«Condividiamo ogni forma di sostegno concreto e non violento», dicono i senatori, ma «siamo contrari a un intervento miltare esterno»

Nonostante i tentativi esperiti anche con vigore da Alessandro Alfieri del Pd, la risoluzione della commissione Esteri del Senato sulla «repressione violenta delle proteste in Iran» viene firmata da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione, con la macroscopica eccezione del M5S.

Al documento la commissione presieduta da Stefania Craxi (FI) era al lavoro da ieri. E la trattativa è stata lunga e delicata nel tentativo di tenere dentro tutti, dare prova di compattezza e unità. Come su Crans – Montana qualche giorno fa o sulla liberazione di Trentiti e Burlò martedì. Invece no.

I 5 Stelle però, paventando il rischio che la solidarietà e il sostegno alla lotta per la libertà dí iraniani e iraniane fosse il grimaldello per aprire a un intervento militare esterno (cioè americano-israeliano), si sono sfilati. Così – «nonostante abbiamo accolto alcune loro proposte di modifica», dice sconfortato uno dei componenti della commissione – la firma del Movimento è l’unica che manca. «Condividiamo ogni forma di sostegno concreto e non violento ai manifestanti e auspichiamo una svolta democratica in Iran frutto dell’autodeterminazione del popolo iraniano- dichiarano i senatori M5S della Commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama -Ma siamo contrari a ogni ipotesi di intervento armato esterno perché questo farebbe sprofondare il Paese in una guerra civile con una carneficina ancor peggiore e inoltre destabilizzerebbe l’intero Medio Oriente». Aggiunge il leader Giuseppe Conte: «Avevamo chiesto una cosa semplice: mettere nero su bianco in quel testo la nostra contrarietà ad azioni militari unilaterali, condotte fuori dal quadro del diritto internazionale, che coprono altri interessi rispetto alla libertà di tanti giovani, di tanti cittadini iraniani che vogliono mettere fine alla tirannia. Ci hanno detto no. Quindi abbiamo deciso di astenerci, pur condividendo il resto della risoluzione: l’assenza di quel passaggio è per noi fondamentale». 

14 gennaio 2026 ( modifica il 14 gennaio 2026 | 12:41)