di
Salvatore Riggio

In occasione del pari rossonero dal dischetto, il portoghese non prende bene la decisione del suo allenatore, il quale ha preferito che a calciare il rigore fosse la punta francese

Non è stato un litigio, ma una richiesta di spiegazione sì. È quella chiesta da Rafael Leao a Massimiliano Allegri in occasione del rigore poi trasformato da Nkunku (quattro gol firmati nelle ultime tre gare di campionato che ha giocato) nel recupero di primo tempo, a riportare il match con il Como in parità (1-1). Saelemaekers ruba palla a Van der Brempt (che vuole il fallo, ma il belga prende prima il pallone), lancio per Rabiot, travolto da Kempf.

Per l’arbitro Guida è rigore. Check veloce e penalty confermato. Però, c’è un piccolo caso al momento della trasformazione. Rafael Leao prende il pallone e si avvicina al dischetto, ma Massimiliano Allegri dalla panchina ordina che a tirare sia Nkunku, come aveva fatto a fine dicembre con il Verona a San Siro. 



















































Contrariato, il portoghese si è diretto verso la panchina per chiedere spiegazioni: «Perché lui?», ha chiesto. «Questa è una mia decisione, Rafa», la risposta di Allegri. Interviene Maignan, decisivo con due parate, che calma Rafael Leao. Nkunku dagli 11 metri non sbaglia, il Milan riprende il Como e Maignan alza il pollice verso l’esterno portoghese per rincuorarlo.

15 gennaio 2026 ( modifica il 15 gennaio 2026 | 21:59)