A partire dal 2029 i primi test sul suolo lunare della startup Gru Space, ma le camere sono già prenotabili. Nei piani dell’azienda la volontà di risolvere i problemi abitativi

Se avete tra i 250mila dollari e il milione e non sapete cosa fare, potete prenotare una camera d’albergo sulla Luna. Tra soli sei anni potreste essere su una delle prime missioni lunari della società Gru Space.

L’obbiettivo della compagnia resta quello di costruire un habitat esclusivo sul satellite, il cui ultimo edificio sarà proprio un hotel ispirato al Palace of Fine Arts di San Francisco. Bisogna, però, precisare che per il momento resta tutto ancora nelle idee del fondatore, Skyler Chan.



















































Primo step nel 2029

Dal loro sito è possibile consultare quali saranno i prossimi passi della Gru Space verso la conquista della Luna. Per quanto ambizioso, il progetto sembra essere ben delineato nella timeline dell’azienda e in soli sei anni si dovrebbe arrivare alla conclusione. Finita la fase di test si passerà ai lanci veri e proprio, il primo previsto per il 2029. In quell’occasione verrà spedita una sonda lunare pressurizzata che porti a termine i primi esperimenti. Oltre a questo, avrà il compito di prelevare campioni dalla superficie per studiarli e provare a trasformarli in mattoni.

2031 e 2032 i due anni fondamentali

Solo con il 2031 avremo i primi sbarchi di effettivi moduli costruiti sulla terra. Da programma è previsto l’invio di una struttura più grande e pesante della precedente. Questa sarà gonfiabile e fungerà da primo test di edificio spaziale. Verrà fatta atterrare in un cratere lunare, luogo che, grazie alla sua conformazione, dovrebbe riparare al meglio dalle radiazioni e dalle temperature estreme.

Dopo aver ottenuto ed elaborato i dati necessari, un anno più tardi, arriverà il primo hotel per quattro persone. Non sarà di certo una struttura enorme a cinque stelle, ma un punto di partenza per questo nuovo tipo di turismo spaziale. Come per il modulo precedente, anche questo si auto gonfierà una volta attivato da remoto. In entrami i casi e nei piani per l’espansione futura, sarà fondamentale la ricerca e lo studio delle risorse già presenti sul suolo spaziale. Un modo per ridurre i costi di ogni lancio e non dover costruire tutto sulla terra.

Perché costruire un albergo sulla Luna

«Il problema non è se diventeremo una specie interplanetaria, ma quando lo saremo. Ecco perché questo non sarà possibile fino a quando non avremo risolto il problema abitativo», dal sito della Gru Space si legge questo. Non c’è da stupirsi, visto che il Ceo Chan ha affermato di aver sempre desiderato diventare un’astronauta. Solo dopo ha capito che avrebbe potuto portare le persone nello spazio, invece che andare lui stesso. Nel suo curriculum può vantare, inoltre, uno stage a Tesla come programmatore di software per le macchine e un progetto di ricerca finanziato dalla Nasa e terminato con la costruzione di una stampante 3D, poi lanciata nello spazio.

Intervistato da Arstechnica, ha poi aggiunto: «Se SpaceX sta costruendo un modo per portarci lì, dovrà esserci anche un luogo da visitare o posti dove stare. Siamo convinti che per far avanzare l’umanità verso Marte e la Luna sarà questo il primo problema da risolvere».

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14 gennaio 2026 ( modifica il 14 gennaio 2026 | 12:24)