Jp Morgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley dovrebbero entrare nel gruppo dei collocatori, ma altre banche potrebbero aggiungersi. La valutazione potrebbe aggirarsi fra i 20 e i 30 miliardi

Bending Spoons avvia le procedure per l’approdo a Wall Street. Secondo quanto riferito al Corriere da più fonti, la società con sede a Milano sta scegliendo a quali banche affidare l’incarico di curare una delle quotazioni più attese. Del consorzio, secondo le stesse fonti, dovrebbero già far parte Jp Morgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley. Ma è probabile che altri istituti entreranno a far parte del consorzio di collocamento. Contattata, Bending Spoons non ha commentato la notizia. 

I numeri di Bending Spoons

Fondata nel 2013, Bending Spoons è specializzata nel comprare aziende tecnologiche in fase di sviluppo oppure dal passato glorioso, ma con urgente bisogno di rilancio per tenere il passo dei rivali. Nel tempo ha concluso oltre 50 acquisizioni fra cui quelle di America Online, Vimeo, Brightcove, WeTransfer, Evernote, Koomoot e, da ultimo, EventbriteLe app del gruppo contano oggi oltre 400 milioni di utenti attivi mensili e 10 milioni di clienti paganti. Fra gennaio e settembre, prima cioè delle maxi-acquisizioni di Vimeo, Aol ed Eventbrite, Bending Spoons ha pressoché raddoppiato i ricavi a 524 milioni, con un margine di profitto superiore al 50%. «Nel 2025 abbiamo chiuso chiuderemo con un fatturato di circa 1,3 miliardi di dollari che contiamo di raddoppiare nel 2026», ha spiegato il ceo e co-fondatore Luca Ferrari in una recente intervista al Corriere



















































Le possibili valutazioni

Sulla base di questi numeri, stando alle stime che circolano sul mercato, Bending Spoons potrebbe ambire a Wall Street a una valutazione compresa fra 20 e 30 miliardi, sufficiente a entrare nell’indice S&P 500 delle aziende a maggior capitalizzazione della Borsa di New York. La cifra potrebbe salire, ovviamente, in caso di nuove acquisizioni oppure di un’elevata domanda da parte degli investitori. A cui l’appetito per Bending Spoons non sembra mancare. Nell’ultimo aumento di capitale, così, l’azienda ha ricevuto una valutazione di 11 miliardi di dollari. In totale la società ha raccolto, fra capitale di rischio e prestiti, quasi 5 miliardi di dollari da investitori del calibro di Baillie Gifford (fondo «scopritore» di Tesla), Tamburi, l’ex cfo di Apple Luca Maestri e l’ex tennista Andre Agassi.

16 gennaio 2026