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È stato la casa di storici programmi Rai come Canzonissima, Studio Uno, Milleluci, la primissima edizione del Rischiatutto di Mike Bongiorno, i Fantastici di Pippo Baudo, di cui lo scorso agosto ha ospitato anche la camera ardente. Ora il Teatro delle Vittorie, il teatro di posa di via Col di Lana a Roma di proprietà della Rai, da dove Mina, Raffaella Caffà, Corrado, Walter Chiari, Lelio Luttazzi – solo per citarne alcuni – sono entrati nelle case di milioni di italiani, è finito al centro di un piccolo caso in seguito alla diffusione dell’ipotesi di vendita dell’edificio da parte dell’azienda.
APPROFONDIMENTI
La petizione online
È partito tutto da una petizione online lanciata su Change.org tre giorni fa da un comitato composto da dipendenti ed ex dipendenti Rai: «Salviamolo e dedichiamolo a Pippo Baudo».
In tre giorni la petizione, lanciata per chiedere ai dirigenti rai, al Cda, alla Commissione di vigilanza Rai, al Ministero della Cultura e al Ministero dell’Economia di bloccare la vendita del Delle Vittorie e di intitolare il teatro a Baudo, ha raccolto le firme di oltre 530 firmatari. Tra questi anche Flavio Insinna, Giancarlo Magalli, Tiberio Timperi, Ema Stokholma, i registi Duccio Forzano e Stefano Vicario, lo scenografo Gaetano Castelli (ha curato la scenografia del Festival di Sanremo 22 volte), il direttore d’orchestra Enrico Melozzi (accompagnò i Maneskin al Festival l’anno di Zitti e buoni). A fare da cassa di risonanza alla causa ci ha pensato ieri Fiorello, durante La Pennicanza: «Leggo che il Teatro delle Vittorie è in vendita. È stata lanciata una petizione online per salvarlo e la firmeremo sicuramente anche noi. Non toccate il Teatro delle Vittorie, anzi, intitolatelo a Pippo Baudo», ha detto lo showman, alimentando l’apprensione di molti. Ma a tranquillizzare tutti ci pensa la Rai: fonti vicine a viale Mazzini, infatti, fanno sapere che da parte dell’azienda non c’è alcuna intenzione di vendere lo storico teatro che ha contribuito a fare la storia della Rai.I precedenti
Non è la prima volta che il futuro del Teatro delle Vittorie, da dove attualmente va in onda Affari tuoi di Stefano De Martino («Buonasera dal Teatro delle Vittorie in Roma», dice l’ex ballerino all’inizio di ogni puntata, con l’orgoglio e la consapevolezza che di lì è passata, prima di lui, la storia), diventa un caso. Già nel 2023, in seguito all’approvazione dell’allora Cda Rai del Piano industriale 2023-2031, che prevede una revisione strategica del patrimonio immobiliare dell’azienda con l’obiettivo di «valorizzare gli assett» (stimando ricavi per circa 200 milioni di euro dalla vendita di immobili), il Teatro delle Vittorie finì per essere iscritto all’elenco degli immobili “sacrificabili”. Certo, risulta difficile immaginare come il Teatro delle Vittorie, concepito per la tv di un’altra epoca, quando i programmi erano meno complessi dal punto di vista tecnico, possa sposarsi con la necessità della Rai di guardare al futuro, fatto di produzioni sempre più complesse e tecnologicamente avanzate. Ma ad ogni modo ambienti Rai fanno sapere che «non è invendita alcun cespite dell’azienda».
Intenzionata a fare economia, invece, la Rai ha deciso di interrompere il contratto d’affitto con l’Auditorium Rai del Foro Italico, da dove andava in onda Carràmba! Che sorpresa di Raffaella Carrà e da dove è andato in onda per vent’anni Ballando con le stelle di Milly Carlucci. L’auditorium del Foro Italico incamerava dalla Rai un affitto annuo di 850 mila euro. Il contratto sarà interrotto a giugno. Per la prossima edizione di Ballando con le stelle la Rai sta allestendo uno studio all’avanguardia ospitato dalla sede di Saxa Rubra.
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