La Vanoli Cremona è una squadra composta da giovani in rampa di lancio affiancati da giocatori di grande esperienza del campionato italiano. Una formazione che propone una pallacanestro basata su atletismo e grande rapidità, cercando spesso soluzioni nei primi secondi dell’azione. L’head coach dei lombardi è Pierluigi Brotto, che aveva fatto il suo esordio da capo allenatore nella scorsa stagione proprio sul parquet della BTS Arena: a distanza di un anno ha centrato la salvezza nella passata stagione e in questa annata è partito con grande slancio.

A sua disposizione c’è un reparto di esterni completo e ben assortito, formato da due guardie americane e due italiane. Peyton Willis è uno dei principali terminali offensivi, con una media di 13 punti e 4 assist a partita. Giovanni Veronesi è cresciuto notevolmente e proprio contro Trento, nella gara d’andata, ha fatto registrare il suo season high con 23 punti. Davide Casarin, classe 2003, viaggia a 10,6 punti, 4,7 assist e 4,3 rimbalzi di media e nella sfida d’andata aveva chiuso con una doppia doppia da 10 punti, 10 assist e 5 rimbalzi. Completa il reparto Aljami Durham, uno dei giocatori chiave della formazione lombarda: grande attaccante, produce 14 punti di media tirando con il 41% dall’arco e il 58% da due.

Nel ruolo di ali c’è grande fisicità con Sasha Grant (classe 2002) e Tajion Jones, giocatore più tecnico e dotato di un ottimo tiro dai 6,75 metri. Presente anche Christian Burns, veterano del campionato italiano: ala forte, fisica e con una buona mano al tiro, in carriera ha vestito le maglie di Cantù, Milano, Brescia e Napoli. Filippo Galli, classe 2005, completa il reparto.

Sotto canestro Cremona può contare su Ousmane Ndiaye, classe 2004, reduce da tre stagioni in Spagna tra Baskonia, Palencia e Granada. Ala/centro di 210 cm, molto mobile e con una buona mano, è uno dei prospetti più interessanti del roster e in questa stagione sta viaggiando a 11,2 punti e 7,6 rimbalzi di media. L’altro lungo è Ike Anigbogu, più fisico rispetto a Ndiaye, che nella gara d’andata aveva fatto registrare una prova dominante da 13 punti, 13 rimbalzi e 2 stoppate per un totale di 27 di valutazione.

Dal punto di vista statistico, la Vanoli Cremona produce 81,6 punti a partita, tirando con il 52,1% da due, il 32,7% dall’arco e il 74,4% ai tiri liberi, distribuendo 15,6 assist di media. I lombardi catturano 36,7 rimbalzi a gara (25,1 difensivi e 11,6 offensivi). Sul piano difensivo Cremona si conferma una squadra molto solida, con la quinta miglior difesa del campionato: 82,9 punti concessi di media, limitando gli avversari al 53,9% da due e al 32,6% da tre.

 

I Precedenti

Trento e Cremona si sono affrontate 20 volte nella loro storia, con i bianconeri in vantaggio nel computo complessivo per 12-8. Considerando le sole sfide disputate alla BTS Arena, il bilancio sorride ancora a Trento, avanti 6-4.

Nella gara d’andata di questa stagione ad avere la meglio è stata la Vanoli Cremona, che si è imposta per 92-83. Nonostante una buona partenza dei bianconeri, capaci di toccare anche il +10, l’Aquila è stata raggiunta e superata dai lombardi, che nella ripresa hanno preso il controllo della partita resistendo ai tentativi di rimonta di Trento. Decisivo il break negli ultimi due minuti di gioco, quando dal +3 Cremona ha allungato fino al +12, prima della tripla di Steward che ha fissato il punteggio finale.