
Niccolò mentre riceve la Golden Pin da chef Barbieri, durante la sesta puntata di MasterChef Italia 15. Credit: Ufficio stampa Sky
MASTERCHEF ITALIA 15 arriva alla sua sesta puntata. Il racconto delle prove in cucina, tra Red Mystery Box, Pressure Test e Skill Test. Ecco il nostro commento, tra top e flop.
L’agrodolce, protagonista della Red Mystery Box
La sesta puntata di MasterChef Italia 15 inizia con una Red Mystery Box. «Significa che proclameremo un migliore che otterrà la Golden Pin. Ma ci saranno peggiori che andranno dritti al Pressure Test», spiega chef Locatelli. «È tutta una questione di equilibrio tra il dolce e l’aspro, nella vita come in cucina», anticipa Cannavacciuolo.
E infatti nella Red Mystery Box ci sono mela renetta, zucchina trombetta, melograno, anguilla, pancia di maialino, radice di loto, cipolline borettane e indivia belga. «Ma mancano due ingredienti», anticipa Barbieri. Che svela: «Sono gli aceti e i dolcificanti», elencando poi tutti i tipi presenti di fronte a loro.
Una della cose più importanti dell’agrodolce? «Il punto di salatura»
Il tema di questa prova è l’agrodolce, «un gusto unico, dato dalla combinazione tra acidi e zuccheri», spiega lo chef. «Ma una della cose più importanti dell’agrodolce è il punto di salatura», aggiunge Locatelli che si dice curioso di vedere se qualcuno degli aspiranti chef sceglierà l’anguilla.
Gli sguardi sono bassi, ma Niccolò “in confessionale” azzarda: «L’anguilla è il mio ingrediente». Gli aspiranti chef hanno 45 minuti per realizzare un piatto agrodolce, partendo dagli ingredienti della Red Mystery Box.
“Lo sapevate che…?” «un po’ creepy»
Non appena inizia la prova, Matteo sciorina uno dei suoi “Lo sapevate che…?”. «Vedo le cipolline borettane e mi viene in mente la cipolla. È uno dei primi ortaggi che l’uomo è riuscito a coltivare. Poteva anche aumentare la virilità. Puzzavi ma eri più virile. E veniva utilizzato anche per mascherare l’odore della carne in putrefazione durante le cerimonie funebri. È un po’ creepy però è un “lo sapevate che…?”». Perfetto, buon appetito a tutti. Intanto Dorella anticipa: «Non è proprio nelle mie corde l’agrodolce», e spiega che vuole azzardare con l’anguilla.
Matteo R. intanto confida che «il magnifico trio» (lui, Niccolò e Matteo L) è tornato in discoteca. «Ho scoperto che riesco a stare bene con le persone», confida Matteo L. E invece Niccolò ammette di essere stato l’unico a ballare. «C’è qualcuno che ha quagliato?», chiede Cannavacciuolo. «Forse», dice Matteo imbarazzato. Niccolò sorride. Arriverà uno spin-off di MasterChef sulle serate del «magnifico trio»? Non sappiamo se sperarlo.
Gli esiti della Red Mystery Box di MasterChef: top e flop
I tre giudici selezionano e assaggiano solo i piatti migliori e quelli peggiori. I migliori sono quelli di Carlotta e Niccolò. Cannavacciuolo annuncia che a vincere questa Red Mystery Box è Niccolò. «Viva la vida loca», grida lui, dopo aver ballato un po’. Vista la differenza di altezza con chef Barbieri, per ricevere la Golden Pin si inginocchia davanti al giudice. Una vera investitura dei tempi nostri. Meritata.
Tra i peggiori ci sono, invece, Matteo R. e Irene. Rispetto a quest’ultima, Iolanda commenta diabolicamente: «Irene fa molta scena, con il suo sorrisino. Ma a MasterChef la verità viene sempre fuori. E finalmente è venuta fuori la verità che lei non sa cucinare». Olè.
Ma ci sono anche Georgina e Dounia, entrambe incapaci di accettare i giudizi dei tre chef e di riconoscere di avere cotto male i loro piatti. «Dounia è sempre molto spigolosa, non accetta le critiche», commenta di nuovo Iolanda. A loro si aggiunge Matteo, che per una volta non finisce tra i migliori ma tra i peggiori. Almeno è consapevole del suo errore e si scusa con i giudici. «Ci sarà una crescita, anche perché non vado a casa oggi», commenta lui “in confessionale”.
I quattro aspiranti chef del Pressure Test
I giudici criticano l’atteggiamento immaturo di Irene, Georgina e, soprattutto, Dounia, che non accettano le critiche, indispettite e scocciate. Il comportamento di Matteo, invece, è apprezzato. Ma il suo piatto è pessimo, quindi non si salva. Sale in balconata solamente Matteo R.. Quindi vanno al Pressure Test Irene, Georgina, Dounia e Matteo.
«Sarà un Pressure Test in due step. Affrontare bene il primo sarà molto d’aiuto per il secondo step, quindi mettetecela tutta per l’inizio». Franco spiega con la sua solita noiosissima saccenza come i suoi colleghi dovrebbero affrontare il Pressure Test: «Impegnarsi, avere fame e sognare: sono queste le tre caratteristiche per scampare il Pressure Test». Ok, grazie per i consigli. Intanto Matteo ha una Golden Pin e i giudici gli comunicano che può giocarsela nel secondo step.
