Tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno, il Paese è di nuovo sceso in piazza per esprimere con forza il proprio dissenso al regime di Ali Khamenei, che ha reagito con una durissima repressione: si parla di decine di migliaia di morti. Questa volta la miccia è stato il crollo della moneta, ma l’Iran è ormai da tempo teatro di frequenti mobilitazioni popolari contro il potere