È morto lo scienziato, ex ministro ed ex presidente del Cnr Luigi Nicolais, detto Gino, classe 1942. Professore di ingegneria, è scomparso stamane, aveva 83 anni. La sua lunga carriera accademica è culminata con la presidenza del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche. Una vita costellata anche dall’impegno politico.
La camera ardente Nicolais, professore emerito della Federico II, sarà allestita oggi, 12 gennaio, dalle ore 15.30 alle 20.30, nell’aula Pessina dell’Ateneo federiciano di Napoli. La camera ardente sarà nuovamente aperta domani, 13 gennaio, dalle ore 8 e fino al trasferimento del feretro nella Basilica di Santa Chiara dove si svolgeranno le esequie.
La carriera
Nel 2006, durante il secondo governo Prodi, fu scelto come ministro per le riforme e la pubblica deputato amministrazione. Prima ancora era stato assessore regionale nella giunta Bassolino. Fu eletto deputato nel 2008 e segretario provinciale del PD a Napoli, carica da cui si dimise nel 2009 in disaccordo col rimpasto della giunta comunale operato dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Nel 2009 fu candidato presidente del centrosinistra alle elezioni Provinciali ma fu sconfitto da Luigi Cesaro del centrodestra.
Le reazioni
“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del professore Luigi Nicolais. È stato uno scienziato conosciuto a livello internazionale, un innovatore, un riferimento per generazioni di studiosi e ricercatori contribuendone alla formazione. Con competenza, garbo, serietà, è stato impegnato in ambito scientifico, accademico e istituzionale, come assessore e come ministro. Ne ricorderemo la lungimiranza, lo sguardo proiettato al futuro, l’impegno per la Campania e per il Mezzogiorno. Ai suoi cari la mia vicinanza”, così il presidente della Regione Campania Roberto Fico.
“Napoli, il Sud, l’intero mondo della ricerca scientifica perdono un protagonista assoluto, un innovatore lungimirante a cui ero molto legato” commenta il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci Gaetano Manfredi. “Con Gino Nicolais – scrive Manfredi – ho cominciato a collaborare negli anni ’90 sull’organizzazione della ricerca scientifica con l’obiettivo di creare opportunità per i nostri laureati e per attrarre gli investimenti delle imprese tecnologiche. Un grande maestro e un grande esempio. Un lavoro lungo, strutturato, che ha dato i suoi frutti nel tempo. Con Gino poi lo abbiamo proseguito quando è stato assessore regionale e poi ministro dell’Innovazione. La ricerca deve moltissimo a lui, alla sua visione, alla connessione tra la conoscenza e la crescita dell’economia, alla capacità di valorizzare quel grande capitale umano che Napoli, la Campania e l’intero Mezzogiorno posseggono. Difficile ricordare un personaggio di tale spessore con poche parole o pochi esempi, sono però certo che la grande eredità che ci lascia Gino sia il suo approccio: la volontà di guardare lontano, dare una dimensione internazionale alla ricerca, pensare continuamente all’innovazione. Mettere al centro della politica la competenza. Non a caso, tutto ciò si è trasformato in una grande volano di sviluppo, concretizzato nel polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio, nei tanti centri di ricerca e negli insediamenti delle aziende al alto valore tecnologico nel nostro territorio. Un insegnamento personale e collettivo che proviamo a tradurre ogni giorno in atti concreti e utili per le giovani generazioni”.
“Con Gino Nicolais scompare il presidente del nostro Comitato Scientifico, l’Uomo e l’Amico che lascia un vuoto incolmabile in tutti noi di Fondazione Idis Città della Scienza” dichiara Riccardo Villari, presidente di Città della Scienza. “Figura di riferimento assoluto per la comunità scientifica e per l’intero sistema dell’innovazione. La sua guida alla Presidenza del Comitato Scientifico della Fondazione Idis ha rappresentato negli anni un punto fermo di visione, competenza e dedizione al progresso culturale e tecnologico del Paese. La Fondazione si unisce al dolore della famiglia e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui, consapevole che il suo esempio continuerà a ispirare il lavoro futuro”.
“Sono proprio grandi la tristezza e il dolore per la scomparsa di Luigi Nicolais. È stato un ingegnere, un professore, ed uno scienziato di rilievo internazionale. È stato assessore nella giunta regionale da me presieduta e ministro della Repubblica. Sono tanti gli incarichi che ha diretto con grande competenza a livello napoletano, regionale e nazionale. È stato anche ed innanzitutto una bella persona”. Lo scrive in un post Antonio Bassolino. “Un abbraccio ai familiari ed un bacio a te, caro Gino”, aggiunge.
“La scomparsa di Luigi Nicolais mi addolora profondamente. Da ministro, da presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, da amministratore, ha saputo interpretare ogni ruolo con una rara capacità di dialogo, di ascoltare con attenzione sincera, di tenere insieme competenze diverse senza mai semplificare o dividere, costruendo ponti tra mondi spesso distanti: la politica e la scienza, le istituzioni e l’università, l’innovazione e la società”. Lo dichiara Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania.
“Ho sempre ammirato la sua lucidità, la passione per l’innovazione, la fiducia nei giovani, ma anche la sua umanità discreta, il rispetto profondo per le persone e per le idee degli altri. Con Gino se ne va un modo di stare nelle istituzioni e nelle relazioni, fatto di rigore, gentilezza e visione. Il suo insegnamento continuerà a camminare con noi. Buon viaggio, Professore”, conclude Casillo.
“Napoli perde uno dei suoi figli più illustri, un uomo che ha saputo coniugare la passione per la conoscenza con un instancabile impegno civile. E` stato un punto di riferimento nel mondo della ricerca e dell’università, capace di proiettare il nome di Napoli e della Campania in una dimensione internazionale, coniugando scienza, etica e visione del futuro. La sua eredità continuerà a ispirare le nuove generazioni di studiosi e professionisti”. Così, in una nota, il presidente dell’Ordine dei medici-chirurghi ed odontoiatri di Napoli e provincia, Bruno Zuccarelli, nell’esprimere profondo cordoglio per la scomparsa del professor Luigi Nicolais, “figura di altissimo spessore umano, accademico e istituzionale, che ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica, all’innovazione tecnologica e al progresso del paese”. L’ordine si unisce al dolore “dei familiari e di tutti coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e professionale”.