Il portavoce presidenziale russo, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che \”il Cremlino ha recepito segnali da Roma, Parigi e Berlino sulla necessità di un dialogo con la Russia e ritiene che ciò rappresenti un’evoluzione positiva nelle posizioni dei paesi occidentali\”. Peskov ha inoltre affermato che \”una soluzione alla crisi ucraina è impossibile senza un’ampia discussione sulla sicurezza europea\”.\n
Le relazioni della Russia con i Paesi europei, Italia compresa, attualmente \”lasciano molto a desiderare\” ma Mosca \”è pronta a ripristinarle\”, ha detto Putin ieri ricevendo al Cremlino gli ambasciatori di diversi Paesi europei, tra i quali l’italiano Stefano Beltrame. I rapporti sono degradati perché \”noi abbiamo detto che il Cremlino ha sbagliato a invadere l’Ucraina e abbiamo difeso l’Ucraina, ma non siamo in guerra con il popolo russo\”, la replica del ministro Tajani. Trump sferza ancora Zelensky sostenendo che è il leader ucraino a rallentare un accordo di pace, non Putin che invece sarebbe \”pronto\”. \”Trump ha ragione, è Zelensky l’ostacolo\”, plaude Mosca.
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Tensioni nella maggioranza sugli aiuti a Kiev e sulla sicurezza. Nell’informativa in Aula il ministro Crosetto si dice \”fiero\” degli aiuti a Kiev, mentre \”qualcuno si vergona\”. E aggiunge: \”Se potessi manderei altre armi\”.
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Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una \”cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina\”. Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.
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\”Alle 11:30 di oggi, gli Eurofighter italiani Typhoon schierati ad Amari, in Estonia, sono stati fatti decollare per intercettare un aereo russo BE-200 in avvicinamento sul Mar Baltico\”. Lo riferisce il Comando aereo della Nato. \”Nel 2025 sono stati effettuati oltre 500 scramble nello spazio aereo della Nato. La polizia aerea e le attività di vigilanza potenziate garantiscono la sicurezza degli Alleati 24 ore su 24, 7 giorni su 7\”, si aggiunge.
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Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un’ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l’8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
“,”postId”:”a715e78a-aaf9-44af-85ce-ab95158dceee”,”postLink”:{“title”:”Missile ipersonico russo Oreshnik, cos’è e dove può colpire”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/russia-missile-oreshnik”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/0fc6b0a1b41dc0eef00aa6398fddfc82f143ede1/skytg24/it/mondo/approfondimenti/russia-missile-oreshnik/missile_oreshnik_russia_ansa.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-01-16T17:59:41.838Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T18:59:41+0100″,”altBackground”:false,”title”:”L’ex premier Tymoshenko rilasciata su cauzione”,”content”:”
L’ex premier ucraino Yulia Tymoshenko è stata rilasciata su cauzione da un tribunale di Kiev, in attesa di un processo che stabilisca se si sia offerta di pagare i parlamentari per influenzarne il voto. Figura di spicco della politica ucraina per quasi tre decenni, Tymoshenko, 65 anni, è salita alla ribalta durante la Rivoluzione\nArancione del 2004, che porto’ al potere a Kiev i filo-occidentali. L’ex premier ha respinto categoricamente le accuse e ha denunciato un \”complotto di assassinio politico\”.
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\”Non bisogna sottovalutare i rischi per la sicurezza della Groenlandia anche in futuro ed è bene che la Nato sia presente, che l’Europa faccia la sua parte, ma non è inviando 10-15 soldati che si risolvono i probemi della sicurezza, serve una strategia, al di là delle scelte di inviare qualcuno… Noi non invieremo nessuno, vogliamo invece che la Groenlandia e tutta la regione dell’Artico sia oggetto di una strategia politica ed economica.
“,”postId”:”39e111c7-dcd0-4b53-a0c1-755cd89b2016″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T16:36:26.157Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T17:36:26+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Tajani: \”Colloquio con Rubio su zone internazionali calde\””,”content”:”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto, nel pomeriggio, un nuovo colloquio con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. \”Abbiamo affrontato\” – ha detto il vicepremier – \”tutte le situazioni più calde del palcoscenico internazionale, dal Venezuela all’Iran, da Gaza all’Ucraina e la Groenlandia. Un lungo colloquio che ha confermato la vicinanza tra Italia e Stati Uniti. Due Paesi che hanno una visione comune. E’ stato un colloquio molto positivo, franco cordiale che punta rafforzare le relazioni transatlantiche: il nostro obiettivo è l’unità dell’Occidente per costruire la pace\”. Tajani ha annunciato a Rubio la sua \”partecipazione al vertice convocato il 4 febbraio, dedicato alle materie prime e alle terre rare\”.
“,”postId”:”0692715a-07ec-4797-865e-909083302d24″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T15:59:18.433Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T16:59:18+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Trump: \”Potrei imporre dazi sui Paesi non d’accordo sulla Groenlandia\””,”content”:”
Donald Trump non esclude la possibilità di poter imporre dazi sui Paesi che non sono d’accordo sulla Groenlandia. \”Potrei imporre dazi doganali ai Paesi\” per la Groenlandia, di cui \”abbiamo bisogno per la sicurezza nazionale\”, ha detto Trump. Il presidente parlava delle minacce tariffarie come leva per garantire il prezzo dei farmaci della nazione più favorita prima di menzionare la Groenlandia. Definendosi il ‘tariff king’, il re delle tariffe, Trump ha quindi aggiunto che se l’amministrazione non vincesse alla Corte Suprema sui dazi sarebbe una \”vergogna\” per il Paese.
“,”postId”:”9d4c5196-f5f8-4739-b012-510f1f93b672″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T14:28:13.234Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T15:28:13+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Portavoce di Starmer, ‘nessun piano per colloqui con Putin'”,”content”:”
Il primo ministro britannico Keir Starmer non ha \”nessun piano\” di tenere colloqui con Vladimir Putin: lo ha dichiarato venerdì un suo portavoce, dopo che alcuni altri leader europei hanno invece suggerito di contemplare la possibilità di avere contatti con il presidente russo. \”Non c’è alcun piano perché il primo ministro parli con il presidente Putin. La sua attenzione è fermamente rivolta a sostenere l’Ucraina per garantire una pace giusta e duratura e a mettere (l’Ucraina) nella posizione più forte possibile\”, sia sul campo di combattimento sia in vista di eventuali futuri colloqui di pace, ha affermato il portavoce.
“,”postId”:”c57ac20a-b692-438d-a33f-2d3735b7e813″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T14:27:09.769Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T15:27:09+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Ue, ‘Kallas incriminata da Mosca? ‘Non commentiamo azioni di un regime'”,”content”:”
\”Non voglio commentare le azioni di un regime criminale, ma posso dire che la Russia ha una lunga storia nella preparazione di elenchi infondati di sanzioni. Ciò che fanno è mettere a tacere le voci che parlano a favore della democrazia ovunque\”. Lo ha dichiarato Anitta Hipper, portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae), nel corso del briefing quotidiano con la stampa, rispondendo alle accuse rivolte dalla Russia contro l’Alta rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, in relazione alla demolizione di monumenti sovietici in Estonia quando era premier del Paese.
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Il villaggio di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, e’ stato completamente conquistato dalle unita’ russe, nonostante i tentativi delle Forze Armate ucraine di irrompere in citta’. Lo ha annunciato il Colonnello Generale Sergei Kuzovlev, comandante del gruppo di forze ‘Zapad’. Kuzovlev ha riferito al ministro della Difesa che \”tutte le zone della citta’ sono sotto il controllo delle truppe russe, nonostante i falliti tentativi del nemico di sfondare fino a Kupyansk\”.
“,”postId”:”5511b802-6bb5-45b6-83dd-cd3b4ef39723″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T13:43:17.148Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T14:43:17+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca, procedimento contro Kallas per distruzione di monumenti sovietici”,”content”:”
Il Comitato investigativo russo ha accusato in contumacia diversi leader europei per la distruzione fuori dalla Russia di monumenti dedicati ai soldati sovietici. Tra queste persone c’è anche Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri. Lo ha affermato Alexander Bastrykin, presidente del Comitato investigativo della Federazione Russa, in un’intervista a alla Tass. Oltre a Kallas sono stati accusati anche Taimar Peterkop, Segretario di stato della Cancelleria estone e Simonas Kairys, ministro della Cultura della Lituania. Le accuse a Kallas si riferiscono al periodo in cui era premier in Estonia. L’Alto rappresentante Ue nel febbraio 2024 era stata messa nell’elenco dei ricercati del ministero degli Interni russo. \”Vediamo come monumenti ai soldati sovietici vengano distrutti\” in diversi Paesi, e \”circa la metà di questi luoghi commemorativi sovietici è stata distrutta per decisione di funzionari governativi di questi Paesi, mentre il resto è stato danneggiato da russofobi e nazionalisti\” ha osservato Bastrykin. Il presidente del Comitato investigativo della Federazione Russa ha detto che \”255 cittadini stranieri sono stati incriminati in contumacia per questi crimini\” e che tra questi figura anche Kallas. In totale, sono stati avviati 164 procedimenti penali per la distruzione di monumenti sovietici all’estero.
