di
Gabriele Fusar Poli
La 22enne padovana era scomparsa il 6 gennaio: sarebbe morta quella stessa sera
L’epilogo che molti temevano. E che lei aveva probabilmente scelto da tempo, visto che nel suo zaino è stato trovato un quaderno in cui preannuncia il gesto. Non solo: avrebbe anche lasciato una lettera a casa — indirizzata ai suoi genitori — prima di uscire per l’ultima volta.
Annabella Martinelli, 22 anni, è stata trovata morta impiccata a un albero sui Colli Euganei. La studentessa universitaria di Padova era scomparsa la sera dell’Epifania dall’abitazione in cui viveva con i familiari proprio nella città del Santo. Il ritrovamento ieri pomeriggio intorno alle 15 in un boschetto sul Monte Oliveto, a ridosso della strada principale che porta a Teolo e a meno di due chilometri di distanza da dove aveva parcheggiato (con tanto di lucchetto) la bici viola con cui aveva percorso — nonostante la temperatura sotto zero — gli oltre venti chilometri che separano Padova dall’area collinare.
A scoprire il cadavere, tuttavia, non è stata la macchina dei soccorsi attivata da ormai quasi nove giorni (e che vedeva quotidianamente impegnati oltre 50 uomini tra Vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari della Protezione civile), bensì una residente a passeggio con il cane che, imboccando la stradina ghiaiosa adiacente a via Euganea, ha notato in mezzo agli alberi la ragazza, appesa a un ramo con una corda al collo. Corda che aveva con ogni probabilità portato con sé dentro il suo zaino rosso. Lo stesso zaino immortalato nei tre fotogrammi diffusi mercoledì dalla Procura di Padova e relativi alle riprese delle telecamere di videosorveglianza che, la sera del 6 gennaio, avevano ripreso Annabella Martinelli durante la sua «pedalata». E dai quali era subito balzato agli occhi un particolare: sul portapacchi posteriore della bici c’erano due cartoni di pizza da asporto, da lei prese a metà tragitto alla pizzeria «Dove Come Quando» di San Domenico di Selvazzano Dentro. La domanda, quindi: perché due pizze se era da sola? La risposta è arrivata sempre ieri: all’interno dello zaino, oltre ai fogli, è stato trovato un pezzo di Margherita, mentre un altro era ai piedi dell’albero scelto dalla 22enne per impiccarsi.
Svelato anche il mistero dello smartphone, che per l’ultima volta aveva agganciato la cella di Teolo — che tuttavia copre un diametro di venti chilometri — nella serata del 7 gennaio, ovvero 24 ore dopo la sua fuga: il telefono cellulare è stato infatti trovato (spento in quanto probabilmente scarico) nella tasca del giubbotto di Annabella. Ieri pomeriggio sul luogo del ritrovamento del corpo della ragazza sono arrivati anche il procuratore capo Antonangelo Racanelli e la pm Martina Varagnolo, titolare del fascicolo che era stato aperto a carico di ignoti per sequestro di persona. La speranza era infatti che qualcuno la trattenesse contro la sua volontà. Ma tutti gli indizi fanno propendere per un gesto volontario, tanto che Racanelli ha detto: «Al momento non ci sono elementi per ipotizzare responsabilità nei confronti di terze persone».
Per fugare ogni dubbio è già stato conferito l’incarico per l’autopsia, che dovrebbe essere effettuata martedì prossimo. Gli inquirenti, in ogni caso, sembrano essere certi dell’autenticità degli scritti lasciati da Annabella, che ultimamente stava vivendo un periodo complicato. Nessun commento da parte della famiglia, che aveva peraltro sempre mantenuto un basso profilo in questi giorni terribili di frenetiche ricerche.
Il numero anti-suicidi: chi chiamare per chiedere aiuto
Un numero verde, disponibile sette giorni su sette, da chiamare nel caso di bisogno di aiuto. È il servizio anti-suicidi delle Regione Veneto e all’800 334343 rispondono dieci psicologi, nella massima riservatezza. A Venezia è attiva anche l’associazione Telefono Amico che risponde al numero unico nazionale 02 2327 2327 e via Whatsapp al 3240117252.
Gli operatori rispondono tutti i giorni, compreso i festivi, dalle 10 alle 24 mentre il numero verde è attivo h24. Da inizio anno le telefonate all’800 334343, nato durante la crisi economica per aiutare gli imprenditori, sono state circa duecento al mese, di cui il 60 per cento da parte di nuovi utenti.
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16 gennaio 2026 ( modifica il 16 gennaio 2026 | 08:40)
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