Adamo Massa, 37 anni, è stato ucciso con una coltellata sul petto. A colpirlo mortalmente è stato il proprietario della villa a Lonate Pozzolo (Varese) che Massa stava rapinando al termine di un furto sfuggito di mano. Il trentasettenne, già noto alle forze dell’ordine e residente in un campo rom nel Torinese, è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Magenta (Milano) dove i suoi complici lo hanno abbandonato.
Omicidio a Lonate Pozzolo, la sindaca
Un omicidio che inevitabilmente, come di solito accade in questi casi, dividerà l’opinione pubblica. Le prime reazioni non si sono fatte attendere. A partire dalla sindaca di Lonate, eletta con una coalizione di centrodestra, che ha detto che “c’è un problema di sicurezza, non solo a Lonate. Servono più forze dell’ordine sul territorio”.
“Si è verificato a Sant’Antonino, la mia frazione, e la cosa mi rattrista ancora di più – le parole di Carraro – sembrerebbe legittima difesa”. E ancora, “la sicurezza è un tema nazionale, ma è un problema che esiste – dice – la Lega, il mio partito, si sta battendo per avere più forze dell’ordine. Episodi del genere fanno percepire meno sicurezza, ma è un problema diffuso non solo a Lonate ma in tutta la Lombardia e in tutto il Paese”.
De Corato: “La difesa è sempre legittima”
Dello stesso avviso il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato: “Esprimo la mia totale vicinanza e solidarietà al proprietario della casa di Lonate Pozzolo che in piena notte, mentre dormiva, si è trovato davanti due malviventi che lo hanno aggredito prendendolo a pugni in testa. Lui si è solamente difeso da un tentativo di furto e aggressione all’interno della propria abitazione”, ha scritto.
“Noi di Fratelli d’Italia abbiamo sempre ribadito, e lo facciamo anche oggi, come in occasione dell’aggressione al povero oste di Casaletto Lodigiano Mario Cattaneo aggredito all’alba del 10 marzo 2017, che la difesa è sempre legittima, soprattutto in casi di intrusione domestica”, conclude.
“Solidarietà alla persona aggredita nella propria abitazione”
“Piena solidarietà alla persona aggredita nella propria abitazione a Lonate Pozzolo, nel Varesotto, che si è difesa durante un tentativo di rapina in casa. È fondamentale ristabilire la verità dei fatti: qui parliamo di un cittadino che si è trovato un rapinatore in casa propria”, le parole di Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega.
“Se le notizie secondo cui le proteste sarebbero organizzate da familiari e amici del rapinatore rom, con possibili ripercussioni o rallentamenti delle attività dell’ospedale di Magenta, dovessero essere confermate, saremmo davanti a un fatto gravissimo. Gli ospedali – va avanti Cecchetti – devono restare luoghi di cura e non possono diventare teatro di tensioni o pressioni che mettono a rischio pazienti e operatori sanitari”.
“Pronto a presentare un’interrogazione parlamentare”
“È assurdo – prosegue Cecchetti – manifestare per chi ha commesso un reato e tentare di ribaltare le responsabilità, mentre chi è stato aggredito in casa propria viene messo sotto accusa. La legittima difesa è un principio sacrosanto e la sicurezza dei cittadini onesti deve venire prima di tutto”.
“Se queste notizie troveranno conferma – conclude – sono pronto a presentare un’interrogazione parlamentare per fare piena chiarezza e garantire che ordine pubblico e servizi essenziali, a partire dagli ospedali, non vengano in alcun modo messi a rischio”.