attuare per il 2026. Tra le novità in arrivo, la stabilizzazione di 6000 unità di personale PNRR, un nuovo concorso in magistratura, la digitalizzazione nel settore penale del secondo grado di giudizio e termini più stringenti per i pagamenti delle spese di giustizia.

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato l’atto di indirizzo politico istituzionale (testo in calce) che definisce le priorità da attuare nel 2026 in coerenza con l’azione di Governo e con i principali strumenti di programmazione economico-finanziaria.

Al centro dell’atto di indirizzo c’è il tema dell’efficientamento del servizio giustizia, perseguito attraverso l’implementazione delle risorse umane, il potenziamento dei processi di digitalizzazione, la gestione ottimale del patrimonio immobiliare, il miglioramento della gestione dell’esecuzione penale e della giustizia minorile e di comunità, l’innalzamento della qualità del servizio, ed il rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale.

Il Ministero assicura il perseguimento dei target di riduzione del 90% delle pendenze civili e di riduzione del disposition time civile (-40%) e penale (-25%) previsti per il 2026. Entro marzo 2026 dovrà essere portata a termine la riqualificazione di almeno 289 mila mq di edifici.

Tra le priorità politiche del Ministero della Giustizia per il 2026, in tema di risorse umane,  quello della stabilizzazione di 6 mila unità di personale P.N.R.R. assunte a tempo determinato con le procedure concorsuali previste dal Decreto-legge n. 80/2021. La procedura comparativa necessaria a selezionare le unità da stabilizzare sarà avviata dal 1 luglio 2026. La stabilizzazione sarà possibile grazie a specifici finanziamenti ottenuti per le assunzioni in deroga, all’ampliamento della dotazione organica nelle aree dei funzionari e degli assistenti, e all’esito di un’attenta rimodulazione delle piante organiche e una gestione strategia dei budget assunzioni.

Per quanto riguarda l’organico della magistratura, nel 2026 si concluderanno le prove orali del concorso a 400 posti indetto con D.M. 08.04.2024, e la correzione degli elaborati scritti del concorso per 350 posti indetto con D.M. 10 dicembre 2024; verranno avviate le prove scritte per l’ultimo concorso a 450 posti indetto con D.M. 22 ottobre 2025.

Nel nuovo anno dovrà essere incrementata anche la dotazione organica del personale di  magistratura di 250 unità da destinare alle funzioni giudicanti di primo grado, per consentire la formazione dei collegi del giudice per le indagine preliminari nei casi di applicazione del misura della custodia in carcere.

Andranno avanti le politiche di riduzione dei debiti pregressi, ed in particolare degli indennizzi della legge Pinto, con il progetto straordinario PINTOPAGA per azzerare l’arretrato del periodo 2015-2023.

Tra gli obiettivi per il 2026 il Ministero si impegna ad assicurare c’è il pagamento entro il termine di 30 giorni dei compensi spettanti ai difensori delle parti ammesse al patrocinio a spese dello Stato che abbiano concluso un accordo di mediazione.

Sul piano della digitalizzazione le priorità riguardano il miglioramento del PCT, l’estensione nel settore penale della digitalizzazione dei flussi al secondo grado di giudizio, e lo sviluppo delle piattaforme telematiche delle Amministrazione degli Archivi Notarili.

Il 2026 sarà anche l’anno di concreto avvio per la Giustizia riparativa, con l’apertura di 36 Centri in tutta Italia e sul versante dell’esecuzione penale sarà prioritario valorizzare il lavoro come principale forma di trattamento penitenziario coinvolgendo imprese private e cooperative sociali nella realizzazione di attività produttive o di servizi, sia all’interno degli istituti sia in regime di lavoro esterno.

one legale ai



Ministero Giustizia, Atto di indirizzo per l’anno 2026