Con la nuova riforma sulle accise e l’entrata in vigore, il primo gennaio, della “legge di bilancio”, il costo per il consumatore del gasolio e della benzina avrebbe dovuto essere allineato. Nonostante ciò i titolari di diversi impianti avrebbero lasciato invariati i prezzi, provocando l’ira di automobilisti e associazioni di categoria. La guardia di finanza ha ispezionato nei giorni scorsi decine di distributori di carburante, tra Palermo e provincia, sanzionando i gestori di almeno sei attività in relazione all’obbligo di esporre i prezzi effettivamente praticati e di comunicarli al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le sanzioni vanno da 400 a 4.000 mila euro.

La riforma, avviata con un decreto interministeriale del 2025, prevede un adeguamento della tassazione sui carburanti con l’aumento di circa 4 centesimi al litro previsto per il gasolio, con la contestuale riduzione, di pari importo, del prezzo al litro per la benzina. Il prezzo medio di vendita al self service che si riscontra mediamente in città per il diesel, facendo una media calcolata dopo aver osservato i prezzi esposti nei principali impianti, è di circa 1,682 euro al litro, mentre la “verde” si attesta intorno a 1,684 euro, in controtendenza con il dato nazionale (1,627 euro al litro) e regionale (1,666) che la vede a un prezzo inferiore rispetto al diesel.

Diesel e benzina: da oggi scattano le nuove accise, come cambiano i prezzi
 

La situazione appare peggiore nei comuni della provincia: attualmente a Partinico il gasolio viene venduto in media, con il self service, a 1,729 euro mentre la benzina arriva a 1,751 euro. Se ci spostiamo in altre regioni d’Italia i prezzi medi rilevati dal ministero delle Imprese e del Made in Italy appaiono diversi: per esempio in Piemonte il prezzo del diesel si attesta in media a 1,653 euro per litro mentre la super arriva a 1,613 euro. Nel Lazio il prezzo medio del diesel si attesta intorno a 1,654 euro per litro mentre la super è a 1,618 euro. Per questa ragione i controlli, oltre al capoluogo, saranno estesi a tappeto a tutto l’area del Palermitano.

Nei giorni scorsi molti automobilisti e le associazioni di categoria hanno denunciato delle anomalie sull’adeguamento dei prezzi alla colonnina, sollecitando l’intervento della guardia di finanza per verificare eventuali irregolarità. In molti casi i finanzieri del Gruppo di Palermo hanno effettivamente constatato il corretto adeguamento dei prezzi e l’allineamento fra benzina e gasolio, mentre in altre circostanze è stato contestato ai gestori degli impianti per non aver esposto correttamente, come previsto dal decreto legge 5/2023, il prezzo al litro e di non aver aggiornato i prezzi dopo l’entrata in vigore della “legge di bilancio”.