Il cronometro si fermerà sabato prossimo, 17 gennaio, proprio dove tutto era iniziato due anni fa. Dopo 100 settimane, 25 Paesi attraversati e circa 35.000 chilometri impressi nei muscoli e nell’anima, Monica Consolini torna a casa. La “viaggiatrice del sorriso” di Lazise sta per concludere la sua impresa epica, battezzata RideSmiles, un giro del mondo in solitaria che ha tenuto migliaia di veronesi incollati ai social.

Il viaggio

Partita il 13 gennaio 2024 dalla Dogana Veneta con una bicicletta carica di sogni e poche borse, Monica, ingegnere energetico e guida ambientale, ha trasformato la sua passione in un messaggio di solidarietà universale. 

Per gran parte delle 100 settimane, ha vissuto seguendo i ritmi della luce solare, con la sua casa racchiusa in quattro borse montate sulla bici. Ha dormito prevalentemente in tenda, praticando il campeggio libero nelle lande desolate della Mongolia o nei parchi nazionali americani. Quando la strada incontrava i centri abitati, il viaggio si trasformava in incontro: è stata spesso ospite di famiglie locali o accolta nelle missioni dell’Operazione Mato Grosso in Sud America.

Le tappe e i Paesi -Le ruote della sua bici hanno solcato i terreni di ben 25 nazioni. Partendo dall’Italia, ha attraversato i Balcani (Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Albania, Grecia) per poi puntare verso l’Asia Centrale (Turchia, Georgia, Uzbekistan, Kazakistan). Ha sfidato le solitudini della Mongolia e la vastità della Cina fino a Pechino. Dopo il balzo oceanico, ha percorso il Nord America (Canada e Stati Uniti) e infine la spina dorsale del Sud America, pedalando tra Ecuador, Perù e Cile, spesso sopra i 4.000 metri di quota sulle Ande.

La prova più difficile – Il momento critico è arrivato in Kazakistan, dove una polmonite acuta l’ha costretta a un ricovero ospedaliero di quaranta giorni. Un imprevisto che avrebbe fermato chiunque, ma non Monica: dopo la convalescenza, è tornata in sella per completare i chilometri mancanti, dimostrando una forza di volontà fuori dal comune.

“Il sorriso è l’unico linguaggio che non ha bisogno di traduttori” ha spesso ripetuto Monica nei suoi aggiornamenti. E di sorrisi ne ha visti tanti, anche quando la strada si faceva in salita, come durante la difficile sosta forzata di 40 giorni a causa di una polmonite che ha rischiato di fermare il sogno. Ma la tempra lacisiense ha avuto la meglio, permettendole di ripartire e attraversare l’Ecuador e il Sud America.

Il rientro

La comunità di Lazise si prepara ora a una accoglienza da eroina. Per il pomeriggio di sabato 17 gennaio è previsto un comitato d’onore che accompagnerà l’ultimo tratto della ciclista fino al cuore del borgo.

  • L’arrivo: Monica varcherà le mura nel primo pomeriggio, scortata simbolicamente da amici e appassionati ciclisti locali.
  • La festa: Seguirà un momento di condivisione pubblica dove verranno proiettate le immagini più belle di questi due anni: dai tramonti andini alle albe nel deserto del Gobi.

RideSmiles non è stata solo una sfida sportiva. Monica ha pedalato come ambasciatrice della Fidas Verona, promuovendo l’importanza della donazione di sangue, e ha sostenuto attivamente la clownterapia con l’associazione VIP (Viviamo in Positivo) e i progetti dell’Operazione Mato Grosso. Ogni chilometro percorso ha contribuito a dare visibilità a chi si spende per gli altri.