“,”postId”:”eadc85c3-4a7f-42c2-b42f-60a2218cdbd1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T13:42:55.252Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T14:42:55+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Kiev, ‘ancora 100 condomini senza riscaldamento nella capitale'”,”content”:”
A Kiev ancora circa 100 condomini sono ancora senza riscaldamento. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko su Telegram. \”A mezzogiorno di oggi, circa 100 edifici a più piani a Kiev sono ancora senza riscaldamento (su 6.000 che erano senza riscaldamento dopo il massiccio attacco alla capitale del 9 gennaio)\”, ha riferito Klitschko.
“,”postId”:”f38b148c-0689-40e8-afb5-f5e35308a6e7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T13:34:05.376Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T14:34:05+0100″,”video”:{“videoId”:”1066567″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/politica/video/artico-crosetto-dopo-ucraina-li-russia-spostera-risorse-militari-1066567″},”altBackground”:true,”postId”:”6cf13bbf-3e43-48b7-95c1-cdbd87ec2d83″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T13:21:20.907Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T14:21:20+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca, ‘l’anno scorso 422.000 contratti per arruolamenti nell’esercito'”,”content”:”
Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha dichiarato che \”lo scorso anno oltre 422.000 persone hanno firmato contratti per prestare servizio nelle forze armate russe e altre 32.000 si sono offerte volontarie\”, ha dichiarato Medvedev, nel corso di una riunione sull’equipaggiamento del personale militare. Il video dell’apertura della riunione è stato pubblicato sulla piattaforma di messaggistica Max. \”Il compito assegnato dal Comandante in capo Supremo è stato portato a termine\”, ha dichiarato Medvedev. \”32.000 persone hanno firmato contratti per prestare servizio su base volontaria. Questi sono i nostri volontari\”, ha osservato Medvedev.
“,”postId”:”ecb8d1de-11a7-44b0-b9de-67982a539c96″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T13:13:33.370Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T14:13:33+0100″,”video”:{“videoId”:”1066554″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/politica/video/conf-artico-crosetto-li-russia-mettera-risorse-militari-1066554″},”altBackground”:true,”postId”:”8b1b82b8-a8e4-4c80-8686-9f433d7235f8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T13:03:49.927Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T14:03:49+0100″,”video”:{“videoId”:”1066555″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/ucraina-salvini-conto-sulla-fine-del-conflitto-1066555″},”altBackground”:true,”postId”:”3b825162-9831-41b8-ac33-0bce77d793be”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T12:52:31.923Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T13:52:31+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky vede Pavel, ‘informato delle nostre esigenze di ricostruzione'”,”content”:”
\”Ho informato il presidente ceco Petr Pavel della situazione sul fronte e delle nostre esigenze di ricostruzione\”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky mostrando le immagini del suo incontro con il presidente Pavel avvenuto a Kiev. \”Ogni giorno gli ucraini devono ripristinare i servizi essenziali dopo gli attacchi russi. E ciascuno di questi attacchi contro il nostro settore energetico e le nostre città mostra chiaramente i reali interessi e le intenzioni della Russia: non è interessata agli accordi, ma all’ulteriore distruzione dell’Ucraina\”, ha aggiunto il presidente ucraino spiegando che \”è proprio per questo che la diplomazia è in fase di stallo\” ed è \”per questo che ora, come prima, dobbiamo tutti rimanere concentrati sulla cooperazione, restare uniti politicamente, tutti noi in Europa e tutti noi in Europa insieme all’America\” \”Ringrazio Petr Pavel e l’intera nazione ceca per aver aiutato l’Ucraina. Apprezziamo il sostegno della Repubblica Ceca e la sua attenzione a ciò che sta accadendo al nostro popolo qui in Ucraina\”, ha concluso Zelensky.
“,”postId”:”dac35049-056a-43c4-9355-53237dd34069″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T12:47:04.008Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T13:47:04+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Ripristinate scorte missili esaurite\””,”content”:”
L’Ucraina ha ricevuto oggi una quantita’ consistente di missili, dopo che alcune scorte si erano esaurite a causa di un’ondata di attacchi russi alle infrastrutture energetiche. Lo ha riferito i presidente Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa con il presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel. \”Fino a stamattina avevamo diversi sistemi senza missili. Lo posso dire perche’ oggi ho quei missili\”, ha spiegato detto Zelensky ai giornalisti, \”abbiamo ricevuto un pacchetto consistente\” di aiuti.
“,”postId”:”5120001b-0bb7-4c76-b1b0-69d6e4086884″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T12:46:11.639Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T13:46:11+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Cremlino, Russia e Iran condividono interesse per una rapida distensione”,”content”:”
Russia e Iran \”condividono una posizione unitaria a favore di una rapida distensione delle tensioni intorno all’Iran\”. È quanto riferito dall’ufficio stampa del Cremlino in seguito a una conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo iraniano Masoud Pezeshkian. \”Nel corso della conversazione, il presidente della Repubblica islamica dell’Iran ha informato Vladimir Putin degli sforzi profusi dalla leadership iraniana per normalizzare la situazione nel Paese\”, si legge nel comunicato del Cremlino. \”Le due parti hanno ribadito il loro impegno a rafforzare ulteriormente il partenariato strategico russo-iraniano e l’attuazione pratica di progetti economici congiunti in vari settori\”, ha aggiunto la presidenza russa.
“,”postId”:”5a28152d-d407-435f-ba48-e3d59220df7a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T12:45:38.175Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T13:45:38+0100″,”altBackground”:false,”title”:” Zelensky, spero che a Davos ci sia la firma sulle garanzie di sicurezza Usa”,”content”:”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato, in una conferenza stampa a Kiev, che spera di firmare un accordo sulle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti a margine del World Economic Forum di Davos, all’inizio della prossima settimana. Una delegazione ucraina è in viaggio verso gli Stati Uniti per ulteriori colloqui, ha affermato. Lo riporta il Guardian.
“,”postId”:”56df933a-c48e-4261-954b-c4953386177c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T12:19:02.756Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T13:19:02+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Sondaggio ucraino, 54% contrario a cedere il Donbass in cambio di sicurezza”,”content”:”\n
Il 54% degli ucraini \”respinge categoricamente la proposta di trasferire tutto il Donbass sotto il controllo russo in cambio di garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti e dell’Europa\”. È quanto emerge da un sondaggio dall’Istituto internazionale di sociologia di Kiev. Secondo l’inchiesta, \”il 39% è pronto ad accettare, ma a condizione di sostanziali garanzie di sicurezza\”. La spiegazione della risposta degli ucraini è che, secondo loro, la Russia non si fermerà comunque e cercherà di continuare a combattere (35%) e che Kiev non può semplicemente rinunciare ai suoi territori e alla popolazione che ci abita, oltre al fatto che l’Ucraina ha Costituzione e un’integrità territoriale (33%). Inoltre, \”il 55% è favorevole allo svolgimento di un referendum sull’accordo di pace, il 32% è contrario\”.
“,”postId”:”6a3c09fd-949b-40e0-9b14-8ca256ad36e2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T12:02:43.129Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T13:02:43+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: la Russia sta rallentando gli sforzi di pace “,”postId”:”bb05f58b-36dc-44b4-a333-43a8c826b7c9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T11:49:15.650Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T12:49:15+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Conf. Artico, Crosetto: \”Tenere insieme mondo occidentale\”. VIDEO”,”postId”:”de301892-24f0-4592-8311-29e8d1d78c95″,”postLink”:{“title”:”Conf. Artico, Crosetto: \”Tenere insieme mondo occidentale\” | Video Sky – Sky TG24″,”url”:”https://video.sky.it/news/politica/video/conf-artico-crosetto-tenere-insieme-mondo-occidentale-1066542″,”imageSrc”:”https://videoplatform.sky.it/captures/494/2026/01/16/1066542/1066542_1768563185629_thumb_494.0000001.jpg”}},{“timestamp”:”2026-01-16T11:45:44.509Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T12:45:44+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Chiusa la colonia penale russa dove era stato detenuto Navalny”,”content”:”
La colonia penale n. 2 (IK-2) nella città di Pokrov, nella regione di Vladimir, è stata chiusa. Qui, da marzo 2021 a giugno 2022, era state detenuto il dissidente russo Alexei Navalny, morto a febbraio del 2024. Lo riportano i media russi tra cui Meduza e Chesnok, citando una dichiarazione del Servizio penitenziario federale regionale. La colonia aveva chiuso ufficialmente il 25 dicembre 2025, ma ora si sta svuotando dei detenuti che avevano iniziato a essere inviati qui nel 1996. \”In conformità con i requisiti della legislazione penale-esecutiva, i detenuti che scontano la pena presso la suddetta struttura sono stati trasferiti in altre colonie penitenziarie per continuare a scontare la pena. Non è ancora stata presa una decisione sull’utilizzo del complesso edilizio del Servizio Penitenziario Federale IK-2 del Servizio Penitenziario Federale della Regione di Vladimir\”, ha dichiarato il Servizio penitenziario. Navalny descriveva così il posto: \”Devo ammettere che il sistema carcerario russo mi ha sorpreso. Non avrei mai immaginato che un vero campo di concentramento potesse essere allestito a 100 km da Mosca. È così che chiamo la mia nuova casa: ‘il nostro campo di concentramento amico’\”.
