di
Paolo Salom

Takaichi vuole sfruttare il momento di grande popolarità e potrebbe sciogliere la Camera Bassa del Parlamento il 23 gennaio, così si voterebbe l’8 febbraio

La sua non è una scommessa ma un calcolo quasi scientifico. La prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha deciso di indire elezioni parlamentari anticipate per sfruttare l’attuale popolarità del suo governo. O per meglio dire: il successo senza precedenti della sua figura nonostante mosse azzardate e qualche gaffe (voluta o meno) con l’ingombrante vicino cinese.

Takaichi è diventata la prima donna premier lo scorso ottobre. Il suo governo gode al momento di un indice di gradimento di circa il 70%. Tuttavia, la coalizione ha solo una risicata maggioranza nella Camera Bassa del Parlamento, il che ne ostacola l’approvazione dell’ambizioso programma politico. 



















































In una riunione prevista per oggi, Takaichi «annuncerà agli alti funzionari del Partito Liberal Democratico (LDP) la sua intenzione di sciogliere la Camera Bassa» del Parlamento il 23 gennaio, sostiene il quotidiano economico Nikkei, citando fonti anonime all’interno del governo e dello stesso partito. Ciò aprirebbe la strada a elezioni anticipate «mirate ad aumentare il numero di seggi detenuti dal partito al governo», secondo Nikkei.

L’emittente pubblica NHK ha anche riferito che Takaichi ha «coordinato» un incontro con figure chiave del partito liberaldemocratico e del suo partner di coalizione, il Partito dell’Innovazione. E infatti, Hirofumi Yoshimura, co-presidente della piccola formazione alleata ha già svelato alla stampa il piano della premier: «Sono stato informato dal primo ministro Sanae Takaichi della prossima dissoluzione del Camera Bassa già all’apertura della nuova sessione parlamentare», ha dichiarato. 

Il segretario di Gabinetto Minoru Kihara, voce ufficiale del governo, ha per ora rifiutato di commentare queste notizie, affermando che si tratta di «una decisione che spetta al primo ministro». In ogni caso, se la Camera bassa venisse sciolta il 23 gennaio, data di apertura della sessione parlamentare ordinaria, la data più probabile per le elezioni sarebbe l’8 febbraio. 
Riducendo al minimo il periodo tra lo scioglimento e le elezioni, Takaichi spera di limitare l’impatto del voto sui dibattiti parlamentari riguardanti il progetto di bilancio per il prossimo anno fiscale, sostiene il quotidiano nazionale Yomiuri Shimbun. 

Il suo governo ha approvato un bilancio record di 122,3 trilioni di yen (circa 659 miliardi di euro) per l’anno fiscale che inizia ad aprile e si è impegnata a ottenere una rapida approvazione parlamentare per combattere l’inflazione e sostenere la quarta economia mondiale, afflitta da decenni da bassi tassi di crescita e da una società in crisi di denatalità.

14 gennaio 2026 ( modifica il 14 gennaio 2026 | 12:40)