Comincia dal Michigan la nuova era della Red Bull. La Detroit Central Station ha fatto da cornice all’evento di lancio dei programmi sportivi di Ford, culminato con la presentazione delle livree di Formula 1. La scuderia di Milton Keynes resta fedele alla tradizione, ma presenta alcune novità che rimarcano la rottura con il passato
La livrea
Si fa più scuro il blu della livrea Red Bull, un trucco sottile per far risaltare l’ovale Ford sul cofano, ma che al contempo conferisce alla macchina un look più aggressivo. Altra novità è la grafica Red Bull che si ripete sulla carrozzeria, assente sulle monoposto precedenti. Il tutto sottolinea l’apertura di un nuovo corso a Milton Keynes, senza i principali artefici dei successi dell’era a effetto suolo e con la grande sfida dello sviluppo in casa della Power Unit.
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Proprio la collaborazione con Ford è stata il tema centrale dell’evento. Quella che inizialmente era nata come una pura campagna di marketing, dall’annuncio iniziale si è lentamente trasformata in un impegno concreto. La casa di Detroit contribuisce infatti alla produzione di alcuni componenti del propulsore, oltre che allo sviluppo di nuovi modelli di simulazione e dei software di gestione della batteria.
Il nuovo numero di Max
Le Red Bull 2026 scenderanno in pista anche con dei nuovi numeri rispetto al recente passato. Hadjar correrà con il 6, mentre Verstappen, spodestato del titolo di campione del mondo, è costretto a rinunciare all’1, sostituito dal 3. L’olandese spera di riprendersi lo scettro, ma per il momento evita di sbilanciarsi sulle ambizioni per il 2026, rimandando i primi commenti ai test di Barcellona.