Ultimo tentativo prima della citazione. Il nodo degli equilibri in Delfin
Gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio — proprietari del 12,5% a testa della cassaforte Delfin — tentano di trovare un punto di caduta anche per chiudere la successione a tre anni dalla scomparsa del fondatore di Essilux. Mercoledì 14 gennaio si è infatti aperta la mediazione tra i legali di Leonardo Maria Del Vecchio, quarto figlio del patron (L&B partners) che ha chiamato in causa la madre Nicoletta Zampillo, Rocco Basilico (figlio della vedova di Leonardo Del Vecchio e di Paolo Basilico, supportato gli avvocati dello studio PedersoliGattai) ma anche gli altri azionisti di Delfin. Obiettivo, trovare un accordo — in particolare con Nicoletta Zampillo — per superare l’impasse prima che si apra un procedimento al tribunale di Milano.
Rinuncia all’usufrutto
I fatti risalgono a metà novembre, quando all’assemblea di Delfin Rocco Basilico aveva chiesto il consenso a trasferire parte della sua quota nella holding lussemburghese a un’altra società di sua proprietà. In quell’occasione Leonardo Maria Del Vecchio aveva sollevato alcuni temi. Nel testamento aperto a giugno del 2022 il padre aveva attribuito a Basilico la nuda proprietà e alla madre l’usufrutto. La signora Zampillo qualche giorno dopo aveva rinunciato all’usufrutto deciso in suo favore.
Dopodiché Delfin ha ritenuto che Basilico fosse divenuto pieno proprietario delle quote. Dal punto di vista tecnico — è la tesi di Leonardo Maria Del Vecchio supportato dai suoi legali — la signora Zampillo ha rinunciato al legato di usufrutto e non al diritto di usufrutto. È da questa posizione che ora dovrà partire il confronto che tocca appunto la vedova del patron e il figlio Leonardo Maria nell’ambito di una dialettica dalla quale Rocco Basilico è più distante perché di quella quota è stato solo il destinatario, secondo il testamento lasciato dal fondatore. La mediazione avviata a metà gennaio è un atto previsto dalla legge e, qui, rappresenta anche un’opportunità per le parti di trovare un accordo. E magari nello stesso tempo di impostare la chiusura della successione, come peraltro auspicato dallo stesso Leonardo Maria Del Vecchio nell’assemblea di novembre.
Superare l’impasse
Se l’accordo non sarà trovato, i legali procederanno al deposito al Tribunale di Milano dell’atto di citazione di Leonardo Maria Del Vecchio nei confronti della madre, di Rocco Basilico e, «per completezza del contraddittorio» dei suoi cinque fratelli, «Luca, Clemente, Paola, Claudio e Marisa Del Vecchio». L’atto per Leonardo Maria è anche l’occasione per ricordare i tentativi da lui fatti per superare l’impasse. L’ultimo è stato il tentativo di «composizione bonaria» a ottobre che non è riuscita a sfociare in una risistemazione del riassetto patrimoniale.
15 gennaio 2026 ( modifica il 15 gennaio 2026 | 10:38)
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