Oggi, mercoledì 14 gennaio 2026, esattamente cinquant’anni dopo l’uscita in edicola del primo numero di Repubblica, con la visita del Presidente Sergio Mattarella, si inaugura al Mattatoio di Roma l’esposizione che celebra mezzo secolo di giornalismo e innovazione, “La Repubblica. Una storia di futuro”. Un appuntamento speciale per ripercorrere la storia di un quotidiano che ha rivoluzionato il panorama editoriale italiano. Da domani, 15 gennaio, e fino al 15 marzo, la mostra sarà aperta al pubblico a Roma, nel padiglione 9b del Mattatoio in piazza Orazio Giustiniani 4, a Testaccio. L’ingresso è gratuito (dal martedì alla domenica, ore 11-20) con registrazione sul nostro sito.

Punti chiave

20:53

Schlein: “Conservo titoli di Repubblica su vittorie del centrosinistra: speriamo di regalarne altre”

Schlein: “Conservo titoli di Repubblica su vittorie del centrosinistra: speriamo di regalarne altre”

20:50

Saviano: “Repubblica ha ancora spazio per fare la storia”

Roberto Saviano ha visitato oggi la mostra per i primi 50 anni del nostro giornale. Lo scrittore ha ricordato con nostalgia e un po’ di commozione “la prima notte a Repubblica, quando abbiamo chiuso a tarda ora la pagina con un mio articolo sulle elezioni truccate in Campania con schede ballerine. Ho avuto la fortuna di scrivere su grandi temi come l’eutanasia. Tutto è nato grazie al merito e al coraggio di Eugenio Scalfari, che ha creato Repubblica dal nulla. Quel progetto ha ancora spazio per andare avanti nonostante questi tempi difficili. Con caparbietà e coraggio. Associo questo giornale ai miei anni giovanili della disobbedienza”.

20:46

Veltroni: “Repubblica un giornale-comunità”

C’era anche l’ex segretario del Pd, Walter Veltroni, alla mostra per i primi 50 anni di Repubblica. “È il giornale che nel corso del tempo ha avuto una grande funzione sociale e politica per il Paese. Lo accusavano di essere un giornale-partito, in realtà è stato ed è un quotidiano-comunità capace di legare una fetta importante dell’Italia”. Tra i ricordi che riaffiorano con più forza, quelli legati alle prime pagine e agli articoli sugli anni di piombo: “In quel periodo il giornale di Eugenio Scalfari è stato capace di trattare il terrorismo con autorevolezza e coraggio”.

20:41

Le immagini degli ospiti della mostra

Folla all'anteprima della mostra dei primi 50 anni di Repubblica all'ex Mattatoio di Roma

Folla all’anteprima della mostra dei primi 50 anni di Repubblica all’ex Mattatoio di Roma 

Il direttore di Repubblica Mario Orfeo con Roberto Saviano

Il direttore di Repubblica Mario Orfeo con Roberto Saviano 

Tutto esaurito per l'anteprima della festa dei primi 50 anni di Repubblica

Tutto esaurito per l’anteprima della festa dei primi 50 anni di Repubblica 

Il direttore di Repubblica, Mario Orfeo, con lo scrittore Antonio Scurati

Il direttore di Repubblica, Mario Orfeo, con lo scrittore Antonio Scurati 

L'ex ministro Dario Franceschini

L’ex ministro Dario Franceschini 

A destra Lucia Annunziata

A destra Lucia Annunziata 

Angelo Bonelli

Angelo Bonelli 

Maria Elena Boschi con Ignazio La Russa e Mario Orfeo

Maria Elena Boschi con Ignazio La Russa e Mario Orfeo 

20:37

Casini: “Con Repubblica possiamo capire cosa siamo stati e cosa è stata l’Italia”

Visitando la mostra per i 50 anni della storia di Repubblica, l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha rivissuto gli anni della propria attività politica: “Repubblica è nata nel 1976, io sono entrato in Parlamento nel 1983. Nonostante non fosse morbida con la Dc, ricordo un grande rispetto reciproco, non è mai venuto meno. Questa mostra è un tuffo in quello che è stato il nostro cammino: nel bene e nel male, nel consenso e nel dissenso, questo giornale ha attraversato la mia vita e la nostra storia politica. Anche grazie alle vignette di Forattini possiamo capire cosa siamo stati e cosa è stata l’Italia”.

