E’ stato trasferito dal Niguarda al Policlinico uno dei sopravvissuti al disastro di Crans, arrivato in elicottero nei giorni scorsi dalla Svizzera all’Italia. E’ uno dei feriti più gravi, rimasto per giorni nella Terapia intensiva dell’ospedale milanese dove si curano i grandi ustionati, con seri danni ai polmoni.
Ieri Guido Bertolaso ha parlato di “situazione preoccupante” per due dei giovanissimi coinvolti nel rogo del Constellation. A tal punto definirle “48 ore decisive”, queste, “per capire come questi ragazzi usciranno da questa situazione”, dove il vero problema in questo momento non sono i danni sul corpo provocati dalle ustioni. Ma quelli ai polmoni per via delle sostanze tossiche respirate durante l’incendio.
Crans-Montana, le 48 ore decisive per i due feriti più gravi. Genitori delle vittime domani dal Papa
14 Gennaio 2026
“Il trasferimento nasce da una decisione collegiale frutto della collaborazione, attivata sin dal primo momento dell’emergenza, tra i migliori specialisti del nostro sistema sanitario per garantire la più alta qualità di cura a tutti i ragazzi coinvolti in questa terribile tragedia”, spiega oggi Bertolaso.
Il giovane “non è tra quelli con una maggior superficie corporea ustionata, ha però una grave insufficienza respiratoria che purtroppo si è innestata su una patologia precedente e occorre che sia sottoposto a procedure specifiche per questo tipo di problematica”.
Il Policlinico per la Lombardia coordina la gestione della sindrome da insufficienza respiratoria acuta e grave, spiega l’assessore regionale al Welfare. “Possiede un’elevata esperienza clinica nell’Ecmo, ovvero l’Extra corporeal membrane oxygenation, metodologia grazie alla quale il sangue viene prelevato dal corpo, ossigenato artificialmente e poi reimmesso, permettendo ai polmoni danneggiati di riposarsi e guarire mentre l’Ecmo supporta la funzione respiratoria”.