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Una revisione per sbloccare un dossier che vale quasi 83 miliardi di dollari. Netflix si starebbe preparando a rimettere mano ai termini dell’accordo con Warner Bros Discovery trasformandolo in un’offerta interamente in contanti, con l’obiettivo di semplificare la struttura dell’operazione, ridurne i rischi esecutivi e rafforzarne l’appeal presso gli azionisti di Wbd.
L’indiscrezione, rimbalzata nella notte italiana da oltreoceano, fa il suo ingresso in scena proprio mentre l’altra contendente, Paramount Skydance, ha deciso di far salire di livello lo scontro, con una causa e l’annuncio di una proxy fight.
L’intesa originaria, firmata a inizio dicembre fra Netflix e Warner Bros Discovery, valutava gli asset cinematografici e lo streaming (Hbo Max) di Wbd 27,75 dollari per azione, per un enterprise value di 82,7 miliardi di dollari, includendo una componente azionaria Netflix pari a 4,50 dollari. Il passaggio al “tutto cash” – ancora in discussione, secondo fonti vicine al dossier – punterebbe a ridurre complessità e incertezze tipiche delle operazioni miste, accorciando i tempi di chiusura.
Sul tavolo resta però la proposta concorrente di Paramount, che ha lanciato un’offerta ostile da 30 dollari per azione, interamente in contanti, per l’intera Wbd – circa 108,4 miliardi di dollari – includendo anche la divisione della tv via cavo (Global Networks, con CNN). Paramount ha accusato Warner di non aver interagito in modo significativo e ha alzato la pressione annunciando una causa per ottenere maggiori informazioni sull’accordo con Netflix e la possibilità di una battaglia per procura sul consiglio di amministrazione.
Il board di Warner, dal canto suo, ha ribadito all’unanimità che l’offerta Paramount non è “superiore” a quella con Netflix, richiamando il tema del rischio di finanziamento: secondo la società, la proposta rivale dipenderebbe in misura rilevante dal debito, aumentando l’incertezza sulla capacità di closing. Paramount ha risposto indicando un rafforzamento patrimoniale – anche attraverso il sostegno di capitale riconducibile a Larry Ellison – ma il giudizio resta aperto.
