Erri Talone, 41 anni, è morto martedì 13 gennaio in località Piombinara, in una zona industriale nel territorio di Colleferro, schiacciato da un trasformatore di 50 quintali. L’uomo, residente ad Artena, stava effettuando degli spostamenti con il muletto in un’azienda di materiali edili quando – per cause in corso di accertamento – è stato travolto dal macchinario. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del 118, per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Sul posto il pm di turno della procura di Velletri, i vigili del fuoco, i carabinieri e il personale Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro) della Asl Roma 5. Il punto dove si è consumato il dramma è stato posto sotto sequestro. La salma è stata traslata al policlinico di Tor Vergata.
Chi era Erri Talone
La morte di Erri Talone, sposato e con due figlie, ha toccato due comunità, quella di Colleferro dove lavorava e quella di Artena. La sindaca di quest’ultima cittadina, Silvia Carocci, ha consegnato ai social un commovente ricordo: “La morte sì, è una parte della vita. Non ci fai mai i conti davvero, però. È sempre ingiusta. Da giovane, da anziano, da figlio, da genitore. Ma quando una persona muore nell’adempimento del proprio dovere, è ancora più ingiusto. Erri Talone era un padre amorevole, un marito devoto, un grande lavoratore”. Inoltre, ha osservato: “Operaio in un’azienda di Colleferro, è morto mentre compiva il suo dovere di lavoratore. È uscito per andare a guadagnarsi da vivere e non è più tornato a casa. È una morte bianca, così si definisce. Ma le parole non bastano a spiegare il dolore, né a colmare il vuoto che lascia. È una morte che pesa, che interroga, che chiede rispetto e memoria”.
“Con il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, stati nel luogo dell’incidente – ha proseguito – rappresentare una comunità significa anche questo: portare il cordoglio in un luogo di morte. Dichiareremo il lutto cittadino nei giorni delle esequie. Ma al di là delle istituzioni, restano le persone e forse, ora, la cosa più importante è il nostro pensiero. A Ilenia, alle loro bambine, ai genitori di Erri, alla sorella, a tutti i suoi familiari, amici, persone che gli volevano bene, giunga l’abbraccio profondo e sincero di Artena”.
Il cordoglio per la morte di Erri Talone
Tantissimi i messaggi di cordoglio di chi conosceva Erri Talone. Melania ha detto: “Un dolore immenso, ancora non ci credo”. E ancora: “Buon giorno capoccio’! Questa era la frase che per ben 20 anni ci ha accompagnato sul posto de lavoro, 20 anni di lavori di fatiche e di risate, stavolta ce hai fatta grossa. Proteggi tutti col gran cuore che hai, veglia sulla tua famiglia e ogni tanto fatti sentire come facevi sempre, stammi bene”.
“Una piaga che non ha fine”
“È appena iniziato il nuovo anno e già dobbiamo scrivere l’ennesimo necrologio per il primo morto sul lavoro di questo 2026. Stavolta si tratta di un quarantenne di Colleferro schiacciato da un trasformatore di 50 quintali per cause ancora da accertare”. Così in una nota il segretario reggente della Uil Lazio, Emanuele Ronzoni.
“Siamo stanchi di esprimere indignazione e condoglianze che, sebbene dovute e sincere, non risolvono una piaga che sembra non avere fine – ha indicato – ci troviamo ancora una volta dinanzi a un lavoratore che non è rientrato a casa dopo il turno e a una famiglia sconvolta dal dolore e dalla perdita. Superfluo ribadire che non si può morire così. Che il lavoro deve essere sinonimo di dignità non certo di morte. Ma dove sono i controlli tanto auspicati e richiesti? E gli accordi sugli appalti? I lavori per il Giubileo ci hanno confermato, qualora ce ne fosse stato bisogno, che laddove i protocolli sulla sicurezza e sul codice degli appalti vengono rispettati, non si muore. La campagna ‘Zero morti sul lavoro’ della Uil non è uno slogan pubblicitario. Né una richiesta. È un’esigenza impellente e non procrastinabile. La Uil del Lazio – ha concluso – si unisce al cordoglio dei familiari e dei colleghi della vittima, con l’augurio di non dover più snocciolare numeri e scrivere comunicati di questo tenore”.