A destra Pier Ferdinando Casini

A destra Pier Ferdinando Casini 

20:29

Conte: “Repubblica un baluardo, da premier ho accettato le critiche cercando di migliorare”

Il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha visitato incuriosito la mostra sui primi 50 anni di Repubblica, interessandosi molto alla genesi del quotidiano e al lavoro di redazione. “Repubblica – ha spiegato – si incrocia con la storia politica, economica e sociale del nostro Paese. Ricordo che leggevo con piacere gli articoli di Beniamino Placido, Giorgio Bocca, Giampaolo Pansa, oltre ovviamente agli editoriali di Eugenio Scalfari. L’ho letta da professore e l’ho seguita attraverso le rassegne stampa quando ero al governo, accettando le critiche e cercando di migliorare. Sempre con grande rispetto per gli organi di informazione. Oggi Repubblica rappresenta un baluardo in un panorama dell’informazione in cui, grazie anche all’operato dell’attuale governo, si tende a appiattire tutto”.

20:23

Gli ospiti dell’inaugurazione

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa 

Walter Veltroni e Gino Castaldo

Walter Veltroni e Gino Castaldo 

A sinistra l'ex premier Paolo Gentiloni

A sinistra l’ex premier Paolo Gentiloni 

Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha partecipato all’inaugurazione della mostra, aperta agli invitati, tra cui tanti volti noti del giornale di ieri e di oggi, politici come Paolo Gentiloni e Pier Ferdinando Casini, editorialisti e scrittori come Walter Veltroni, Roberto Saviano e Gianrico Carofiglio.

20:11

Mauro: “Alla mostra commozione inevitabile: questa è la storia di una comunità”

Ezio Mauro: “Alla mostra commozione inevitabile: questa è la storia di una comunità”

20:01

Saviano: “Un giornale capace di parlare di ideali e restare concreto nel racconto quotidiano”

Rep50, Saviano: “Un giornale capace di parlare di ideali e restare concreto nel racconto quotidiano”

19:50

Gualtieri: “Leggo Repubblica fin da bambino. Fonte primaria per ricostruire la storia”

Il sindaco Gualtieri: “Leggo Repubblica fin da bambino. Fonte primaria per ricostruire la storia”

19:47

Il muro delle firme di Repubblica

Il grande pannello che raccoglie le 1500 firme dei giornalisti di Repubblica, di ieri e di oggi.

19:43

L’arrivo di Giuseppe Conte

19:04

Schlein: “Repubblica è una finestra sul mondo”

Anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha visitato la mostra per i 50 anni del nostro giornale. “Repubblica è una finestra sul mondo. Ma non una finestra neutra: è capace di avere un punto di vista sul mondo e sulle cose. Tanti degli avvenimenti più importanti del mondo e del nostro Paese noi li conserviamo ancora, anche se un po’ ingialliti nel tempo, nei titoli che Repubblica ha fatto. Una storia da preservare e portare nel futuro”. La segretaria dem ricorda molte prime pagine storiche del nostro giornale. “In particolare quelle delle vittorie del centrosinistra – dice con un sorriso – speriamo di regalare presto altri titoli così”.

18:43

La stretta di mano con “il futuro del giornale”

Il presidente Mattarella nel corso della sua visita ha anche salutato due giovani giornaliste della squadra di Repubblica, Giulia Ciancaglini e Emma Bonotti.

18:24

Gualtieri: “Repubblica ha accompagnato e favorito la modernizzazione del Paese”

Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha visitato la mostra dei 50 anni del nostro giornale all’ex Mattatoio. “Repubblica ha avuto la capacità di accompagnare, favorire e incoraggiare la modernizzazione del Paese attraverso un modo nuovo di raccontare la politica, con battaglie civili e sostegno a molti rami della società. La mostra – ha proseguito – colpisce per la presenza delle grandi firme, di pezzi di storia, di testimonianze di giornalismo di grande qualità. Quando avevo dieci anni è uscito il primo numero di Repubblica e io sono stato uno dei lettori della prima ora”.

18:17

Mattarella con le “sue” prime pagine: “Le mie due elezioni al Colle imprevedibili”

“Imprevedibili entrambe”. Questo è stato il commento di Sergio Mattarella nel vedere le prime pagine di Repubblica delle sue due elezioni alla presidenza della Repubblica, la prima nel 2015 e la seconda nel 2022. È stato il direttore Mario Orfeo a mostrargli una cartellina con le copie del giornale di quegli anni.

Il Presidente con il direttore si sono fermati anche davanti a un’illustrazione di Tullio Pericoli. All’ingresso, a accogliere i visitatori, c’è anche un’incredibile installazione con cinquanta illustratori: da Pericoli a Altan, a Ellekappa e Milo Manara, che hanno interpretato a modo loro l’anniversario: chi reinventando il numero 50, chi realizzando una vignetta inedita.