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“Il Paese che ha più chilometri di confine con questa parte del mondo che sta diventando sempre più importante è la Russia e lo farà valere fino in fondo: quando finirà la guerra in Ucraina probabilmente la maggior parte delle risorse militari saranno spostate in quest’area”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla presentazione della strategia aggiornata dell’Italia nell’area artica. “Allo stesso modo – ha evidenziato – si sta spostando la Nato che ha posto il comando a Norfolk e concentrato tutta la politica militare del Nord sempre più vicino all’Artico o come dimostrano le dichiarazioni di Trump sulla Groenlandia.
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\”L’Artico e’ una terra di nessuno dove e’\nnecessario costruire regole che non generino nuove fratture in un mondo\nche ne ha gia’ troppe\”. Lo ha affermato il ministro della Difesa Guido\nCrosetto, intervenendo alla presentazione della strategia italiana per\nl’Artico a Villa Madama. Secondo Crosetto, il quadrante artico e’\ndestinato a diventare sempre piu’ centrale per traffici commerciali,\nenergia e materie prime, con un impatto diretto sugli equilibri\ngeopolitici globali. In questo scenario, ha spiegato, e’ fondamentale una\npresenza coordinata e responsabile delle democrazie occidentali. \”Difesa,\nricerca e diplomazia – ha sottolineato – sono il basamento su cui il Paese\nsi presenta nei consessi internazionali\”, rivendicando per l’Italia un\nruolo attivo e responsabile anche in un’area nella quale non ha accesso\ndiretto, ma interessi strategici di lungo periodo.
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La Commissione Europea si starebbe preparando a proporre di far aderire l’Ucraina all’Ue in forma ‘light’, per facilitare l’adozione del piano di pace in venti punti che gli Stati Uniti stanno negoziando. Lo riporta il Financial Times, citando sette diverse fonti diplomatiche. L’adesione dell’Ucraina all’Ue sarebbe citata nella bozza del piano, anche se, seguendo l’iter canonico, per l’ingresso di Kiev occorrerebbe almeno un decennio, dato che dovrebbe fare le riforme necessarie ad adeguarsi agli standard Ue, che richiedono tempo. \nPer accelerare e far fronte ad un imperativo geopolitico, la Commissione Europea sta quindi preparando una proposta che garantirebbe a Kiev un accesso incrementale al mercato unico, ai sussidi agricoli (l’Ucraina è un colosso nel settore primario e sconvolgerebbe la Pac se entrasse subito) e ai fondi di coesione, prevedendo una serie di tappe successive all’adesione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha bisogno, per accettare dolorose concessioni territoriali e mettere fine alla guerra con la Russia, di ottenere almeno l’accesso all’Ue. \nDiversi Stati membri, però, stando al quotidiano economico-finanziario londinese, sono tutt’altro che entusiasti dell’idea ventilata dalla Commissione, anche perché ci sono Paesi ben più avanti dell’Ucraina nel processo di riforme, come Albania e Montenegro, che si vedrebbero scavalcati da Kiev. Secondo una fonte diplomatica citata dal giornale, la proposta minerebbe l’unità dei 27, che hanno sempre guardato al processo di allargamento da un punto di vista tecnico, come un processo ‘basato sul merito’: \”E una trappola tesa da Trump e Putin e non ci cadremo\”, dice.
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Il capo dell’amministrazione filorussa della regioen ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, ha riiferito che \”un civile è stato ucciso in un bombardamento da parte di militanti di Kiev\”. Lo ha scritto sul suo canale Telegram. L’uomo di 85 anni è stato ucciso da un ordigno sganciato con un drone sull’abitazione a Radensk, nel distretto di Oleshky.
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\”L’attenzione dell’Europa e dell’Italia per l’Artico non nasce oggi: ne abbiamo sempre riconosciuto la centralità\”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani presentando a Villa Madama la \”Strategia della Politica Artica Italiana\”. \”Stiamo preparando con la nostra ambasciata a Copenaghen una missione imprenditoriale per l’Artico: abbiamo una visione strategica, penso a un tavolo per essere all’avanguardia dell’export in questa scenario su difesa, energia e spazio. Vogliamo sostenere le nostre imprese e stare al loro fianco perchè la regione artica è una nostra priorità\”
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\”L’Italia è convinta che l’Artico debba essere sempre una priorità dell’Ue e della Nato e che l’alleanza atlantica debba cogliere l’opportunità di sviluppare nella regione una presenza coordinata e capace di prevenire tensioni e rispondere alle ingerenza di altri attori\”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni in un messaggio all’evento di presentazione della strategia italiana dell’Artico.
“,”postId”:”23fc0ce2-a844-4b1a-a47b-979c3bbef70d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T10:43:58.702Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T11:43:58+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Cremlino: \”È ora di dare un nome ai sabotatori del Nord Stream\””,”content”:”
Mosca ritiene che sia \”giunto da tempo il momento di nominare direttamente – e non solo con un alto grado di probabilità – i responsabili delle esplosioni sui gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2\”. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov in un bliefing con i media. Così Peskov ha commentato sulla sentenza della Corte Suprema Federale tedesca la quale afferma che esiste un’alta probabilità che le esplosioni sui gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 siano state ordinate da uno Stato straniero, nello specifico dall’Ucraina. \”E’ in stile ‘highly likely’, ‘altamente probabile’. Non so fino a che punto un verdetto di tribunale possa contenere una simile formulazione\”, ha osservato il portavoce del Cremlino, citato da Interfax.
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\”Conto che i prossimi mesi siano quelli della\nfine del conflitto tra Russia e Ucraina. Non ci sara’ piu’ bisogno di\naltri decreti ucraini. Semmai bisognera’ ricostruire. Io, come ministro\ndelle Infrastrutture, sono pronto\”. A dirlo e’ il vicepremier e ministro\ndelle Infrastrutture, Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sulla\nguerra in Ucraina, a margine di un sopralluogo alle case Aler di via\nErnesto Rossi a Milano.
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\”L’Italia e’ perfettamente consapevole di quanto\nquesta regione del mondo rappresenti un quadrante strategico negli\nequilibri globali e intende continuare a fare la propria parte per\npreservare l’Artico come area di pace, cooperazione e prosperita’\”. Lo ha\ndichiarato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel suo messaggio\nalla conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana, un\nDocumento Strategico che delinea gli obiettivi per il rafforzamento\ndell’impegno italiano nella regione, in corso a Villa Madama.
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\”La Lega ieri ha votato a favore, solo due hanno votato contro. Con tutto quello che accade nel mondo non ha tempo per polemiche inesistenti. E conto che non ci sia più bisogno di mandare armi in Ucraina perché finirà la guerra in Ucraina\”. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine del sopralluogo tecnico presso il cantiere di risanamento e riqualificazione degli edifici Aler a Milano. \”Diciamo che coi fronti aperti fra Venezuela, Iran, Medio Oriente, Groenlandia, e temo fra non molto Taiwan, diciamo che conto che i prossimi mesi siano quelli della fine del conflitto fra Russia e Ucraina. Quindi non ci sarà più bisogno di altri decreti Ucraina semmai bisognerà ricostruire su quello come ministro delle infrastrutture sono pronto\”. Sul voto contrario di due deputati leghisti e le critiche di Vannacci, Salvini è stato lapidario. \”Lo vedrò in settimana\”.
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L’Ucraina dispone di riserve di carburante per oltre 20 giorni e di riserve di gas sufficienti a soddisfare le esigenze dei clienti. Lo ha affermato il primo vice primo ministro e ministro dell’Energia Denys Shmyhal durante il question time al governo nella Verkhovna Rada (la Camera, ndr), come riferisce Ukrinform. \”Stiamo tenendo sotto controllo la situazione del carburante. Questo vale sia per la benzina che per il diesel. Abbiamo riserve per più di 20 giorni. Continuiamo a importare\”, ha detto Shmyhal assicurando che la situazione delle riserve di gas rimane sotto controllo e che sia la produzione che l’importazione di gas continuano. Non vengono applicate restrizioni alla fornitura di gas. Il gruppo Naftogaz ha smentito le informazioni relative alle restrizioni alla fornitura di gas nella regione di Khmelnytskyi.
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“Conto che i prossimi mesi siano quelli della fine del conflitto tra Russia e Ucraina. Non ci sarà più bisogno di altri decreti” a favore di Kiev. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a chi gli chiedeva un’opinione sul conflitto in corso. “Semmai bisognerà ricostruire io come ministro delle infrastrutture sono pronto\”, ha concluso il ministro.
