Prima della partita abbraccia Lucio Fusaro, presidente di Milano. Alla fine non riesce a uscire dal campo, quando gli spalti sono deserti e le luci iniziano a spegnersi Paolo Porro è ancora in giro a ricevere omaggi e ad abbracciare i suoi vecchi tifosi che si vogliono complimentare. Il regista della Gas Sales Bluenergy non avrebbe potuto sperare in un ritorno migliore nel suo “vecchio” palazzetto: vittoria di Piacenza e grande prova individuale.
A Milano ti hanno applaudito tanti anni e hanno continuato a farlo anche questa sera, vista la partita che hai giocato a livello individuale e che avete disputato come squadra.
«Ci siamo espressi bene su un campo per nulla semplice. All’inizio ero pure un po’ emozionato; sono felice di questo successo, anche sopra 2-0 contro di loro non dovevamo abbassare la guardia e così è stato. Era importante portare a casa tre punti e ci siamo riusciti».
Forse eri emozionato nel riscaldamento, perché hai iniziato la partita con un ace e hai chiuso il tiratissimo primo set con un’altra battuta vincente. Oltretutto hai anche murato, più di così.
«Sono soddisfatto. Sto riprendendo a battere, sono in grado di farlo bene anche se devo migliorare ancora qualcosa riducendo gli errori, ma ci stiamo lavorando».
Il timore era che senza i due centrali titolari, due trascinatori come Simon e Galassi, potesse cambiare qualcosa. Sono entrati Comparoni e Seddik e non avete avuto problemi, tu in testa.
«Simon e Galassi sono due persone incredibili e due giocatori tecnicamente fondamentali. Comparoni e Seddik sono più giovani ma ci stanno mettendo tanta voglia e sono a un livello altissimo. Dobbiamo solamente proseguire per la nostra strada»