Dopo le ultime dichiarazioni di James Gunn, appare ormai sempre più difficile sostenere che lo Snyderverse possa avere un futuro, anche solo simbolico. Con l’annuncio di un nuovo progetto animato dedicato a Mister Miracle, il DC Universe guidato da Gunn compie infatti un passo decisivo che sembra chiudere definitivamente la porta a qualsiasi ipotesi di ritorno dell’universo cinematografico immaginato da Zack Snyder.

Da quando Gunn e Peter Safran hanno assunto il controllo creativo dei DC Studios, il nuovo DCU è stato concepito come una ripartenza totale, separata in modo netto dal vecchio DCEU. Nonostante questo, una parte del pubblico continuava a sperare in una prosecuzione alternativa dello Snyderverse, magari sotto forma di progetto Elseworlds, svincolato dalla continuity principale ma capace di portare a compimento le linee narrative lasciate in sospeso dalla Zack Snyder’s Justice League.

Le ultime novità, però, sembrano escludere anche questo scenario. La serie animata di Mister Miracle, ispirata al celebre ciclo di Tom King e Mitch Gerads, introdurrà infatti nel DCU elementi che erano centrali nella visione di Snyder: Darkseid, Apokolips, i Nuovi Dei e persino l’Equazione Anti-Vita. Si tratta degli stessi pilastri mitologici su cui il regista stava costruendo il futuro del suo universo narrativo.

Nel DCEU, Darkseid non era un semplice antagonista, ma la minaccia finale, l’ombra che incombeva sull’intero arco narrativo della Justice League. La Zack Snyder’s Justice League aveva chiaramente preparato il terreno per uno scontro epico, con Steppenwolf come emissario e Apokolips come vero cuore del conflitto. Riportare questi elementi nel DCU principale significa, di fatto, sottrarli a qualsiasi possibile prosecuzione parallela dello Snyderverse.

Se davvero fosse esistita l’intenzione di mantenere in vita l’universo di Snyder in una dimensione alternativa, Gunn avrebbe probabilmente evitato di utilizzare gli stessi personaggi e le stesse dinamiche nel nuovo corso. Al contrario, la scelta di integrarli fin da subito nella continuity ufficiale suggerisce una linea editoriale molto chiara: evitare duplicazioni, universi concorrenti e versioni multiple degli stessi villain che potrebbero confondere il pubblico.

A questo punto, la questione non è più se lo Snyderverse possa tornare, ma se il DCU di James Gunn sceglierà Darkseid come suo grande antagonista centrale. È una possibilità concreta, ma non scontata: l’universo DC offre numerose alternative di pari portata, dall’Anti-Monitor a Perpetua. Tuttavia, una cosa appare ormai evidente: la visione di Zack Snyder, così come era stata concepita, sembra appartenere definitivamente al passato.

Per i fan dello Snyderverse, le ultime parole di James Gunn suonano come una conferma difficile da accettare. Per il DCU, invece, rappresentano un punto di non ritorno: il nuovo corso non guarda più indietro, e lo fa senza lasciare spazio a compromessi.

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