“,”postId”:”0bf9f40d-630b-4135-8a65-d9399d4da3a8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T10:33:13.752Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T11:33:13+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Rutte lunedì vede a Bruxelles ministri Difesa Danimarca e Esteri Groenlandia”,”content”:”
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, incontrerà lunedì 19 gennaio a Bruxelles il ministro della Difesa della Danimarca, Troels Lund Poulsen, e la ministra per gli Affari esteri e la Ricerca della Groenlandia, Vivian Motzfeldt. Lo rende noto la Nato, precisando che il colloquio si terrà presso il quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles.
“,”postId”:”81a951f5-996e-48ee-ac97-639ed28d5de0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T10:30:33.346Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T11:30:33+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Groenlandia, Cremlino: \”È territorio della Danimarca, diritto internazionale no priorià per Usa\””,”content”:”
La Groenlandia \”è territorio della Danimarca\”. Questa la posizione del Cremlino, dinanzi alle rivendicazioni degli Stati Uniti sull’isola, espressa dal portavoce Dmitry Peskov, che ha poi definito la situazione \”insolita e straordinaria\” per quanto riguarda il diritto internazionale, che per gli Stati Uniti \”non è una priorità\”, oltre che \”contraddittoria\”. Parlando in briefing con i giornalisti, Peskov ha detto: \”Partiamo dal presupposto che la Groenlandia sia territorio del Regno di Danimarca. Abbiamo sentito dichiarazioni sia dalla Danimarca che dalla Groenlandia stessa, secondo cui la Groenlandia non ha intenzione di vendersi a nessuno. E abbiamo anche sentito una dichiarazione da Washington, secondo cui sta formulando un’offerta monetaria per acquisire la Groenlandia in una forma o nell’altra\”.\n \”La situazione è insolita – ha continuato il portavoce – direi addirittura straordinaria dal punto di vista del diritto internazionale, ma, d’altra parte, lo stesso presidente Trump ha detto che il diritto internazionale non rappresenta una priorità per lui. Pertanto, la situazione si sta sviluppando lungo una traiettoria diversa, e noi, insieme al resto del mondo, osserveremo quale sarà questa traiettoria\”.
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Il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov, ha affermato che \”una soluzione alla crisi ucraina è impossibile senza un’ampia discussione sulla sicurezza europea\”. Lo ha dichiarato in un briefing. \”Discutere della soluzione ucraina senza discutere della sicurezza europea in un contesto più ampio è altrettanto impossibile. In un modo o nell’altro, le garanzie di sicurezza toccheranno questo tema\”, ha affermato il portavoce del Cremlino, citato dall’agenzia Tass.
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Il portavoce presidenziale russo, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che \”il Cremlino ha recepito segnali da Roma, Parigi e Berlino sulla necessità di un dialogo con la Russia e ritiene che ciò rappresenti un’evoluzione positiva nelle posizioni dei paesi occidentali\”. Lo scrive l’agenzia di stampa Tass.
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Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che \”la Russia è interessata a una nuova visita di Witkoff e Kushner e la sta attendendo, ma le date non sono ancora state stabilite\”. Lo scrive l’agenzia di stampa russa Tass.
“,”postId”:”5c444f8a-62ae-422f-906e-d36de5ffbe9f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T10:08:00.845Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T11:08:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Gb, aiuti da 20 milioni per le infrastrutture energetiche dell’Ucraina”,”content”:”
Il governo britannico ha annunciato lo stanziamento immediato di 20 milioni di sterline (circa 24 milioni di euro) in aiuti per sostenere la rete elettrica dell’Ucraina. L’iniziativa di Londra arriva dopo la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del presidente Volodymyr Zelensky, scattata dopo gli attacchi russi alle infrastrutture di Kiev. I fondi del Regno Unito saranno destinati principalmente alla riparazione delle centrali e dei trasformatori, nel tentativo di ridare luce alle città ucraine che hanno subito blackout negli ultimi giorni. Con temperature scese ampiamente sotto lo zero, la stabilità della rete elettrica, oltre a quella che garantisce il riscaldamento, è diventata la priorità assoluta durante i mesi invernali. Con l’ultimo pacchetto, il sostegno totale della Gran Bretagna al settore energetico ucraino ha superato i 470 milioni di sterline dall’inizio dell’invasione russa.
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Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di alcuni centri abitati nelle regioni ucraine del Donetsk e di Zaporizhzhjia. \”Unità del raggruppamento di forze Dnepr, a seguito di azioni decisive, hanno liberato i villaggi di Belogorye e Novoboikovske nella regione di Zaporizhzhjia\”, si legge nel post del ministero su Telegram. Nella stess regione, \”unità del raggruppamento Est continuano ad avanzare in profondità nelle difese nemiche e hanno liberato il villaggio di Zhovtneve\”. Il ministero ha inoltre informato che \”unità del raggruppamento Sud hanno liberato il villaggio di Zakotne nella Repubblica Popolare di Donetsk.
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La Commissione europea è al lavoro su una riforma delle regole per l’allargamento dell’Ue che introdurrebbe un’adesione \”light\” all’Ue, permettendo all’Ucraina un ingresso accelerato ma senza pieni diritti decisionali. E’ quanto riporta il Financial Times. L’idea, stando alle fonti, nasce dalla consapevolezza che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe accettare concessioni dolorose in caso di possibile accordo di pace a breve con la Russia solo potendo presentare l’adesione all’Ue come contropartita politica. L’ipotesi sta però allarmando diverse capitali europee secondo il quotidiano della City. Il modello a due livelli prevederebbe per Kiev un accesso graduale al mercato unico e ai fondi Ue, ma senza voto iniziale nei vertici politici. Alcuni Stati membri però temono che la misura indebolisca la coesione dell’Unione e penalizzi altri Paesi candidati.
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\”Draghi inviato per l’Unione europea in Ucraina? Mi sembra prematuro mandare un rappresentante dell’Unione europea lì. Mario Draghi è quello che ha scommesso sulla vittoria militare sulla Russia, non so se la persona indicata da mandare sia lui, però non tocca a me questa responsabilità\” di decidere chi sarà\”. Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, in un’intervista a ‘Nessuno escluso’ di Will Italia.
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Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una \”cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina\”. Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta il 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.
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Le truppe russe hanno distrutto con bombe aeree FAB-500 il ponte delle forze armate ucraine sul fiume Oskol nella regione di Kharkiv, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa e riportato dall’agenzia russa Ria Novosti. Nel corso di attività di ricognizione, le unità delle forze armate russe, scrive l’agenzia, hanno individuato un ponte sul fiume Oskol nella zona del villaggio di Osinovo, nella regione di Kharkiv, attivamente utilizzato dalle unità dell’esercito ucraino per il trasferimento di mezzi, truppe e carichi militari, ha dichiarato il ministero. I combattenti delle forze aeree hanno colpito l’obiettivo con bombe aeree dotate di un modulo universale di pianificazione e correzione. \”I mezzi di controllo oggettivo in tempo reale hanno registrato la distruzione del ponte nemico\”, ha aggiunto il ministero.
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Un drone non identificato si è schiantato contro un grattacielo residenziale nella città russa di Ryazan nella notte scorsa, mentre la Russia segnalava un’ondata di attacchi di droni in diverse regioni. Lo scrive il Kyiv Independent. I funzionari russi hanno dichiarato che non ci sono state vittime, mentre i residenti hanno riferito di aver udito esplosioni durante la notte. Si ritiene che una raffineria di petrolio locale fosse l’obiettivo previsto degli attacchi. La raffineria di petrolio di Ryazan, che produce oltre 17,1 milioni di tonnellate di petrolio all’anno, è stata regolarmente bersaglio di attacchi, dato il suo ruolo nell’alimentare la guerra russa in Ucraina. Secondo il canale di informazione russo dell’opposizione Astra, il drone ha colpito circa il 18° piano di un edificio nel complesso residenziale di Otkrytie, sebbene le autorità locali non abbiano rilasciato dichiarazioni e l’entità dei danni rimanga incerta.
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La Russia accusa la Nato di voler militarizzare l’Artico. I Paesi della Nato, in particolare la Danimarca, stanno usando lo spettro di una minaccia della Cina e della Russia per espandere la loro presenza nella regione, ha dichiarato l’ambasciatore russo in Danimarca, Vladimir Barbin, in una intervista all’agenzia Tass. \”La Russia non coltiva piani aggressivi contro i suoi vicini nell’Artico, non li minaccia con azioni militari, e non cerca di acquisire i loro territori\”, ha affermato, dopo che ieri, la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha sottolineato che la Russia non avrebbe lasciato senza risposta azioni contro i suoi interessi nella sicurezza nella regione artica.
