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Reggio Emilia dovrà fare a lungo a meno di Kwan Cheatham, una delle pedine più importanti del roster biancorosso in LBA. Lo stop del lungo statunitense è stimato tra le 8 e le 10 settimane e il suo rientro non è previsto prima della fine di marzo, con il rischio concreto che la stagione possa risultare fortemente compromessa. A riportarlo è La Gazzetta di Reggio. Una tegola pesante per la squadra di coach Priftis, chiamata a gestire un’assenza che incide sugli equilibri tecnici e sulle rotazioni, in un momento delicato del campionato di Serie A.

LBA, Reggio Emilia: stagione finita per Cheatham?

Il problema fisico di Cheatham affonda le radici già nel girone d’andata, durante il quale il giocatore aveva spesso dovuto convivere con limitazioni evidenti. La situazione si è però aggravata il 28 dicembre 2025, nel corso della gara contro Tortona, quando il lungo ha riacutizzato il dolore. Gli esami hanno evidenziato una contusione ossea del calcagno associata a una lesione strutturale del tendine d’Achille, un quadro clinico che impone grande cautela. Dopo un primo tentativo di ripresa, il dolore è tornato a farsi sentire e la società, di comune accordo con lo staff medico, ha optato per un percorso conservativo. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Reggio, anche ipotizzando un rientro sul finire della regular season, i tempi di ricondizionamento rendono concreto il rischio di una stagione “quasi finita” per Cheatham.

Reggio Emilia vive una fase di campionato LBA fatta di alti e bassi, ma con una posizione di classifica ancora in equilibrio tra l’obiettivo playoff e la necessità di tenere distanza dalla zona calda. La squadra ha mostrato solidità difensiva e buone soluzioni sugli esterni, ma ha spesso pagato una certa discontinuità offensiva e la difficoltà nel trovare continuità sotto canestro, problema che l’assenza di Cheatham accentua ulteriormente. In questo contesto, la società sembra intenzionata a puntare sulla compattezza del gruppo piuttosto che su interventi correttivi immediati.

Non sono infatti previsti movimenti sul mercato: JT Thor era stato inserito in roster proprio per coprire eventuali emergenze nel reparto lunghi, mentre l’arrivo di Rossato viene letto come una scelta strategica anche in prospettiva futura, grazie a un contratto lungo e a un reparto esterni italiani già numericamente e qualitativamente profondo.