Bologna, 14 gennaio 2026 – Tre grandi voci. Un unico gruppo. Un successo mondiale e, ora, un nuovo impegno con il nostro giornale e i nostri lettori. L’appuntamento è per martedì 20 gennaio quando, nell’ambito dei festeggiamenti per i 140 anni del quotidiano, gli artisti de Il Volo saranno i direttori per un giorno di Qn – il Resto del Carlino.
Le domande dei lettori
In vista di questo appuntamento, i lettori possono partecipare attivamente inviando le proprie domande al trio, che saranno selezionate e sottoposte agli artisti. Inviare i propri interrogativi è semplice: basta andare qui in fondo al pezzo e lasciare domande nella sezione dei commenti. Agli artisti verranno sottoposte durante il vodcast ‘il Resto di Bologna’.
Vai allo speciale sui 140 anni del Resto del Carlino
Poi, nell’edizione di mercoledì 21 gennaio del Carlino troverete un editoriale firmato da Il Volo, in cui gli artisti condivideranno riflessioni e considerazioni nate dalla loro esperienza da ’direttori’, improntata anche dalle notizie trattate nella giornata e nei giorni precedenti. Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble arriveranno in via Mattei dopo una serie di personalità come il cestista Marco Belinelli o i cantanti Nek e Mika.

Il trio ha vinto il Festival di Sanremo nel 2015, con la canzone ’Grande amore’ (foto Leandro Manuel Emede)
La storia del trio
Il trio, composto da due tenori e un baritono, si costituisce nel 2009 durante la partecipazione dei tre cantanti alla seconda edizione del talent show ‘Ti lascio una canzone’ condotto da Antonella Clerici e grazie a Roberto Cenci che per la prima volta li fa cantare insieme. Da lì vengono contattati dai produttori che hanno dato inizio al progetto vero e proprio creando il gruppo e la loro carriera. Un viaggio iniziato quando i ragazzi avevano tra i 14 e i 16 anni. Il nuovo gruppo canta come ospite a Sanremo 2010, condotto dalla stessa Clerici, che ha contribuito al loro lancio. Intanto i ragazzi acquisiscono notorietà in Europa e anche negli Stati Uniti, diventando i primi artisti italiani ad aver firmato un contratto diretto con una major statunitense, la Geffen. Poi, il successo più importante: con il brano ‘Grande amore’, i cantanti vincono il Festival di Sanremo 2015, ottenendo il 39% dei voti. Curiosità: all’Ariston hanno battuto un altro ‘direttore per un giorno’ del Carlino come Nek. A metà maggio dello stesso anno, poi, anche il terzo posto all’Eurovision in rappresentanza dell’Italia e vincendo il premio della critica.
In quasi 17 anni di carriera: nove album in studio, quattro dischi live e due raccolte, di cui una del 2019 ha celebrato i 10 anni di carriera e tour ininterrotti in tutto il mondo.

Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto arrivano in via Mattei dopo una serie di personalità come il cestista Marco Belinelli o i cantanti Nek e Mika (foto Leandro Manuel Emede)
L’iniziativa ‘Direttore per un giorno’
‘Direttore per un giorno’ è un’iniziativa esclusiva che apre le porte della redazione a figure di rilievo del mondo istituzionale, culturale, imprenditoriale e sociale, offrendo loro l’occasione di vivere da vicino la costruzione del giornale. Ogni appuntamento vedrà un ospite speciale assumere, per una giornata, il ruolo simbolico di direttore della testata e partecipare alla riunione di redazione, per vivere in prima persona la scelta delle notizie, la titolazione, la riflessione editoriale, fino alla pubblicazione di un proprio editoriale sull’edizione del giorno successivo. È un viaggio dentro il giornalismo contemporaneo, un modo per rafforzare il legame con il territorio e per aprire il giornale al confronto, all’ascolto e alla partecipazione attiva.
Durante la primavera scorsa, il primo direttore speciale è stato Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Ravenna: una figura centrale del mondo economico e finanziario, da sempre attenta al rapporto tra stampa, democrazia e libertà di espressione. A lui hanno fatto seguito personaggi di primo piano del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’impresa e del sociale, pronti a confrontarsi con il mestiere giornalistico e a raccontare il proprio punto di vista sull’Italia che cambia.