A MasterChef arrivano 16 varietà di pomodori: chi li indovinerà?
Questo Pressure Test è basato sul pomodoro. Davanti agli aspiranti chef del Pressure Test ci sono 16 varietà di pomodori e 16 cartellini con i loro nomi, in ordine sparso. Il compito è quello di riconoscere 4 pomodori ciascuno, assegnando il nome corretto ai vari pomodori. Per ogni pomodoro sbagliato si perdono 5 minuti. I minuti totali a disposizione per il secondo step? 40.
A scegliere l’ordine con cui i quattro aspiranti chef devono fare la prova è il vincitore della Red Mystery Box Niccolò, che decide così chi svantaggiare e chi no. Inizia Georgina («Perché è una bravissima persona e la vorrei aiutare», dice). Poi Irene, Dounia e Teo. «Hai veramente messo in difficoltà Dounia, perché Teo, avendo la Golden Pin, si salva in calcio d’angolo», commenta Locatelli.
La sfida del Pressure Test: cucinare un piatto con protagonista assoluto il pomodoro
Georgina li indovina tutti e quattro e quindi avrà 40 minuti per cucinare. Irene, invece, sbaglia due assegnazioni e quindi dovrà cucinare in 30 minuti. Dounia ne azzecca solo una: cucinerà con 25 minuti di tempo. L’ultimo aspirante chef che si gioca questa prima fase del Pressure Test è Teo che sbaglia due assegnazioni: cucinerà in 30 minuti, così come Irene.
La prova di questo Pressure Test? «Cucinare un piatto che abbia come protagonista assoluto il pomodoro», spiega Cannavacciuolo. Dopo la cucinata, Teo – che vuole rivisitare una caprese – si gioca la Golden Pin. Ma Barbieri lo “critica”: il piatto è meraviglioso. Franco sorride: «Teo ha avuto paura ed è per questo che secondo me lo supererò un domani». Che noia.
La peggiore del Pressure Test? Georgina, che deve lasciare per sempre la cucina di MasterChef: «Il tuo piatto era senza sapore», commenta Cannavacciuolo. Si era presentata alle Audizioni piena di saccenza, autodefinendosi come una diva, una boss. Ora esce dal programma in lacrime. Quando MasterChef cambia in questo modo l’attitudine degli aspiranti chef è un piacere. In ogni caso, bye bye, Georgina.
Arriva lo Skill Test di MasterChef Italia 15
Questa è «una prova a eliminazione, ma anche una prova in cui potete confrontarvi con la cucina e la filosofia di un ospite d’eccezione», anticipa Locatelli. Si tratta dello chef Ciccio Sultano, 2 Stelle Michelin nel ristorante Duomo di Ragusa. «Chi viene a mangiare da noi, anche bendato, deve sentirsi in Sicilia. Questa è comunicazione di ciò che siamo», afferma chef Sultano.
Sarà uno Skill Test diviso in due step. «E come sempre vi consiglio di salvarvi subito», dice Cannavacciuolo. E subito dopo chef Locatelli mostra agli aspiranti chef il piatto che devono replicare. Si tratta del “timballo del Gattopardo”: «Racconta strato dopo strato uno spaccato politico e sociale della Sicilia», spiega chef Ciccio Sultano. Poi, aiuta gli aspiranti chef spiegando i mille passaggi da seguire per cucinare questo timballo. Prima dell’inizio della prova, gli aspiranti chef possono anche assaggiare il piatto di chef Ciccio Sultano.
Chi si salva? E chi va al secondo step dello Skill Test?
Iniziano gli assaggi. Si salvano (e volano in balconata) Teo, Irene, Dorella (che ricorda il padre scomparso), Alessandro (che non si gioca la Golden Pin), Niccolò (che si salva, non giocandosi la Golden Pin, nonostante un impiattamento “al contrario”). Ma anche Dounia che è felice per aver superato la prova ma anche per aver fatto una bella figura con la suocera ragusana.
Invece, non convincono Matteo L. («Risultato disastroso», commenta Barbieri) e Iolanda («È tutto crudo», dice Cannavacciuolo). Deludono anche Vittoria, Jonny, Franco, Matteo R. e Carlotta. Vanno tutti al secondo step dello Skill Test.
Per la seconda parte dello Skill Test rimane chef Sultano. Agli aspiranti chef viene mostrato un suo sgombro su una cialdina croccante con spezie ed erbe. Non devono replicare il piatto di chef Sultano ma devono prendere spunto da questa sua creazione, sempre utilizzando lo sgombro (e anche altre preparazioni portate dallo chef).
Gli esiti del secondo step dello Skill Test
Si salvano Matteo R., Jonny, Matteo L e Iolanda. Non convincono i giudici, invece, Carlotta (che non si era detta felice di come aveva impiattato), Vittoria, Franco.
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Il piatto peggiore è quello di Vittoria. È lei la seconda eliminata di questa puntata. Che peccato.