La Regione Lombardia è pronta a pagare le spese legali per Jonathan Rivolta, l’uomo di 33 anni (al momento non indagato) che, mercoledì mattina, ha sferrato una coltellata mortale, durante una colluttazione, ad Adamo Massa, che stava effettuando un furto (con un complice) nella sua abitazione di Lonate Pozzolo (Varese), ed è poi morto all’ospedale di Magenta (Milano), dove i suoi due complici lo avevano lasciato.
Per l’assessore è legittima difesa
Lo ha detto l’assessore alla sicurezza di Regine Lombardia, Romano La Russa, esprimendo solidarietà a Rivolta: “Si è semplicemente difeso dall’assalto dei rapinatori rom che si sono introdotti nella sua abitazione e lo hanno malmenato”, ha dichiarato La Russa: “La difesa in casa propria è un atto legittimo e chi delinque deve sapere a cosa va incontro e quali possono essere le gravi conseguenze dei propri gesti violenti”.
L’assessore lombardo ha poi espresso l’augurio che Rivolta “non debba subire, come già accaduto in passato ad altri nella sua stessa posizione, lunghi procedimenti penali, tramutandosi da vittima a carnefice”.
L’assalto al pronto soccorso
Spazio anche per l’assalto al pronto soccorso di Magenta da parte dei familiari e degli amici di Massa, arrivati prevalentemente da Torino dove l’uomo viveva: “È già un segnale del loro sentirsi al di sopra della legge e padroni del mondo”. E poi: “C’è da auspicare che la famiglia del criminale deceduto non adduca scuse sostenendo tesi innocentiste che giustifichino odiose ritorsioni”.