17:44

Mattarella alla mostra dei 50 anni: “Repubblica una comunità importante”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal direttore Mario Orfeo e da John Elkann, amministratore di Exor, che esprime la proprietà di Repubblica, ha visitato oggi in anteprima la mostra sui 50 anni di Repubblica al Mattatoio di Roma. “Una mostra ben fatta – ha detto il Capo dello Stato – ogni sezione è coinvolgente, un magnifico percorso: 50 anni sono importanti, Repubblica in questi anni è stata una comunità di riflessione”. Alla fine ha fatto i complimenti al curatore, il vicedirettore Angelo Rinaldi.

16:47

Caracciolo, Viola e Carofiglio: “Ecco il futuro che ci attende”

All’ex Mattatoio di Roma, ad aprire i panel organizzati in occasione dei 50 anni del nostro giornale, il direttore di Limes e editorialista di Repubblica, Lucio Caracciolo. Intervistato da Annalisa Cuzzocrea di fronte a una nutrita platea di comunicatori e ceo di aziende, l’analisi geopolitica sul presente e sul futuro non poteva che riguardare l’America di Donald Trump. Poi è salita sul palco l’immunologa Antonella Viola, che ha sottolineato come il futuro della medicina non possa prescindere dall’intelligenza artificiale, sui cui l’Europa insegue con affanno le altre potenze. Infine lo scrittore Gianrico Carofiglio, che ha portato sul palco le parole per decifrare il futuro che ci attende.

16:45

Repubblica50, da Fiorello gli auguri di Meloni

Tutto il pubblico con una copia di Repubblica in mano per celebrare i 50 anni del quotidiano. Fiorello ha dedicato l’apertura della “Pennicanza”, in onda su Radio 2, al nostro giornale. In onda anche gli auguri (fake) della premier Giorgia Meloni. In studio Franco Bevilacqua, storico capo della grafica: “Sono stati anni meravigliosi – ha raccontato Bevilacqua – tutti dicevano che avremmo chiuso presto, ma noi sapevamo di fare qualcosa di rivoluzionario”.

Repubblica compie 50 anni, gli auguri di Fiorello e Meloni

16:39

Giani: “Un anniversario importante per l’informazione italiana”

“La Repubblica compie cinquant’anni dalla sua fondazione. Un anniversario importante per l’informazione italiana. Dalla nascita del quotidiano da parte di Eugenio Scalfari nel 1976 ai grandi passaggi della vita politica, sociale e culturale italiana, la Repubblica ha saputo interpretare e spesso anticipare i cambiamenti, contribuendo a costruire un’opinione pubblica libera, critica e consapevole”. Così su Facebook il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “In un tempo complesso, il ruolo di un’informazione rigorosa, attenta ai diritti e alla qualità del racconto resta centrale – aggiunge Giani – buon anniversario la Repubblica, un pensiero particolare a tutta la redazione”.

16:34

Boschi: “Repubblica compagna di viaggio della democrazia italiana”

“Cinquant’anni sono una storia, ma anche la promessa di continuare a essere voce critica, coscienza vigile e compagna di viaggio della democrazia italiana”. Così la presidente dei deputati di Italia viva, Maria Elena Boschi, nell’anniversario della nascita del quotidiano. “In un’epoca di fake news e propaganda, una voce libera e indipendente è un patrimonio per tutti, non solo per chi ne condivide le idee. A Repubblica, al direttore Mario Orfeo, alle giornaliste a ai giornalisti e a chi in questi anni ha creduto nell’informazione libera e consapevole, va il mio augurio di non smettere mai di essere scomodi e di continuare a porre domande per raccontare il Paese con coraggio”.

16:34

Gli auguri di Renzi: lo scatto con Scalfari

“Quante volte abbiamo litigato, quante volte mi hai criticato. Ma, caro Eugenio Scalfari, che piacere e che onore è stato conoscerti”, scrive Matteo Renzi sui social postando una foto con il fondatore di Repubblica. “Un pensiero al direttore nel cinquantesimo compleanno di Repubblica. E la certezza – conclude il leader di Italia viva – che il meglio debba ancora arrivare. In bocca al lupo a tutta la redazione”.

