Almeno per il momento, Wout Van Aert non è intenzionato a seguire Simon Yates in una vita giù dalla bici. L’improvviso ritiro del vincitore del Giro d’Italia 2025 ha fatto ovviamente molto discutere negli ultimi giorni e tanto se ne è parlato anche durante il media day della Visma | Lease a Bike, i cui membri sono rimasti sorpresi, come tutti, da questo inaspettato annuncio. A parlare della questione è stato anche il 31enne belga, che da parte sua ha allontanato qualsiasi ipotesi di ritiro a stretto giro di posta nonostante lo stress e i momenti difficili vissuti nelle ultime stagioni a causa di diversi infortuni, il più recente dei quali è giusto di pochi giorni fa.
“La notizia di Simon è stata una grande sorpresa per me – ha ammesso Van Aert a Cycling Up To Date – Non sapevo che stesse lottando con la motivazione. È stata una sorpresa per tutti, anche per noi della squadra”. Per la formazione neerlandese si tratta già del terzo ritiro improvviso nel giro di pochi anni dopo quelli di Tom Dumoulin e, al femminile, di Fem Van Empel, ma, così come Jonas Vingegaard, il belga non crede che sia colpa del team: “Penso che sia troppo facile collegare questi eventi tra loro. Si può anche dire che sono in questa squadra da sette anni ormai, e sono una persona molto felice, ben supportata e mi sono sempre sentito a casa. Quindi, non mi sembra che qui ci sia più stress o altro“.
Il 31enne non ritiene inoltre che quella di ritirarsi relativamente giovani per via dello stress o della mancanza di motivazioni sia una nuova tendenza nel ciclismo: “So quanto sia difficile il ciclismo professionistico, o lo sport professionistico in generale. Ma penso che siano ancora pochi i corridori a cui è successo, e ci sono ancora molti corridori che stanno semplicemente vivendo il sogno della loro vita. Quindi, sì, almeno dal punto di vista personale, sono sempre felice come un bambino quando torno in sella alla mia bici, anche se è un periodo difficile“.
“Finché sentirò di poter essere utile, per così dire, e di poter perseguire i miei obiettivi, voglio continuare. Per ora non penso affatto al ritiro“, ha proseguito il belga, che ha comunque riconosciuto che le numerose battute d’arresto degli ultimi anni non sono state facili da superare: “A volte ti stanchi davvero, e penso che sia anche normale esserlo e averne abbastanza per qualche giorno. Ma poi, sì, pensi che c’è ancora molto da vincere, e ci sono anche momenti in cui corri davanti a un pubblico fantastico e incontri molti dei tuoi tifosi e cose del genere, che ti motivano ancora molto. Quindi, sì, è più naturale guardare avanti e pensare a ciò che è ancora possibile piuttosto che abbattersi“.
Del resto, nonostante i momenti difficili, per Van Aert sono anche arrivate soddisfazioni come la vittoria al Giro d’Italia 2025 nella tappa degli sterrati senesi e quella al Tour de France 2025 nella frazione finale con la novità di Montmartre: “Penso che nella scorsa stagione non sia stato costante come avrei voluto. Quindi questi grandi momenti mi aiutano davvero a crederci anche se non tutto va bene. Ad esempio, ora sono ancora uno dei migliori ciclisti al mondo e ci saranno momenti in cui potrò dimostrarlo. Quindi, sicuramente, questi momenti mi hanno aiutato ad affrontare la situazione e a continuare a crederci”.
