IRPEF agricola, operativa anche nel 2026 l’esenzione per i redditi dominicali e agrari secondo il sistema a scaglioni. Come funziona e chi può beneficiarne

Esenzione confermata per l’IRPEF agricola: anche nel 2026 resta il sistema a scaglioni per i redditi dominicali e agrari.

La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato l’agevolazione applicata sui redditi dei terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Sarà quindi un anno a regole invariate: l’esenzione si applicherà secondo due fasce di reddito, e sarà parziale o integrale a seconda dei casi.

IRPEF agricola 2026: come funziona l’esenzione a scaglioni

Il comma 15, articolo 1 della Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha prorogato il sistema di esenzione dall’IRPEF sui redditi dai terreni dichiarati da coltivatori diretti e IAP.

Il beneficio sarà applicato in misura piena per i titolari di redditi fino a 10.000 euro.

Per le somme superiori, ed entro il limite di 15.000 euro, l’agevolazione si applicherà in misura parziale e sarà pari al 50 per cento dell’IRPEF dovuta sui redditi agrari e dominicali.

La Legge di Bilancio 2026 proroga quindi senza modifiche quanto previsto dal DL Milleproroghe 2024, con il quale per il biennio 2024-2025 era stato ridisegnato l’assetto del beneficio.

Vale la pena ricordare che è stato l’articolo 1, comma 44 della legge n. 232/2016, la Legge di Bilancio 2017, ad aver introdotto originariamente l’esenzione IRPEF per i redditi agrari e dominicali prodotti da coltivatori diretti e IAP, misura prevista inizialmente per il triennio 2017-2019 e successivamente prorogata di anno in anno.

Dal 2024 l’esonero è tuttavia modulato in base a due scaglioni:

  • esenzione integrale per i redditi fino a 10.000 euro;
  • esenzione del 50 per cento per i redditi oltre i 10.000 euro e fino a 15.000 euro;
  • nessuna esenzione oltre i 15.000 euro.

A beneficiarne anche per il 2026 saranno quindi i coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Escluse invece le società agricole di persone, SRL e cooperative, che hanno esercitato l’opzione per la tassazione dei redditi su base catastale.

Tassazione piena dei redditi oltre i 15.000 euro e per società e cooperative

La riproposizione dell’esenzione IRPEF agricola non sarà per tutti ma, come sopra evidenziato, sarà limitata a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali titolari di redditi fino a 10.000 euro, o 15.000 euro per il dimezzamento dell’imposta dovuta.

Sopra tale soglie, così come per le SRL, le società agricole di persone e le cooperative che hanno optato per il regime di tassazione dei redditi su base catastale, la tassazione dei redditi dominicali e agrari sarà piena.

In queste ipotesi, in dichiarazione si applicherà quindi la tassazione ordinaria dei terreni anche per CD e IAP, basata sulle rendite catastali.

I dati così determinati andranno indicati nel quadro RA del modello Redditi, al fine di calcolare correttamente il reddito dei terreni, suddiviso per l’appunto in reddito dominicale o agrario.