\n”,”postId”:”88350fad-e322-4913-adc3-ffe8b2da734b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T07:09:55.464Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T08:09:55+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky a Trump: \”L’Ucraina non è un ostacolo alla pace\” “,”content”:”
\”L’Ucraina non è mai stata e non sarà mai uno stacolo alla pace\”. Lo ha dichiarato, nel suo discorso di ieri sera, il presidente Volodymyr Zelensky rispondendo alle accuse mosse il giorno prima da Donald Trump. Secondo il presidente americano Zelensky rappresenta il \”principale ostacolo\” alla risoluzione della guerra tra Russia e Ucraina. Zelensky ha riferito di aver avuto una conversazione telefonica con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante la quale hanno discusso, tra le altre cose, dei sistemi di difesa aerea per l’Ucraina e del lavoro diplomatico con gli Stati Uniti. \”L’Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace\”, ha osservato Zelensky. Il leader di Kiev ha sottolineato che sono proprio i missili, i droni e i tentativi russi di distruggere l’Ucraina a \”dimostrare chiaramente\” che Mosca non ha bisogno di accordi di pace. \”Quando, a causa della Russia, gli ucraini restano senza elettricita’ per 20-30 ore, e quando gli attacchi russi mirano a danneggiare il nostro settore energetico e la nostra popolazione, è la Russia che deve essere messa sotto pressione\”. \”Intensificheremo significativamente i nostri sforzi diplomatici, sia pubblici e ufficiali, sia privati e non ufficiali\”, ha affermato Zelensky. In un’intervista con Reuters, Trump ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin è \”pronto per un accordo\”. \”Penso che l’Ucraina sia meno pronta\”, ha aggiunto. Il Cremlino ha poi accolto con favore la dichiarazione di Trump. \”E’ proprio così. Il presidente Putin e la parte russa mantengono la loro apertura alla pace. La situazione per il regime di Kiev si sta deteriorando di giorno in giorno e il margine decisionale del regime si sta restringendo. E, naturalmente, è da tempo che Zelensky si assuma le proprie responsabilità e prenda la decisione appropriata\”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
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Se il mondo è un palcoscenico, ogni leader recita un ruolo storico. Tra analogie imperiali e presagi di conflitto, la storia si ripete in attesa dello sparo che apra il dramma. Dalla rubrica settimanale “Caravanserai” di Pientrangelo Buttafuoco per Insider.
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La Gran Bretagna non sostiene la proposta dei leader di Francia e Italia di avviare colloqui a livello europeo con il presidente russo, Vladimir Putin, sull’Ucraina. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper. \”Penso che ciò di cui abbiamo bisogno siano prove che Putin voglia davvero la pace e al momento non riesco ancora a vederle\”, ha dichiarato Cooper in un’intervista a Politico. La ministra di Londra ha ricordato che l’Ucraina sta lavorando a un piano di pace con gli Stati Uniti e l’Europa, ma Putin non è ancora pronto a sedersi al tavolo delle trattative. Pertanto, quello che a suo dire serve in questo momento è una \”maggiore pressione su Mosca attraverso sanzioni economiche e sostegno militare\” a Kiev.
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Vladimir Putin si dice pronto a ricostruire le relazioni con gli europei, anche con l’Italia, lamentando che attualmente i rapporti \”lasciano molto a desiderare\”. E contemporaneamente si unisce a Donald Trump nell’accusare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di essere il vero ostacolo a una pace negoziata. Non rinuncia però a lanciare una frecciata, pur senza nominarlo, anche al capo della Casa Bianca, denunciando le \”azioni unilaterali e molto pericolose\” di chi – afferma – sembra voler rinunciare alla diplomazia nelle relazioni internazionali per ricorrere solo alla \”forza\”. Il messaggio agli europei è stato lanciato durante la solenne cerimonia, nella Sala di Alessandro al Cremlino, per la presentazione delle credenziali di 34 nuovi ambasciatori. Tra questi, Stefano Beltrame per l’Italia, insieme a diversi colleghi europei. \”Le nostre relazioni con ciascuno dei Paesi europei rappresentati qui, Francia, Repubblica Ceca, Portogallo, Norvegia, Svezia, Austria, Svizzera e Italia, hanno radici storiche profonde, e sono ricche di esempi di una collaborazione mutualmente benefica\”, ha detto Putin. Ma oggi, ha aggiunto, \”il dialogo e i contatti, non per nostra colpa, sono stati ridotti al minimo\” e \”l’interazione su questioni chiave internazionali e regionali è stata congelata\”. La Russia, ha tuttavia concluso il capo del Cremlino, \”è stata e rimane impegnata\” a migliorare le relazioni con questi Paesi ed \”è pronta a ripristinare il livello di relazioni di cui abbiamo bisogno\”. Le relazioni russo-europee \”lasciano a desiderare perché noi abbiamo detto che la Russia ha invaso l’Ucraina e abbiamo difeso l’Ucraina, ma noi non siamo in guerra con la Russia, non lo siamo mai stati, non siamo guerra con il popolo russo\”, ha risposto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. \”Abbiamo detto soltanto che il Cremlino ha sbagliato, che l’invasione dell’Ucraina è stato un atto che noi consideriamo assolutamente illegittimo che punta a conculcare la libertà degli ucraini, nulla di più\”, ha insistito il capo della Farnesina.
“,”postId”:”c5b50cf8-9459-4bdb-b4d8-577a3c517a27″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-16T05:45:06.725Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-16T06:45:06+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni, da Italia e Giappone impegno comune per la pace a Kiev e in Medio Oriente”,”content”:”
\”Questa è anche un’occasione per fare il punto sulle tante crisi aperte a livello globale, sulle tante questioni globali in agenda per confermare il nostro impegno comune per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina, per consolidare il processo di pace in Medio Oriente, per garantire la sicurezza e la stabilità dell’Indo-Pacifico\”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi al termine dell’incontro bilaterale a Tokyo. Takaichi ha offerto un pranzo alla delegazione italiana nella residenza ufficiale del primo ministro (Kantei) in onore della visita di Meloni.
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Le difese aeree russe hanno intercettato e distrutto 106 droni ucraini in diverse regioni russe durante la notte. Lo ha dichiarato, riporta la Tass, il Ministero della Difesa russo. \”Durante la notte – ha dichiarato il Ministero – le difese aeree in servizio hanno intercettato e distrutto 106 droni ucraini ad ala fissa: 44 nella regione di Belgorod, 22 nella regione di Ryazan, 11 ciascuno nelle regioni di Rostov e Voronezh, sette nella regione di Kursk, quattro ciascuno nelle regioni di Tula e Volgograd e uno ciascuno sui territori della Repubblica di Crimea e sulle regioni di Oryol e Kursk\”.
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Il portavoce presidenziale russo, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che “il Cremlino ha recepito segnali da Roma, Parigi e Berlino sulla necessità di un dialogo con la Russia e ritiene che ciò rappresenti un’evoluzione positiva nelle posizioni dei paesi occidentali”. Peskov ha inoltre affermato che “una soluzione alla crisi ucraina è impossibile senza un’ampia discussione sulla sicurezza europea”.
Le relazioni della Russia con i Paesi europei, Italia compresa, attualmente “lasciano molto a desiderare” ma Mosca “è pronta a ripristinarle”, ha detto Putin ieri ricevendo al Cremlino gli ambasciatori di diversi Paesi europei, tra i quali l’italiano Stefano Beltrame. I rapporti sono degradati perché “noi abbiamo detto che il Cremlino ha sbagliato a invadere l’Ucraina e abbiamo difeso l’Ucraina, ma non siamo in guerra con il popolo russo”, la replica del ministro Tajani. Trump sferza ancora Zelensky sostenendo che è il leader ucraino a rallentare un accordo di pace, non Putin che invece sarebbe “pronto”. “Trump ha ragione, è Zelensky l’ostacolo”, plaude Mosca.
Tensioni nella maggioranza sugli aiuti a Kiev e sulla sicurezza. Nell’informativa in Aula il ministro Crosetto si dice “fiero” degli aiuti a Kiev, mentre “qualcuno si vergona”. E aggiunge: “Se potessi manderei altre armi”.
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Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una “cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina”. Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.
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36 minuti fa
Nato: jet italiani intercettano aereo russo sul Mar Baltico
“Alle 11:30 di oggi, gli Eurofighter italiani Typhoon schierati ad Amari, in Estonia, sono stati fatti decollare per intercettare un aereo russo BE-200 in avvicinamento sul Mar Baltico”. Lo riferisce il Comando aereo della Nato. “Nel 2025 sono stati effettuati oltre 500 scramble nello spazio aereo della Nato. La polizia aerea e le attività di vigilanza potenziate garantiscono la sicurezza degli Alleati 24 ore su 24, 7 giorni su 7”, si aggiunge.
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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos’è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un’ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l’8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
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46 minuti fa
L’ex premier Tymoshenko rilasciata su cauzione
L’ex premier ucraino Yulia Tymoshenko è stata rilasciata su cauzione da un tribunale di Kiev, in attesa di un processo che stabilisca se si sia offerta di pagare i parlamentari per influenzarne il voto. Figura di spicco della politica ucraina per quasi tre decenni, Tymoshenko, 65 anni, è salita alla ribalta durante la Rivoluzione
Arancione del 2004, che porto’ al potere a Kiev i filo-occidentali. L’ex premier ha respinto categoricamente le accuse e ha denunciato un “complotto di assassinio politico”.
