Tom Pidcock ha scelto il suo calendario di primavera. Dopo aver corso lo scorso anno Giro d’Italia e Vuelta a España, il corridore britannico è atteso questa volta al Tour de France, per il quale la sua squadra si è conquistata un invito automatico grazie ai risultati nella passata stagione, ma per il momento il programma del leader del team elvetico si ferma alla Liegi – Bastogne – Liegi, che rappresenterà l’apice di un periodo incentrato ovviamente sulle classiche, tra le quali non ci sarà quasi per nulla pavé, ad eccezione della Omloop Het Nieuwsblad, che sarà la sua prima corsa WorldTour della stagione.
Per arrivarci in buone condizioni, senza nascondere che questa prova rappresenta “il primo obiettivo maggiore della stagione”, la formazione svizzera ha previsto per lui un programma che lo vedrà esordire alla Vuelta a Murcia (13-14 febbraio) per poi essere al via, sempre in Spagna, di Clásica Jaén (16 febbraio) e Vuelta a Andalucia (18-22 febbraio).
A seguire arriva poi una breve trasferta in Italia con Strade Bianche (7 marzo), corsa che lo vede regolarmente protagonista da qualche anno a questa parte, seguita poi da Milano – Torino (18 marzo) e Milano – Sanremo (21 marzo), alle quali seguirà un ritorno in Spagna per l’impegnativa Volta a Catalunya (23-29 marzo). Dopo quanto fatto nella passata stagione anche nei grandi giri, plausibile aspettarsi da lui che voglia provare a dire la sua anche qui, prima di dirigersi nelle Ardenne.
Dopo aver saltato completamente le grandi gare sulle pietre, il due volte campione olimpico di MTB sarà infatti atteso a Freccia del Brabante (17 aprile), Amstel Gold Race (19 aprile), Freccia Vallone (22 aprile) e Liegi – Bastogne – Liegi (26 aprile), che resta “l’obiettivo primario del blocco di primavera”. Un calendario dunque non troppo intenso, volto probabilmente a garantire al classe 1999 la possibilità poi di avere altri momenti importanti nel seguito della stagione, con Tour de France e Mondiali che saranno chiaramente momenti molto attesi.
“Il mio programma resta molto simile agli anni precedenti – commenta il 26enne britannico – Ma abbiamo aggiunto alcune corse per rinnovare un po’. Avrò anche il tempo per fare dei blocchi di allenamento e programmazione per essere sicuro di essere in forma nelle corse che contano di più”.
