Annabella Martinelli, la ragazza di 22 anni di Padova che era scomparsa dal 6 gennaio, è morta: è stata trovata impiccata sui Colli Euganei. Il corpo era appeso ad un albero a cento passi dal palo a cui era stata appoggiata la bicicletta viola della giovane, in località Villa di Teolo (Padova).

La zona del ritrovamento è in un giardino di una casa tra i civici 3 e 5 della via Euganea Teolo, sul lato destro dello stesso sterrato su cui si sono inerpicati cinofili con i cani molecolari, vigili del fuoco e tutti quelli che hanno cercato la giovane. 

Il corpo è stato notato da un passante che camminava nella zona. Sul posto sono in corso i rilievi del caso. Il cadavere dovrebbe quindi essere portato all’Istituto di medicina legale di Padova per i rilievi autoptici disposti dalla Procura. 

La 22enne era vestita, con lo zaino sotto il punto dove è stata trovata impiccata. Addosso alla ragazza è stato trovato il cellulare, spento, che era stato localizzato nella zona il giorno della sua sparizione. I genitori di Annabella sono stati avvisati, e i magistrati – il procuratore Angelantonio Racanelli e la sostituta Martina Varagnolo – ne disporranno lo spostamento all’Istituto di medicina legale di Padova.

Alcuni biglietti in cui manifesta l’intenzione di uccidersi sono stati trovati dentro lo zaino di Annabella Martinelli, la 22enne trovata senza vita oggi a Teolo (Padova). Nel giubbotto indossato dalla ragazza è stato inoltre trovato un portafoglio che conteneva soldi e documenti e c’era anche il telefonino della ragazza.

Altri scritti compatibili con l’idea di suicidio, sempre secondo quanto si è appreso, erano stati trovati anche nella casa della ragazza. Nello zaino è stato infine rinvenuto un bloc notes con molti disegni di animali e astratti, fatti da Annabella.

Annabella, una testimone l’ha vista la sera della scomparsa

Una studentessa di 19 anni, Giulia, sarebbe l’ultima testimone ad aver visto e avvicinato lo scorso 6 gennaio Annabella Martinelli, la 22enne di Padova scomparsa da casa e di cui sono in corso le ricerche nell’area dei Colli Euganei. “Le ho chiesto se avesse avuto bisogno di qualcosa, se la catena della bicicletta fosse caduta o avesse necessità di un passaggio. Io stavo salendo verso il centro di Teolo”, racconta la testimone, secondo quanto rivela stamani Il Mattino di Padova.

Le circostanze sono state riferite dalla ragazza a uno dei numeri pubblicati dalla famiglia per avere notizie, e poi ai Carabinieri, che stanno indagando sulla vicenda. “C’era buio – prosegue il racconto – faceva freddo e c’era perfino un po’ di foschia, insomma la classica sera da lupi. Dopo il primo tornante, che permette la salita da Villa di Teolo e con il quale ti lasci alle spalle l’autovelox, stavo quasi per arrivare alla seconda serpentina quando all’improvviso sul ciglio della strada, nella stessa mia direzione di marcia, ho visto una sagoma che nell’immediato mi è sembrata quella di una figura femminile. Siccome andavo davvero piano, ho potuto osservare bene questa persona a piedi. Aveva uno zaino in spalla un po’ più piccolo di quelli che si usano a scuola ed era intenta a spingere, tenendola per il manubrio, una bici viola che tra l’altro mi è rimasta davvero impressa per il colore”.

Giulia avrebbe chiesto se la giovane avesse bisogno di aiuto: “Era senza telefono – è il resoconto – non aveva nulla in mano, zero bibite o pizza, semplicemente era quasi ferma e per quello che posso dire io, mi è parsa tranquilla. Ho insistito almeno tre volte con la mia offerta di aiuto, ma poi dentro di me ho detto basta, perché non volevo risultare né molesta, né farle pensare che fossi una malintenzionata”. Mentre si allontanava in auto, alla testimone è sembrato che la ragazza stesse per imboccare un sentiero sterrato che porta a Teolo.

Zaia: ‘Il ritrovamento del corpo di Annabella è un colpo durissimo’

“Abbiamo vissuto questi giorni con il fiato sospeso, nella speranza che Annabella fosse viva, che potesse trovarsi da qualche parte, lontano da quel dolore che oggi ci sconvolge tutti. Abbiamo sperato in un epilogo diverso, abbiamo atteso una notizia che purtroppo non è arrivata. La notizia del ritrovamento del suo corpo è un colpo durissimo per l’intera comunità veneta”. Così il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, esprime il proprio “profondo cordoglio” e di tutta l’Assemblea legislativa veneta per la tragica scomparsa di Annabella Martinelli. “A nome dell’intero Consiglio regionale del Veneto, – aggiunge Zaia – rivolgo le più sentite condoglianze e un abbraccio commosso alla famiglia di Annabella, ai suoi cari, ai suoi amici. La nostra vicinanza oggi vuole essere silenziosa ma concreta, nel rispetto del dolore e della memoria di una giovane che troppo presto ci ha lasciati. In questo momento di dolore voglio esprimere anche un ringraziamento a tutti coloro che in questi giorni si sono spesi senza sosta: i soccorritori, le forze dell’ordine, la magistratura, i volontari, i cittadini, tutti uniti nella speranza. Grazie per l’impegno e per la solidarietà”, conclude.

Rettore Università di Bologna, ‘dolore di tutta l’Università per Annabella’

“Abbiamo seguito con grande attenzione e crescente preoccupazione le ricerche avviate dopo la notizia del suo allontanamento da casa; il tragico esito di questa vicenda riempie oggi di dolore l’intera comunità universitaria”. Con queste parole il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari, esprime il cordoglio di tutto l’Ateneo per la morte della studentessa Annabella Martinelli. “L’Università di Bologna – dice Molari – si stringe attorno alla sua famiglia, alle sue amiche e amici, alle compagne e compagni di corso. È un giorno di lutto e di profonda tristezza per tutti noi”.

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