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47 minuti fa
Zelensky: “Colloqui negli Usa”. Firma forse a Davos
18:36
Tajani: “Non inviamo nessuno, lavoriamo a strategia”
“Non bisogna sottovalutare i rischi per la sicurezza della Groenlandia anche in futuro ed è bene che la Nato sia presente, che l’Europa faccia la sua parte, ma non è inviando 10-15 soldati che si risolvono i probemi della sicurezza, serve una strategia, al di là delle scelte di inviare qualcuno… Noi non invieremo nessuno, vogliamo invece che la Groenlandia e tutta la regione dell’Artico sia oggetto di una strategia politica ed economica.
17:36
Tajani: “Colloquio con Rubio su zone internazionali calde”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto, nel pomeriggio, un nuovo colloquio con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. “Abbiamo affrontato” – ha detto il vicepremier – “tutte le situazioni più calde del palcoscenico internazionale, dal Venezuela all’Iran, da Gaza all’Ucraina e la Groenlandia. Un lungo colloquio che ha confermato la vicinanza tra Italia e Stati Uniti. Due Paesi che hanno una visione comune. E’ stato un colloquio molto positivo, franco cordiale che punta rafforzare le relazioni transatlantiche: il nostro obiettivo è l’unità dell’Occidente per costruire la pace”. Tajani ha annunciato a Rubio la sua “partecipazione al vertice convocato il 4 febbraio, dedicato alle materie prime e alle terre rare”.
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16:59
Trump: “Potrei imporre dazi sui Paesi non d’accordo sulla Groenlandia”
Donald Trump non esclude la possibilità di poter imporre dazi sui Paesi che non sono d’accordo sulla Groenlandia. “Potrei imporre dazi doganali ai Paesi” per la Groenlandia, di cui “abbiamo bisogno per la sicurezza nazionale”, ha detto Trump. Il presidente parlava delle minacce tariffarie come leva per garantire il prezzo dei farmaci della nazione più favorita prima di menzionare la Groenlandia. Definendosi il ‘tariff king’, il re delle tariffe, Trump ha quindi aggiunto che se l’amministrazione non vincesse alla Corte Suprema sui dazi sarebbe una “vergogna” per il Paese.
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15:28
Portavoce di Starmer, ‘nessun piano per colloqui con Putin’
Il primo ministro britannico Keir Starmer non ha “nessun piano” di tenere colloqui con Vladimir Putin: lo ha dichiarato venerdì un suo portavoce, dopo che alcuni altri leader europei hanno invece suggerito di contemplare la possibilità di avere contatti con il presidente russo. “Non c’è alcun piano perché il primo ministro parli con il presidente Putin. La sua attenzione è fermamente rivolta a sostenere l’Ucraina per garantire una pace giusta e duratura e a mettere (l’Ucraina) nella posizione più forte possibile”, sia sul campo di combattimento sia in vista di eventuali futuri colloqui di pace, ha affermato il portavoce.
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15:27
Ue, ‘Kallas incriminata da Mosca? ‘Non commentiamo azioni di un regime’
“Non voglio commentare le azioni di un regime criminale, ma posso dire che la Russia ha una lunga storia nella preparazione di elenchi infondati di sanzioni. Ciò che fanno è mettere a tacere le voci che parlano a favore della democrazia ovunque”. Lo ha dichiarato Anitta Hipper, portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae), nel corso del briefing quotidiano con la stampa, rispondendo alle accuse rivolte dalla Russia contro l’Alta rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, in relazione alla demolizione di monumenti sovietici in Estonia quando era premier del Paese.
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15:26
Russia, controlliamo tutta Kupyansk
Il villaggio di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, e’ stato completamente conquistato dalle unita’ russe, nonostante i tentativi delle Forze Armate ucraine di irrompere in citta’. Lo ha annunciato il Colonnello Generale Sergei Kuzovlev, comandante del gruppo di forze ‘Zapad’. Kuzovlev ha riferito al ministro della Difesa che “tutte le zone della citta’ sono sotto il controllo delle truppe russe, nonostante i falliti tentativi del nemico di sfondare fino a Kupyansk”.
14:43
Mosca, procedimento contro Kallas per distruzione di monumenti sovietici
Il Comitato investigativo russo ha accusato in contumacia diversi leader europei per la distruzione fuori dalla Russia di monumenti dedicati ai soldati sovietici. Tra queste persone c’è anche Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri. Lo ha affermato Alexander Bastrykin, presidente del Comitato investigativo della Federazione Russa, in un’intervista a alla Tass. Oltre a Kallas sono stati accusati anche Taimar Peterkop, Segretario di stato della Cancelleria estone e Simonas Kairys, ministro della Cultura della Lituania. Le accuse a Kallas si riferiscono al periodo in cui era premier in Estonia. L’Alto rappresentante Ue nel febbraio 2024 era stata messa nell’elenco dei ricercati del ministero degli Interni russo. “Vediamo come monumenti ai soldati sovietici vengano distrutti” in diversi Paesi, e “circa la metà di questi luoghi commemorativi sovietici è stata distrutta per decisione di funzionari governativi di questi Paesi, mentre il resto è stato danneggiato da russofobi e nazionalisti” ha osservato Bastrykin. Il presidente del Comitato investigativo della Federazione Russa ha detto che “255 cittadini stranieri sono stati incriminati in contumacia per questi crimini” e che tra questi figura anche Kallas. In totale, sono stati avviati 164 procedimenti penali per la distruzione di monumenti sovietici all’estero.
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14:42
Kiev, ‘ancora 100 condomini senza riscaldamento nella capitale’
A Kiev ancora circa 100 condomini sono ancora senza riscaldamento. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko su Telegram. “A mezzogiorno di oggi, circa 100 edifici a più piani a Kiev sono ancora senza riscaldamento (su 6.000 che erano senza riscaldamento dopo il massiccio attacco alla capitale del 9 gennaio)”, ha riferito Klitschko.
14:21
Mosca, ‘l’anno scorso 422.000 contratti per arruolamenti nell’esercito’
Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha dichiarato che “lo scorso anno oltre 422.000 persone hanno firmato contratti per prestare servizio nelle forze armate russe e altre 32.000 si sono offerte volontarie”, ha dichiarato Medvedev, nel corso di una riunione sull’equipaggiamento del personale militare. Il video dell’apertura della riunione è stato pubblicato sulla piattaforma di messaggistica Max. “Il compito assegnato dal Comandante in capo Supremo è stato portato a termine”, ha dichiarato Medvedev. “32.000 persone hanno firmato contratti per prestare servizio su base volontaria. Questi sono i nostri volontari”, ha osservato Medvedev.
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13:52
Zelensky vede Pavel, ‘informato delle nostre esigenze di ricostruzione’
“Ho informato il presidente ceco Petr Pavel della situazione sul fronte e delle nostre esigenze di ricostruzione”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky mostrando le immagini del suo incontro con il presidente Pavel avvenuto a Kiev. “Ogni giorno gli ucraini devono ripristinare i servizi essenziali dopo gli attacchi russi. E ciascuno di questi attacchi contro il nostro settore energetico e le nostre città mostra chiaramente i reali interessi e le intenzioni della Russia: non è interessata agli accordi, ma all’ulteriore distruzione dell’Ucraina”, ha aggiunto il presidente ucraino spiegando che “è proprio per questo che la diplomazia è in fase di stallo” ed è “per questo che ora, come prima, dobbiamo tutti rimanere concentrati sulla cooperazione, restare uniti politicamente, tutti noi in Europa e tutti noi in Europa insieme all’America” “Ringrazio Petr Pavel e l’intera nazione ceca per aver aiutato l’Ucraina. Apprezziamo il sostegno della Repubblica Ceca e la sua attenzione a ciò che sta accadendo al nostro popolo qui in Ucraina”, ha concluso Zelensky.
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13:47
Zelensky: “Ripristinate scorte missili esaurite”
L’Ucraina ha ricevuto oggi una quantita’ consistente di missili, dopo che alcune scorte si erano esaurite a causa di un’ondata di attacchi russi alle infrastrutture energetiche. Lo ha riferito i presidente Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa con il presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel. “Fino a stamattina avevamo diversi sistemi senza missili. Lo posso dire perche’ oggi ho quei missili”, ha spiegato detto Zelensky ai giornalisti, “abbiamo ricevuto un pacchetto consistente” di aiuti.
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13:46
Cremlino, Russia e Iran condividono interesse per una rapida distensione
Russia e Iran “condividono una posizione unitaria a favore di una rapida distensione delle tensioni intorno all’Iran”. È quanto riferito dall’ufficio stampa del Cremlino in seguito a una conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo iraniano Masoud Pezeshkian. “Nel corso della conversazione, il presidente della Repubblica islamica dell’Iran ha informato Vladimir Putin degli sforzi profusi dalla leadership iraniana per normalizzare la situazione nel Paese”, si legge nel comunicato del Cremlino. “Le due parti hanno ribadito il loro impegno a rafforzare ulteriormente il partenariato strategico russo-iraniano e l’attuazione pratica di progetti economici congiunti in vari settori”, ha aggiunto la presidenza russa.
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13:45
Zelensky, spero che a Davos ci sia la firma sulle garanzie di sicurezza Usa
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato, in una conferenza stampa a Kiev, che spera di firmare un accordo sulle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti a margine del World Economic Forum di Davos, all’inizio della prossima settimana. Una delegazione ucraina è in viaggio verso gli Stati Uniti per ulteriori colloqui, ha affermato. Lo riporta il Guardian.
