ROMA – Dopo la vittoria di campionato contro il Sassuolo all’Olimpico è il momento di tuffarsi sulla Coppa Italia per la Roma di Gian Piero Gasperini, che ha parlato alla vigilia della sfida contro il Torino valida per gli ottavi di finale e in programma domani (martedì 13 gennaio, ore 21), sempre all’Olimpico.
Coppa Italia, le parole di Gasperini alla vigilia di Roma-Torino
“È un rammarico non aver vinto la Coppa Italia con l’Atalanta, per tre volte non ci siamo riusciti – ha detto il tecnico giallorosso nell’anticipazione dell’intervista a ‘Mediaset’ -. Per la Roma c’è sempre la possibilità di fare la finale in casa e sarebbe fondamentale. Ma il percorso da qui in avanti è impegnativo – ha aggiunto Gasperini -. Prima il Torino che è sempre una squadra ostica, poi l’Inter ed eventualmente le altre due gare”. Il tecnico non nasconde che la Coppa Italia sia un obiettivo per la sua Roma: “All’inizio è una competizione non viene troppo considerata, poi andando avanti diventa importante e nella fase finale infatti si trovano sempre le squadre migliori”.
Il ricordo del ko incassato contro i granata in campionato
Poi un focus sul Torino a cui i giallorossi, cinque giorno dopo la sfida di Coppa Italia, faranno visita nel match di Serie A con l’obiettivo di riscattare il ko dell’andata: “Il Torino conferma di essere sempre una squadra sempre molto solida e pericolosa – ha detto Gasperini parlando dei granata -, magari non trova la continuità per inserirsi in zone più alte della classifica ma è un’avversaria sempre ostica da affrontare. Con loro abbiamo incassato il primo ko in campionato, anche se ricordo che quel giorno faceva un caldo incredibile. Niente a che vedere con le temperature che troveremo stavolta”. In forte dubbio, intanto, la presenza di Evan Ferguson, alle prese con un’infiammazione del nervo sciatico a seguito di una botta presa nella gara contro il Sassuolo. Dopo l’allenamento si valuteranno le condizioni.
Gasperini sul mercato e la frase su Raspadori
Così invece sul mercato dal quale si aspetta rinforzi in attacco: “Alla gente piace parlare e pensare al mercato, a volte interessa più delle partite. Telenovela su Raspadori? Non ne sono a conoscenza, non saprei cosa risponderle. Perché un giocatore dovrebbe dire sì alla Roma? Quello che può essere interessante per un calciatore è il grande entusiasmo di una grande piazza con uno stadio sempre pieno.Questo è affascinante. Noi dobbiamo cercare di far sì di convincere i giocatori a sentirsi parte di un progetto e di una squadra forte, con la convinzione di poter raggiungere risultati”. Sull’importanza della presenza dei Friedkin in città: “Non è solo una questione di energia, che loro indubbiamente trasmettono. Essendo qui possono avere la percezione migliore di quel che può servire a questa società. Sono dei grandi imprenditori che hanno la capacità, rimanendo a contatto con la realtà, per individuare al meglio quel che può essere utile nell’ambito della strategia futura”.
La corsa per un posto in Champions League
Poi un bilancio di questi suoi primi mesi alla guida della Roma: “Siamo contenti del percorso fatto. Il gruppo si è compattato nelle difficoltà. È stato un girone positivo sia per le prestazioni che per l’atteggiamento dei giocatori. Sento che abbiamo un nocciolo duro competitivo. Il campionato è difficile: le big sono tutte molto attrezzate e hanno sbagliato molto poco fino ad oggi. Dobbiamo staccare quelle dietro e mantenere il più possibile quella posizione. La corsa è su chi capita. In questo momento la Juve è la più vicina, ma dobbiamo guardare il nostro percorso – ha chiosato Gasperini -. Se siamo in grado di ripeterci poi qualcuna la prendiamo”.
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