16:33

Funaro: “Repubblica protagonista nel dibattito progressista”

“Cinquanta anni fa nasceva La Repubblica, voce autorevole del giornalismo italiano, quotidiano che ha raccontato e fatto riflettere sui fatti del mondo e dell’Italia, in difesa della Costituzione e dei suoi principi democratici.
L’innovazione che l’ha contraddistinta fin dagli esordi l’ha accompagnata fino ad oggi, svolgendo un ruolo da protagonista nel dibattito progressista. Auguri alla Repubblica”. Così sui social Sara Funaro, sindaca di Firenze.

16:32

Una mostra da ammirare, leggere e toccare: gli schermi touch screen

Sette sezioni — politica, mondo, economia, cronaca, spettacoli, sport, cultura — raccontate attraverso pannelli alti 4,5 metri. Da un lato i testi delle nostre grandi firme (Corrado Augias, Natalia Aspesi, Emanuela Audisio, Filippo Ceccarelli, Concita De Gregorio, Paolo Garimberti, Massimo Giannini, Francesco Merlo), dall’altro uno schermo interattivo: cliccando su alcune parole chiave — arte, terrorismo, Olimpiadi, musica, per fare alcuni esempi — i visitatori potranno accedere a contenuti multimediali speciali.

16:30

Lo spazio incontri, dove Repubblica dialoga con i visitatori

Non solo un percorso da attraversare, ma un luogo vivo di confronto. All’interno dell’esposizione al Mattatoio c’è un’area dedicata agli incontri, dove ogni sabato pomeriggio i giornalisti e gli autori che danno vita al quotidiano racconteranno ai visitatori la storia, le trasformazioni e le prospettive future dell’informazione. Un appuntamento fisso per riflettere insieme sull’evoluzione del giornalismo, dalla carta stampata al digitale, e per costruire un dialogo diretto tra chi fa il giornale e chi lo legge ogni giorno.

16:29

Un giornale da attraversare

Eccoci qui, negli spazi della grande mostra “Repubblica. Una storia di Futuro” dove prende forma il percorso multimediale che accompagna i visitatori nel cuore di stagioni irripetibili della storia e episodi epocali degli ultimi decenni, visti e interpretati attraverso gli articoli, le firme e le idee che hanno reso Repubblica uno degli attori principali del cambiamento culturale e civile del Paese.

16:26

Un viaggio nella storia

L’anima della mostra è una grande stanza il cui perimetro racconta la storia di Repubblica, decennio dopo decennio. Si parla dell’esperimento che fu Satyricon anche attraverso ventidue vignette originali di Giorgio Forattini. Si viaggia tra edizioni locali e supplementi, eventi live e rivoluzione digitale e nel frattempo, attraverso articoli, titoli, foto, si ripercorre la storia del Paese. Pareti di storie e di storia che abbracciano il cuore dell’esposizione: il mondo visto da Repubblica.

16:22

Il catalogo

La mostra è diventata anche un catalogo curato dal quotidiano con Electa, dove sarà ripubblicato un dialogo tra Ezio Mauro e Eugenio Scalfari in occasione dei quarant’anni del giornale. Il catalogo è in vendita negli spazi della mostra.

16:19

La mostra e l’evento all’Auditorium per festeggiare con i lettori

Non solo la mostra La Repubblica una storia di futuro, ma anche una festa in programma domenica 18 gennaio all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) per celebrare i 50 anni del nostro giornale: il direttore Mario Orfeo, Ezio Mauro, le nostre grandi firme, la redazione, festeggeranno con grandi ospiti, da Jovanotti a Giorgia, da Geppi Cucciari a Luca Zingaretti, e con le lettrici e i lettori.

I nostri primi cinquant’anni: una mostra e un evento per festeggiare con i lettori

di Sara Scarafia

13 Gennaio 2026

16:17

Repubblica50, il documentario che racconta mezzo secolo di giornalismo

Cinquant’anni di storia in un viaggio attraverso voci, documenti e testimonianze. Ezio Mauro guida il racconto di Repubblica50, il documentario realizzato da Stand by me e Gedi con la regia di Lorenzo De Alexandris che ripercorre le rivoluzioni che hanno cambiato il modo di raccontare l’Italia. Dalla prima notte in tipografia, ricostruita dai ricordi di Franco Bevilacqua, alle battaglie per i diritti. Dalle grandi inchieste alle prime pagine storiche. Con le voci di Corrado Augias, Natalia Aspesi, Massimo Giannini, Emanuela Audisio, Simonetta Fiori, Michele Serra e il direttore Mario Orfeo. Un viaggio da scoprire immersi nell’esperienza della mostra in una sala dedicata.

Repubblica50, il documentario

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