13:19
Sondaggio ucraino, 54% contrario a cedere il Donbass in cambio di sicurezza
Il 54% degli ucraini “respinge categoricamente la proposta di trasferire tutto il Donbass sotto il controllo russo in cambio di garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti e dell’Europa”. È quanto emerge da un sondaggio dall’Istituto internazionale di sociologia di Kiev. Secondo l’inchiesta, “il 39% è pronto ad accettare, ma a condizione di sostanziali garanzie di sicurezza”. La spiegazione della risposta degli ucraini è che, secondo loro, la Russia non si fermerà comunque e cercherà di continuare a combattere (35%) e che Kiev non può semplicemente rinunciare ai suoi territori e alla popolazione che ci abita, oltre al fatto che l’Ucraina ha Costituzione e un’integrità territoriale (33%). Inoltre, “il 55% è favorevole allo svolgimento di un referendum sull’accordo di pace, il 32% è contrario”.
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Zelensky: la Russia sta rallentando gli sforzi di pace
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Conf. Artico, Crosetto: “Tenere insieme mondo occidentale”. VIDEOConf. Artico, Crosetto: “Tenere insieme mondo occidentale” | Video Sky – Sky TG24Vai al contenuto
12:45
Chiusa la colonia penale russa dove era stato detenuto Navalny
La colonia penale n. 2 (IK-2) nella città di Pokrov, nella regione di Vladimir, è stata chiusa. Qui, da marzo 2021 a giugno 2022, era state detenuto il dissidente russo Alexei Navalny, morto a febbraio del 2024. Lo riportano i media russi tra cui Meduza e Chesnok, citando una dichiarazione del Servizio penitenziario federale regionale. La colonia aveva chiuso ufficialmente il 25 dicembre 2025, ma ora si sta svuotando dei detenuti che avevano iniziato a essere inviati qui nel 1996. “In conformità con i requisiti della legislazione penale-esecutiva, i detenuti che scontano la pena presso la suddetta struttura sono stati trasferiti in altre colonie penitenziarie per continuare a scontare la pena. Non è ancora stata presa una decisione sull’utilizzo del complesso edilizio del Servizio Penitenziario Federale IK-2 del Servizio Penitenziario Federale della Regione di Vladimir”, ha dichiarato il Servizio penitenziario. Navalny descriveva così il posto: “Devo ammettere che il sistema carcerario russo mi ha sorpreso. Non avrei mai immaginato che un vero campo di concentramento potesse essere allestito a 100 km da Mosca. È così che chiamo la mia nuova casa: ‘il nostro campo di concentramento amico’”.
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12:45
Artico, Crosetto: “Russia sposterà qui molte risorse militari dopo guerra Ucraina”
“Il Paese che ha più chilometri di confine con questa parte del mondo che sta diventando sempre più importante è la Russia e lo farà valere fino in fondo: quando finirà la guerra in Ucraina probabilmente la maggior parte delle risorse militari saranno spostate in quest’area”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla presentazione della strategia aggiornata dell’Italia nell’area artica. “Allo stesso modo – ha evidenziato – si sta spostando la Nato che ha posto il comando a Norfolk e concentrato tutta la politica militare del Nord sempre più vicino all’Artico o come dimostrano le dichiarazioni di Trump sulla Groenlandia.
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12:28
Difesa, Crosetto: “Artico terra di nessuno, costruire regole”
“L’Artico e’ una terra di nessuno dove e’
necessario costruire regole che non generino nuove fratture in un mondo
che ne ha gia’ troppe”. Lo ha affermato il ministro della Difesa Guido
Crosetto, intervenendo alla presentazione della strategia italiana per
l’Artico a Villa Madama. Secondo Crosetto, il quadrante artico e’
destinato a diventare sempre piu’ centrale per traffici commerciali,
energia e materie prime, con un impatto diretto sugli equilibri
geopolitici globali. In questo scenario, ha spiegato, e’ fondamentale una
presenza coordinata e responsabile delle democrazie occidentali. “Difesa,
ricerca e diplomazia – ha sottolineato – sono il basamento su cui il Paese
si presenta nei consessi internazionali”, rivendicando per l’Italia un
ruolo attivo e responsabile anche in un’area nella quale non ha accesso
diretto, ma interessi strategici di lungo periodo.
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12:02
Ucraina, media: Ue medita allargamento “light”
La Commissione Europea si starebbe preparando a proporre di far aderire l’Ucraina all’Ue in forma ‘light’, per facilitare l’adozione del piano di pace in venti punti che gli Stati Uniti stanno negoziando. Lo riporta il Financial Times, citando sette diverse fonti diplomatiche. L’adesione dell’Ucraina all’Ue sarebbe citata nella bozza del piano, anche se, seguendo l’iter canonico, per l’ingresso di Kiev occorrerebbe almeno un decennio, dato che dovrebbe fare le riforme necessarie ad adeguarsi agli standard Ue, che richiedono tempo.
Per accelerare e far fronte ad un imperativo geopolitico, la Commissione Europea sta quindi preparando una proposta che garantirebbe a Kiev un accesso incrementale al mercato unico, ai sussidi agricoli (l’Ucraina è un colosso nel settore primario e sconvolgerebbe la Pac se entrasse subito) e ai fondi di coesione, prevedendo una serie di tappe successive all’adesione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha bisogno, per accettare dolorose concessioni territoriali e mettere fine alla guerra con la Russia, di ottenere almeno l’accesso all’Ue.
Diversi Stati membri, però, stando al quotidiano economico-finanziario londinese, sono tutt’altro che entusiasti dell’idea ventilata dalla Commissione, anche perché ci sono Paesi ben più avanti dell’Ucraina nel processo di riforme, come Albania e Montenegro, che si vedrebbero scavalcati da Kiev. Secondo una fonte diplomatica citata dal giornale, la proposta minerebbe l’unità dei 27, che hanno sempre guardato al processo di allargamento da un punto di vista tecnico, come un processo ‘basato sul merito’: “E una trappola tesa da Trump e Putin e non ci cadremo”, dice.
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11:58
Filorussi: “Nel Kherson un morto per bombardamenti con droni ucraini”
Il capo dell’amministrazione filorussa della regioen ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, ha riiferito che “un civile è stato ucciso in un bombardamento da parte di militanti di Kiev”. Lo ha scritto sul suo canale Telegram. L’uomo di 85 anni è stato ucciso da un ordigno sganciato con un drone sull’abitazione a Radensk, nel distretto di Oleshky.
11:53
Tajani: “Stiamo preparando una missione imprenditoriale per l’Artico”
“L’attenzione dell’Europa e dell’Italia per l’Artico non nasce oggi: ne abbiamo sempre riconosciuto la centralità”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani presentando a Villa Madama la “Strategia della Politica Artica Italiana”. “Stiamo preparando con la nostra ambasciata a Copenaghen una missione imprenditoriale per l’Artico: abbiamo una visione strategica, penso a un tavolo per essere all’avanguardia dell’export in questa scenario su difesa, energia e spazio. Vogliamo sostenere le nostre imprese e stare al loro fianco perchè la regione artica è una nostra priorità”
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11:44
Meloni: “L’Artico sia una priorità dell’Ue e della Nato”
“L’Italia è convinta che l’Artico debba essere sempre una priorità dell’Ue e della Nato e che l’alleanza atlantica debba cogliere l’opportunità di sviluppare nella regione una presenza coordinata e capace di prevenire tensioni e rispondere alle ingerenza di altri attori”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni in un messaggio all’evento di presentazione della strategia italiana dell’Artico.
11:43
Cremlino: “È ora di dare un nome ai sabotatori del Nord Stream”
Mosca ritiene che sia “giunto da tempo il momento di nominare direttamente – e non solo con un alto grado di probabilità – i responsabili delle esplosioni sui gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2”. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov in un bliefing con i media. Così Peskov ha commentato sulla sentenza della Corte Suprema Federale tedesca la quale afferma che esiste un’alta probabilità che le esplosioni sui gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 siano state ordinate da uno Stato straniero, nello specifico dall’Ucraina. “E’ in stile ‘highly likely’, ‘altamente probabile’. Non so fino a che punto un verdetto di tribunale possa contenere una simile formulazione”, ha osservato il portavoce del Cremlino, citato da Interfax.
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11:43
Ucraina, Salvini: “Nei prossimi mesi no bisogno altri decreti”
“Conto che i prossimi mesi siano quelli della
fine del conflitto tra Russia e Ucraina. Non ci sara’ piu’ bisogno di
altri decreti ucraini. Semmai bisognera’ ricostruire. Io, come ministro
delle Infrastrutture, sono pronto”. A dirlo e’ il vicepremier e ministro
delle Infrastrutture, Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sulla
guerra in Ucraina, a margine di un sopralluogo alle case Aler di via
Ernesto Rossi a Milano.
