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Il Giudice sportivo nazionale della Federbasket ha disposto l’esclusione della Trapani Shark dalla partecipazione al Campionato di Serie A per la stagione sportiva 2025-2026, conservando il diritto di iscriversi ai campionati senior a libera partecipazione. La decisione è stata presa dopo la riunione tra Fip e Lega Basket serie A. Vengono annullate tutte le partite sin qui disputate dalla Trapani Shark come previsto dall’articolo 17, comma 3, del Regolamento Esecutivo Gare. Inoltre è stata applicata la sanzione dell’ammenda di 600mila euro, pari a dodici volte quella prevista per la prima rinuncia dal Comunicato Ufficiale Contributi come previsto dall’articolo 56, comma 2, del Regolamento di Giustizia. Il presidente Valerio Antonini, è stato ulteriormente inibito per tre mesi ai sensi dell’articolo 44 del Regolamento di Giustizia. Infine stata disposta la trasmissione degli atti all’Ufficio Tesseramento per lo svincolo degli atleti Senior e al Comitato Nazionale Allenatori per l’annullamento dei tesseramenti Cna, ai sensi degli articoli 18 e 19 del regolamento Esecutivo Tesseramento e dell’articolo 56, comma 3, del Regolamento di Giustizia.

La decisione arriva dopo l’ultima partita di campionato, disputata da Trapani con solo sette giocatori a referto e conclusasi a 5’49” del primo quarto, essendo rimasto in campo un solo giocatore della squadra granata. Secondo il giudice, si è configurata «una palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo, che deriva dallo schieramento da parte della Trapani Shark di una formazione evidentemente non in grado di competere con l’avversaria, al fine di disputare formalmente la gara in questione e non incorrere in una seconda rinuncia che comporterebbe il ritiro definitivo dal presente Campionato». Si è «ritenuto pertanto corretto ed equo per il caso in questione – prosegue il comunicato – assimilare la disputa della gara con una formazione evidentemente non in grado di competere con l’avversaria ad una vera e propria rinuncia alla stessa».

Una lunga vicenda +

L’esclusione del club siciliano parte da irregolarità amministrative già rilevate dalla Com.Te.C, l’organo di controllo sui conti dei team di basket professionistici, lo scorso maggio. Il Trapani basket è stato così sanzionato con 4 punti di penalità da scontare nella stagione 2025/26, «per irregolarità amministrative relative al corretto adempimento di versamenti IRPEF ed INPS sulla base dei riscontri effettuati dall’Agenzia delle Entrate». Il motivo era legato alla famosa storia dei crediti – poi inesistenti – che la Trapani Shark aveva comprato dal Gruppo Alfieri come credito d’imposta per far fronte alle scadenze federali. Il 24 novembre, Trapani ha ricevuto un altro punto di penalizzazione perché «è stato riscontrato che non ha effettuato il versamento della IV rata in scadenza entro la mensilità di agosto 2025 relativa al processo verbale di contraddittorio stipulato con l’Agenzia delle Entrate in data 29 maggio 2025 per un importo complessivo pari a circa Euro 120.969,37».

La squadra a causa di questa situazione si è progressivamente trovata con problemi di organico. Hanno abbandonato il gruppo sia il coach Jasmin Repesa, dimessosi, che il capitano Amar Alibegovic. Con la cessione di Timmy Allen, su richiesta del giocatore, il club è rimasto con solo 11 tesserati. E da lì la multa di 50mila euro arrivata dopo la partita contro Udine.

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Ne sono seguite schermaglie sempre più accese con le istituzioni sportive, mancate trasferte, partite “farsa” di pochi minuti con un numero giocatori minimo per evitare la radiazione, fino alla esclusione decretata il 12 gennaio.