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La domanda per gli occhiali con intelligenza artificiale integrata continua a salire e Meta ed EssilorLuxottica stanno valutando un possibile raddoppio della capacità produttiva per poter soddisfare la richiesta. L’indiscrezione, riportata da Bloomberg, indica che l’’implementazione della decisione potrebbe arrivare entro la fine di quest’anno.
Alla luce del buon andamento delle vendite dei Ray-Ban Meta, il gruppo di Menlo Park, proprietario di Facebook, avrebbe prospettato un incremento della capacità produttiva annua fino a 20 milioni di unità o oltre entro la fine del 2026, hanno riferito le fonti, che hanno chiesto l’anonimato poiché le discussioni sono riservate.
I partner avrebbero inoltre discusso un’ipotesi ancora più ambiziosa, scrive Bloomberg, che prevede la creazione di una capacità produttiva superiore ai 30 milioni di unità, qualora la domanda dovesse giustificare un simile passo.
Il vantaggio strategico
EssilorLuxottica, responsabile della produzione, è già vicina all’attuale obiettivo di una capacità di 10 milioni di unità entro la fine del 2026, secondo le indiscrezioni, ma ora l’obiettivo sarebbe quello di passare ad una commercializzazione su più larga scala per rafforzare il vantaggio competitivo nel settore degli smart glasses.
La presentazione dell’ultimo Meta Ray-Ban Display da 799 dollari, che per la prima volta integra testo visualizzato direttamente sulla lente destra, risale al settembre scorso, ma al CES di Las Vegas della scorsa settimana, Meta ha dichiarato di aver messo in pausa l’espansione internazionale dei nuovi modelli nel Regno Unito, Francia, Italia e Canada a causa di una «domanda senza precedenti e di scorte limitate». Il gruppo di Mark Zuckerberg gode di un vantaggio iniziale, con una quota di mercato globale stimata al 73% nella prima metà del 2025, secondo Counterpoint, che prevede una crescita annua composta superiore al 60% per la categoria fino al 2029.
