Julia Roberts per i Golden Globes 2026 sceglie l’eleganza Giorgio Armani Privé (ma con un tocco ironico)
Julia Roberts ai Golden Globes 2026 arriva da star. Dopo l’ultima apparizione sul red carpet che risale al 2019, l’attrice americana è arrivata per After the Hunt, il nuovo film di Luca Guadagnino presentato al Festival di Venezia 2025. L’opera la consacra protagonista assoluta in un ruolo denso e stratificato che, secondo diversi rumors, potrebbe persino portarla alla cinquina delle nomination femminili agli Oscar 2026. In attesa di scoprirlo, eccola sfilare per l’evento americano per il quale è stata candidata come Migliore attrice protagonista: per l’occasione ha scelto un look di Giorgio Armani Privé.

Julia Roberts in Giorgio Armani Privé ai Golden Globes 2026
Amy Sussman/Getty Images
Nel corso della sua carriera, Julia Roberts ha costruito con i Golden Globe Awards un rapporto costante, quasi biografico. La sua presenza alla cerimonia ha accompagnato le diverse fasi di un percorso artistico che l’ha vista passare da promessa emergente a icona assoluta del cinema americano. In totale, l’attrice ha collezionato ben 11 nomination ai Golden Globes, portando a casa 3 statuette (per Fiori d’acciaio come Attrice non protagonista nel 1990, per Pretty Woman nella commedia/musicale edizione 1991 e per Erin Brockovich, il film drammatico del 2001 che anticipò la vittoria agli Oscar), numeri che raccontano una continuità rara e una capacità di attraversare i decenni restando sempre centrale nel racconto di Hollywood.
Ogni apparizione sul palco o sul red carpet ha contribuito a rafforzare quell’immagine di star autentica, mai costruita, capace di alternare ruoli popolari e interpretazioni più complesse. Ma tra tutte le sue partecipazioni, una resta particolarmente memorabile: l’edizione del 1990. Allora appena ventiduenne, Julia Roberts partecipò alla 47ª edizione dei Golden Globe come candidata nella categoria di Migliore attrice non protagonista per Fiori d’acciaio (1989), premio che quella sera vinse, segnando uno dei primi, decisivi riconoscimenti della sua carriera.
Per l’occasione, l’attrice scelse di rompere con le convenzioni del glamour femminile dell’epoca, presentandosi in un tailleur grigio antracite firmato Giorgio Armani, tratto dalla collezione maschile dello stilista. Una scelta audace, quasi disarmante nella sua semplicità, che parlava di personalità più che di tendenza.