voto
7.0

  • Band:
    PAVIC
  • Durata: 00:47:27
  • Disponibile dal: 16/01/2026

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Avevamo lasciato i capitolini Pavic anni fa, all’indomani della pubblicazione di “Is War The Answer?”, album che tra le altre cose sanciva l’ingresso in line-up del cantante Joe Calabro, elemento che già all’epoca rappresentò una spinta significativa per la musica dei Nostri.
Li ritroviamo oggi, ben undici anni dopo – curiosamente sempre a gennaio – con questo nuovo prodotto “Live To Thrive”, un disco che si presenta fin da subito come solido e convincente, pur senza ambire a eccessive rivoluzioni.

All’insegna della continuità con il lavoro precedente, le coordinate di “Live To Thrive” risultano pressoché le medesime: un vigoroso mix di hard rock e metal dal taglio moderno, una miscela ad alto numero di ottani che predilige impatto e irruenza senza perdere di vista l’aspetto melodico. Se nel precedente album affioravano qua e là riferimenti a Nickelback e Black Label Society, in questo nuovo lavoro emergono ulteriori influenze, con frequenti passaggi che richiamano gli Stone Sour più accessibili, il recente “The End Will Show Us How” di Tremonti e persino i Trivium del controverso “Silence In The Snow”. Un insieme di rimandi eccellenti che funziona soprattutto quando la band riesce a mantenere compattezza e focalizzazione, ma che in altri frangenti tende a diluire leggermente l’efficacia complessiva, risultando forse un pelo derivativo.
Come prevedibile per un disco che porta il cognome di uno dei membri come moniker, il grosso del lavoro viene sorretto dal lavoro di chitarra del leader Marko Pavic. Il chitarrista di origini serbe si conferma musicista versatile, capace di alternare riff sanguigni dal sapore marcatamente statunitense ad assoli più elaborati e di scuole diverse. I momenti buoni in questo senso non mancano – su tutti il passaggio dal gusto neoclassico della title-track – anche se come abbiamo detto sopra, non tutte le soluzioni adottate mantengono la stessa brillantezza lungo l’intera durata dell’album.
Come già sottolineato nella scorsa recensione, la voce di Joe Calabro è e rimane uno dei punti di forza del progetto. Il cantante romano mostra una buona maturazione sotto il profilo dell’interpretazione e della profondità emotiva, conservando una timbrica riconoscibile e una spiccata attitudine per melodie rotonde e memorizzabili. Quando il materiale lo supporta a dovere, come nell’opener “Save You From Yourself”, il risultato è davvero efficace: il brano, impreziosito da un finale particolarmente acceso, rappresenta infatti uno dei picchi del disco.
Gli altri episodi risultano purtroppo meno incisivi: pur restando più che buoni, finiscono in generale per smorzare l’entusiasmo generato da quei momenti più riusciti che invece potevano garantire all’album un voto maggiore.

Le ospitate del tastierista Mistheria (Dickinson, Artlantica, Vivaldi Metal Project) e del bassista Enrico Sandri (Kaledon, Setanera), presente su cinque tracce, contribuiscono ad arricchire ulteriormente un album sicuramente ben suonato e curato, che alterna passaggi davvero esplosivi ad altri leggermente più interlocutori. “Live To Thrive” convince nel complesso e si assesta come un ritorno valido e credibile, capace di regalare diversi momenti di grande energia e quarantacinque minuti di gran divertimento. Bentornati, Pavic.