di
Enea Conti
Una scossa di terremoto, seguita da una breve replica, è stata avvertita in Romagna in mattinata. La gente è scesa in strada spaventata. Non si segnalano danni gravi: disagi alla circolazione ferroviaria. La Regione: «Abbiamo segnalato alle autorità le foto “fake” delle scuole danneggiate»
Paura in Romagna nella prima mattinata di martedì 13 gennaio. Due scosse di terremoto sono state distintamente avvertite dalla popolazione, la prima alle 9.27.58 con magnitudo 4,3 gradi con epicentro 7 km a sud ovest di Russi (Ravenna) ad una profondità 23 chilometri.
Il terremoto in Romagna: dove è stato l’epicentro
Pochi minuti dopo alle 9.29 un’altra scossa di 4,1 gradi con epicentro 8 chilometri a est di Faenza (sempre nel Ravennate) con una profondità 22 km. A Forlì centinaia di persone si sono riversate in strada.
Evacuati gli edifici pubblici: paura a Forlì-Cesena e Ravenna
Tutti gli edifici pubblici sono stati evacuati, mentre sono in corso i controlli dei vigili del fuoco. La scossa registrata a Forlì è stata preceduta da un lungo boato. «A Russi per fortuna non abbiamo avuto danni», spiega la sindaca Valentina Palli, da Russi.
«Non ci sono stati danni»
«Abbiamo fatto i primi controlli negli edifici pubblici più importanti, scuole comprese, e al momento non sono stati riscontrati danni», spiega il sindaco di Faenza Massimo Isola. «La prima scossa è stata avvertita in maniera molto netta tanto che tutti sono usciti, devo dire compostamente, nelle strade e in piazza. Compresi noi in comune. In teatro al Masini uno spettacolo dedicato ai ragazzi è stato confermato, alcune classi invitate degli istituti hanno rinunciato altre si sono accomodate in platea dopo i controlli di rito». Nel pomeriggio, dopo l’incontro nella sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, la Regione Emilia-Romagna ha fatto sapere che «non sono emersi danni significativi a edifici e infrastrutture nelle aree colpite dalle due scosse di terremoto con epicentro nella provincia di Ravenna».
La situazione dei treni
A titolo precauzionale è stata temporaneamente sospesa la circolazione ferroviaria in diversi tratti della rete romagnola per consentire le necessarie verifiche tecniche. I controlli interessano le linee Bologna-Rimini e Ferrara-Rimini, oltre ai collegamenti Castelbolognese-Ravenna e Faenza-Ravenna. I treni che si trovavano già in transito nell’area colpita dal sisma sono rimasti fermi in attesa del via libera alla ripresa del servizio: già dalle 12.30, progressivamente, è ripreso il traffico ferroviario su tutte le linee interrotte in via precauzionale nella prima mattinata. Gli aggiornamenti in tempo reale sulla circolazione ferroviaria.
A Ravenna danneggiata la statua di Sant’Apollinare
I vigili del fuoco di Ravenna hanno effettuato un sopralluogo alle statue di piazza del Popolo. La scossa è stata avvertita anche nel centro storico e molte persone sono scese in strada. Dai primi riscontri è stata danneggiata una mano della statua di Sant’Apollinare e altri piccoli frammenti sono caduti dal piedistallo. «A Ravenna abbiamo concluso 35 verifiche nei plessi scolastici. Mercoledì 14 gennaio tutti gli alunni saranno in classe, eccetto che all’istituto Rodari di Mezzano e al “Gulimelli” di Ponte Nuovo» spiega il sindaco Barattoni.
L’allarme «fake news»
Nel corso dell’incontro che si è svolto nel pomeriggio nella sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, è stata segnalata una criticità legata alla circolazione in rete di foto artefatte che ritraevano istituti scolastici gravemente danneggiati: «Una circostanza che ha contribuito a creare allarme nella popolazione e per la quale si è provveduto a dare notizia alle autorità competenti».
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13 gennaio 2026 ( modifica il 13 gennaio 2026 | 18:06)
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