La famosa scena del volo davanti alla Luna di Elliott e E.T. torna a vivere grazie a uno scatto rigorosamente analogico che ha richiesto una preparazione durata un anno

Sono passati più di quarant’anni da quando, nel 1982, è uscito il celebre film di Steven Spielberg E.T. l’extra-terrestre, ma ancora oggi le immagini del cult continuano a essere riconoscibili e rievocate. Lo testimonia il successo della foto scattata nel sud del Galles, che ricrea una delle scene più iconiche nella storia del cinema: il momento in cui Elliott, in sella alla bici Bmx con l’alieno E.T. sistemato nel cestino, vola davanti alla Luna piena.
L’autore dello scatto è Michael Meighan, fotografo trentanovenne originario della capitale del Galles, Cardiff, che ha lavorato al progetto insieme all’amico Nathan Edwards. La foto è costata ai due oltre un anno di lavoro. Pochissime le occasioni utili: le possibilità di successo sono limitate con solo dodici Lune piene tipicamente presenti in un anno, cui si aggiungono le condizioni meteo, che devono essere perfette. Sabato scorso si sono presentate tutte le condizioni: «Eravamo al settimo cielo» ha affermato Meighan una volta ottenuto lo scatto (con il gioco di parole inglese We were over the Moon).

Come è stata scattata la foto

Meighan ed Edwards hanno prediletto un approccio “analogico” allo scatto, in un’epoca in cui ricreare l’immagine con l’intelligenza artificiale sarebbe stato relativamente semplice. Edwards ha spinto la sua bicicletta in salita fino alla cima di Eglwysilan hill, una collina del distretto di contea di Rhondda Cynon Taf nel sud del Galles. Nel frattempo, Meighan si è allontanato di circa 2.3 chilometri, posizionando la fotocamera in una strada residenziale nel villaggio Treforest. I residenti «Sono usciti chiedendosi cosa stesse succedendo quando hanno visto un uomo con un enorme obiettivo fotografico vicino casa loro» racconta. Meighan è rimasto in contatto telefonico con l’amico che «sbuffava e ansimava» mentre spingeva la bicicletta su per la collina, per coordinarsi sul momento opportuno per scattare la foto.
Il fotografo non ha ritoccato l’immagine con l’IA per simulare il volo della bicicletta davanti alla Luna, nonostante oggi sia possibile arrivare a realizzare persino interi film con l’intelligenza artificiale. Questa tecnologia è già entrata nel settore audiovisivo in maniera preponderante, tanto che i film fatti con l’IA vengono premiati e considerati una rivoluzione come «il passaggio dal muto al sonoro».
Spiega il fotografo: «La parte difficile è la pianificazione vera e propria. Una volta pianificato, (lo scatto) è molto semplice da eseguire». Nei mesi scorsi i due avevano esplorato altre zone per lo scatto e avevano provato a usare un’app per individuare il punto migliore in cui sistemarsi in base alla posizione prevista della Luna.



















































Un orsacchiotto al posto di ET

Al posto dell’extraterrestre, Edwards ha fissato con del nastro adesivo un orsacchiotto avvolto in una coperta, sistemato in una bacinella di plastica, cosicché sembrasse che E.T. fosse seduto sulla parte anteriore della bicicletta. Il segreto per ottenere lo scatto? Secondo il fotografo risiede nell’amico: «L’entusiasmo che dimostra e la dedizione nel prendere la bici, guidare verso una destinazione sconosciuta e farlo solo per scattare questa foto sono semplicemente eccezionali».

13 gennaio 2026