Il servizio sarà basato su data center basati in Europa, controllato da una società europea e gestito da cittadini europei. Si parte dalla Germania, poi arriverà in altri Paesi

In un fase di grande tensione fra Stati Uniti e Ue, Amazon lancia il cloud «sovrano» europeo. Il servizio si appoggerà a «un’infrastruttura cloud separata fisicamente e logicamente da quella della casa madre americana, con tutti i componenti situati interamente all’interno dell’Ue», spiega una nota. I data center su cui transiteranno i dati saranno basati in Ue e saranno controllati da società di diritto europeo.  L’Aws European Sovereign Cloud – questo il nome del servizio – «sarà gestito esclusivamente da residenti Ue che si trovano nell’Ue» e si occuperanno di tutte le attività quotidiane come il supporto tecnico e il servizio clienti. 

Come funziona

Con il cloud «sovrano» Amazon punta a rispondere alle preoccupazioni di diverse aziende clienti europee, specialmente se attive nei settori strategici, e delle pubbliche amministrazioni. I regolamenti europei hanno imposto requisiti sempre più stringenti per quanto riguarda la conservazione dei dati in Europa e la loro protezione da eventuali richieste di accesso da parte di Paesi stranieri, Stati Uniti in testa. L’Aws European Sovereign Cloud resterà attivo anche se l’Ue dovesse perdere accesso a internet o se gli Stati Uniti dovessero proibire le esportazioni di software in Europa, ha assicurato a Reuters il responsabile tecnologico di Amazon Germania, Michael Hanish. Non è però chiaro se il nuovo servizio possa resistere anche alle pretese americane di accesso ai sensi del Cloud Act, considerato che la casa-madre è pur sempre basata negli Stati Uniti. 



















































I Paesi di attività

Il servizio di cloud sovrano europeo partirà dalla Germania, ma Amazon ha già annunciato che arriverà in altri Paesi, a cominciare da Belgio, Paesi Bassi e Portogallo. L’Italia non è menzionata nel comunicato del colosso che, di recente, ha deciso di sospendere il progetto di consegna di pacchi con i droni nel Paese a causa della multa da oltre 700 milioni ricevuta dall’autorità Antitrust. 

15 gennaio 2026 ( modifica il 15 gennaio 2026 | 12:38)