Lotta al traffico
L’assessore: «Questi fondi dovranno tradursi in agevolazioni per i servizi di trasporto pubblico»

L’assessore Ferrari e le novità in materia di mobilità a Verona

L’assessore Ferrari e le novità in materia di mobilità a Verona
Non solo auto. Ma nemmeno solo bici, solo trasporto pubblico o solo percorsi pedonali. La mobilità cittadina, tanto in centro quanto nei quartieri, è complessa e integrata. È questo il presupposto da cui muove l’amministrazione e che sta alla base dei recenti provvedimenti viabilistici. E all’indomani dell’approvazione del nuovo Piano Urbano della Sosta, i riflettori si accendono sul trasporto pubblico che potrà contare, a breve, su ulteriori fondi.
Il Comune è risultato infatti assegnatario di oltre 13milioni e mezzo di euro, grazie a un bando del Mase, Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica, in collaborazione con i Ministeri di Economia e Finanze e di Infrastrutture e Trasporti, che punta a ridurre le Pm10. Come da bando, i progetti dovranno infatti essere finalizzati a ridurre l’impatto del settore dei trasporti sulla qualità dell’aria attraverso un miglioramento dell’organizzazione di servizi di mobilità delle persone e delle merci tale da produrre anche un cambiamento nelle abitudini di mobilità dei cittadini. E ancora, dovranno interessare le attività funzionali alla gestione e all’erogazione dei servizi di mobilità, nonché eventuali ulteriori attività attuabili dalle amministrazioni locali per rendere sostenibile la mobilità urbana.
I fondi ministeriali
«Si tratta di fondi che si tradurranno, grazie a un dialogo con Provincia e Regione, in servizi alla mobilità. La strategia è agevolare i servizi di trasporto pubblico», fa sintesi e spiega l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari che torna a sottolineare l’importanza di un approccio a 360° sul fronte della viabilità cittadina che tenga in debito conto tutte le modalità di trasporto.
«La maggior parte di noi non è automobilista o ciclista ma sia automobilista, che ciclista, che pedone, che utilizzatore di mezzi pubblici, a seconda delle fasi della vita, dei periodi, delle occasioni, delle esigenze. Ecco perché è compito della politica garantire che ciascuno di questi fronti sia un’opzione fruibile e sicura», spiega l’assessore.
Scelte e polemiche
E a chi polemizza sostenendo che dietro le recenti scelte (ciclabili e piano della sosta) ci sia un approccio ideologico, Ferrari replica spiegando che: «mi fa piacere che si apra un dibattito attorno a questi temi, finalmente. Sul tema si è detto di tutto, gira voce addirittura che io non abbia la patente mentre per lavoro, in alcuni periodi, mi sono trovato necessariamente a dover macinare fino a 1.500 km la settimana. L’unica ideologia che ci ha accompagnato nei decenni precedenti è stata semplicemente quella del parlare di cantieri senza tuttavia farli, proporre provvedimenti senza attuarli o senza farli rispettare. L’immobilismo non è più una strada praticabile».
A tal proposito, è in arrivo indicativamente a settembre la telecamera che permetterà di rendere effettivo il divieto di transito su via Madonna del Terraglio in alcune ore non di punta, varato nel 2016 ma sempre rimasto, di fatto, solo su carta.
Uniformità
Quanto al Pus che tanto sta facendo discutere in questi giorni, Ferrari entra nel dettaglio spiegando la visione d’insieme che ne è alla base. «Sono necessari servizi di mobilità efficienti, che funzionino. E La sosta è un pezzo di questo sistema che non può rimanere fermo mentre tutto va avanti. Oggi la sosta a Verona è regolata in modo spesso incoerente con regole diverse in quartieri che hanno problemi identici. A corona della Ztl, c’è una parte di città con sosta blu e giallo blu, come Veronetta, e un’altra parte – che ha le stesse esigenze e criticità – in cui invece la sosta su una parte di strada è con stalli a pagamento e sull’altra libera, con vincoli orari che spesso non vengono rispettati. Dal 1999 nessuno mai aveva messo mano al tema».
Dunque, da primavera, le aree saranno uniformate in una logica che prevede un pagamento meno oneroso a seconda della distanza dal centro. In Ztl, il costo è massimo e rimane a 2 euro l’ora per passare poi a 1.50 euro l’ora nel raggio di circa 400 metri dall’ansa Adige e passare a 1 euro l’ora negli stalli più distanti. Tutto ciò in Borgo Trento, Veronetta, San Zeno, Cittadella. «I residenti non saranno penalizzati, avranno anzi più possibilità di sosta. E anche per i commercianti così sarà. Senza contare che abbiamo stipulato convenzioni ad hoc, sia per residenti che lavoratori, nei parcheggi Saba della zona. Utilizzati per lo più da turisti e visitatori, ora risponderanno anche ad alcune delle esigenze dei cittadini», argomenta Ferrari.
Ciclabili
E ancora, il Pus prevede di iniziare un confronto sulla sosta anche negli altri quartieri, da Ponte Crencano/Pindemonte a Borgo Venezia. «Se e come mettere mano ai parcheggi su strada in queste zone, sarà frutto di un dialogo con le circoscrizioni. Ci sarà da tener conto anche dell’avvio della filovia e della realizzazione dei parcheggi scambiatori, gratuiti», aggiunge Ferrari.
Un altro tema caldo e attuale è la nuova ciclabile che collegherà l’abitato di Parona con il centro storico. Un’opera ormai ai blocchi di partenza che porta con sé il passaggio a senso unico, verso il centro storico, del lungadige che viaggia da Ponte Risorgimento a Ponte della Vittoria, per molti ritenuto un problema per la viabilità. «Come ogni provvedimento, è stato debitamente studiato. Il senso unico semplifica le intersezioni semaforiche. Inoltre, è purtroppo evidente come il doppio senso attuale provochi quotidianamente situazioni di pericolosità, soprattutto all’altezza di Castelvecchio», è l’analisi dell’assessore.