Dagli Stati Uniti arriva una notizia sorprendente: l’ex pilota di Formula 1, Antonio Pizzonia, che oggi ha 45 anni, è stato arrestato per aggressione in Texas. La notizia è stata riportata dal magazine TMZ, fonte sempre molto ben informata su eventi di questo tipo che avvengono sul territorio americano. Le dinamiche dell’accaduto sono ancora da ricostruire anche se sono disponibili alcune informazioni che chiariscono gli eventi e lo stesso Pizzonia ha fornito la sua versione dei fatti con una serie di storie su Instagram (riprese sempre da TMZ). Ecco cosa è successo in base alle ricostruzioni emerse in questi giorni.

Le motivazioni dell’arresto

Il pilota brasiliano è stato arrestato sabato pomeriggio, dopo essersi recato allo Speedsportz Racing Park per la Superkarts! USA Winter Series 2026, competizione a cui partecipava suo figlio, Antonio Pizzonia Neto, che ha chiuso la gara al nono posto. Secondo la ricostruzione di TMZ, che cita un video apparso sui social (ma che non consente l’identificazione delle persone coinvolte), Pizzonia sarebbe intervenuto per difendere il figlio dall’aggressione (più verbale che fisica) di un uomo non identificato, per ora. L’ex pilota di Formula 1 avrebbe attaccato quest’uomo, colpendolo con pugni e calci, prima di allontanarsi. Questa ricostruzione è stata indirettamente confermata dallo stesso Pizzonia che sui social ha fornito la sua versione dei fatti, sottolineando di aver difeso suo figlio dall’aggressione di un uomo adulto. In ogni caso, Pizzonia non è più in custodia (dovrebbe essere stato rilasciato su cauzione) e ha confermato di essere rientrato a casa dopo il weekend in Texas a seguito del figlio. Ulteriori aggiornamenti sulla questione, soprattutto se ci dovessero essere strascichi legali, potrebbero emergere già nel corso dei prossimi giorni. Ricordiamo che nelle scorse settimane è stato arrestato un altro ex pilota di Formula 1. In questo caso, però, l’arresto è arrivato dopo una maxi inchiesta su frodi e auto di lusso.

Una breve carriera in Formula 1

Gli appassionati di vecchia data ricorderanno sicuramente la breve carriera di Antonio Pizzonia in Formula 1, noto soprattutto per aver strappato a Michael Schumacher il record di velocità massima raggiunta con una monoposto, avendo toccato a Monza i 369,9 km/h. Noto con il nome di Jungle Boy, in quanto originario di Manaus, capitale dell’Amazzonia, il pilota è stato tre stagioni in Formula 1, dal 2003 al 2005. Il primo anno con la Jaguar, durante il quale venne sostituito a causa di risultati insoddisfacenti, e gli altri due anni con la Williams, nel ruolo di pilota di riserva, dopo essere stato collaudatore nel 2002. Complessivamente, il pilota brasiliano ha disputato 20 Gran Premi, arrivando a conquistare un totale di 8 punti in classifica piloti. Il miglior piazzamento è stato il settimo posto, ottenuto quattro volte, di cui due volte a Monza. Terminata la carriera in Formula 1, il pilota ha continuato a gareggiare, trasferendosi nella Champ Car americana e poi nella GP2 e ancora nell’IndyCar Series e nel campionato Stock Cars. Negli ultimi anni, si sono un po’ perse le tracce dell’ex Formula 1 che oggi sembra seguire molto da vicino la carriera del figlio, con l’obiettivo di aiutarlo ad arrivare nei massimi campionati mondiali.