11:40
Meloni: “Italia vuole preservare Artico come area di pace”
“L’Italia e’ perfettamente consapevole di quanto
questa regione del mondo rappresenti un quadrante strategico negli
equilibri globali e intende continuare a fare la propria parte per
preservare l’Artico come area di pace, cooperazione e prosperita’”. Lo ha
dichiarato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel suo messaggio
alla conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana, un
Documento Strategico che delinea gli obiettivi per il rafforzamento
dell’impegno italiano nella regione, in corso a Villa Madama.
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11:38
Ucraina, Salvini: “In settimana vedrò Vannacci”
“La Lega ieri ha votato a favore, solo due hanno votato contro. Con tutto quello che accade nel mondo non ha tempo per polemiche inesistenti. E conto che non ci sia più bisogno di mandare armi in Ucraina perché finirà la guerra in Ucraina”. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine del sopralluogo tecnico presso il cantiere di risanamento e riqualificazione degli edifici Aler a Milano. “Diciamo che coi fronti aperti fra Venezuela, Iran, Medio Oriente, Groenlandia, e temo fra non molto Taiwan, diciamo che conto che i prossimi mesi siano quelli della fine del conflitto fra Russia e Ucraina. Quindi non ci sarà più bisogno di altri decreti Ucraina semmai bisognerà ricostruire su quello come ministro delle infrastrutture sono pronto”. Sul voto contrario di due deputati leghisti e le critiche di Vannacci, Salvini è stato lapidario. “Lo vedrò in settimana”.
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11:36
Kiev: “Abbiamo riserve di carburante per almeno 20 giorni”
L’Ucraina dispone di riserve di carburante per oltre 20 giorni e di riserve di gas sufficienti a soddisfare le esigenze dei clienti. Lo ha affermato il primo vice primo ministro e ministro dell’Energia Denys Shmyhal durante il question time al governo nella Verkhovna Rada (la Camera, ndr), come riferisce Ukrinform. “Stiamo tenendo sotto controllo la situazione del carburante. Questo vale sia per la benzina che per il diesel. Abbiamo riserve per più di 20 giorni. Continuiamo a importare”, ha detto Shmyhal assicurando che la situazione delle riserve di gas rimane sotto controllo e che sia la produzione che l’importazione di gas continuano. Non vengono applicate restrizioni alla fornitura di gas. Il gruppo Naftogaz ha smentito le informazioni relative alle restrizioni alla fornitura di gas nella regione di Khmelnytskyi.
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11:35
Ucraina, Salvini: “Conto che prossimi mesi vedranno fine conflitto”
“Conto che i prossimi mesi siano quelli della fine del conflitto tra Russia e Ucraina. Non ci sarà più bisogno di altri decreti” a favore di Kiev. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a chi gli chiedeva un’opinione sul conflitto in corso. “Semmai bisognerà ricostruire io come ministro delle infrastrutture sono pronto”, ha concluso il ministro.
11:33
Rutte lunedì vede a Bruxelles ministri Difesa Danimarca e Esteri Groenlandia
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, incontrerà lunedì 19 gennaio a Bruxelles il ministro della Difesa della Danimarca, Troels Lund Poulsen, e la ministra per gli Affari esteri e la Ricerca della Groenlandia, Vivian Motzfeldt. Lo rende noto la Nato, precisando che il colloquio si terrà presso il quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles.
11:30
Groenlandia, Cremlino: “È territorio della Danimarca, diritto internazionale no priorià per Usa”
La Groenlandia “è territorio della Danimarca”. Questa la posizione del Cremlino, dinanzi alle rivendicazioni degli Stati Uniti sull’isola, espressa dal portavoce Dmitry Peskov, che ha poi definito la situazione “insolita e straordinaria” per quanto riguarda il diritto internazionale, che per gli Stati Uniti “non è una priorità”, oltre che “contraddittoria”. Parlando in briefing con i giornalisti, Peskov ha detto: “Partiamo dal presupposto che la Groenlandia sia territorio del Regno di Danimarca. Abbiamo sentito dichiarazioni sia dalla Danimarca che dalla Groenlandia stessa, secondo cui la Groenlandia non ha intenzione di vendersi a nessuno. E abbiamo anche sentito una dichiarazione da Washington, secondo cui sta formulando un’offerta monetaria per acquisire la Groenlandia in una forma o nell’altra”.
“La situazione è insolita – ha continuato il portavoce – direi addirittura straordinaria dal punto di vista del diritto internazionale, ma, d’altra parte, lo stesso presidente Trump ha detto che il diritto internazionale non rappresenta una priorità per lui. Pertanto, la situazione si sta sviluppando lungo una traiettoria diversa, e noi, insieme al resto del mondo, osserveremo quale sarà questa traiettoria”.
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11:24
Cremlino: “Per risolvere la crisi ucraina serve un dibattito sulla sicurezza europea”
Il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov, ha affermato che “una soluzione alla crisi ucraina è impossibile senza un’ampia discussione sulla sicurezza europea”. Lo ha dichiarato in un briefing. “Discutere della soluzione ucraina senza discutere della sicurezza europea in un contesto più ampio è altrettanto impossibile. In un modo o nell’altro, le garanzie di sicurezza toccheranno questo tema”, ha affermato il portavoce del Cremlino, citato dall’agenzia Tass.
11:21
Peskov: “Recepito segnali da Roma-Parigi-Berlino sulla necessità di dialogo”
Il portavoce presidenziale russo, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che “il Cremlino ha recepito segnali da Roma, Parigi e Berlino sulla necessità di un dialogo con la Russia e ritiene che ciò rappresenti un’evoluzione positiva nelle posizioni dei paesi occidentali”. Lo scrive l’agenzia di stampa Tass.
11:15
Cremlino: “Le date della visita di Witkoff e Kushner non sono ancora state stabilite”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che “la Russia è interessata a una nuova visita di Witkoff e Kushner e la sta attendendo, ma le date non sono ancora state stabilite”. Lo scrive l’agenzia di stampa russa Tass.
11:08
Gb, aiuti da 20 milioni per le infrastrutture energetiche dell’Ucraina
Il governo britannico ha annunciato lo stanziamento immediato di 20 milioni di sterline (circa 24 milioni di euro) in aiuti per sostenere la rete elettrica dell’Ucraina. L’iniziativa di Londra arriva dopo la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del presidente Volodymyr Zelensky, scattata dopo gli attacchi russi alle infrastrutture di Kiev. I fondi del Regno Unito saranno destinati principalmente alla riparazione delle centrali e dei trasformatori, nel tentativo di ridare luce alle città ucraine che hanno subito blackout negli ultimi giorni. Con temperature scese ampiamente sotto lo zero, la stabilità della rete elettrica, oltre a quella che garantisce il riscaldamento, è diventata la priorità assoluta durante i mesi invernali. Con l’ultimo pacchetto, il sostegno totale della Gran Bretagna al settore energetico ucraino ha superato i 470 milioni di sterline dall’inizio dell’invasione russa.
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11:03
Mosca, presi 4 villaggi nel Donetsk e a Zaporizhzhia
Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di alcuni centri abitati nelle regioni ucraine del Donetsk e di Zaporizhzhjia. “Unità del raggruppamento di forze Dnepr, a seguito di azioni decisive, hanno liberato i villaggi di Belogorye e Novoboikovske nella regione di Zaporizhzhjia”, si legge nel post del ministero su Telegram. Nella stess regione, “unità del raggruppamento Est continuano ad avanzare in profondità nelle difese nemiche e hanno liberato il villaggio di Zhovtneve”. Il ministero ha inoltre informato che “unità del raggruppamento Sud hanno liberato il villaggio di Zakotne nella Repubblica Popolare di Donetsk.
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10:55
Ucraina, Putin: “Crisi perché noi minacciati da avanzata della Nato”Ucraina, Putin: crisi perché noi minacciati da avanzata NatoVai al contenuto
10:24
Ft: “La Commissone Ue valuta un’adesione in 2 fasi per l’Ucraina”
La Commissione europea è al lavoro su una riforma delle regole per l’allargamento dell’Ue che introdurrebbe un’adesione “light” all’Ue, permettendo all’Ucraina un ingresso accelerato ma senza pieni diritti decisionali. E’ quanto riporta il Financial Times. L’idea, stando alle fonti, nasce dalla consapevolezza che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe accettare concessioni dolorose in caso di possibile accordo di pace a breve con la Russia solo potendo presentare l’adesione all’Ue come contropartita politica. L’ipotesi sta però allarmando diverse capitali europee secondo il quotidiano della City. Il modello a due livelli prevederebbe per Kiev un accesso graduale al mercato unico e ai fondi Ue, ma senza voto iniziale nei vertici politici. Alcuni Stati membri però temono che la misura indebolisca la coesione dell’Unione e penalizzi altri Paesi candidati.
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10:17
Ucraina, Conte: “Draghi inviato per Ue? Prematuro, ma non mi sembra persona indicata”
“Draghi inviato per l’Unione europea in Ucraina? Mi sembra prematuro mandare un rappresentante dell’Unione europea lì. Mario Draghi è quello che ha scommesso sulla vittoria militare sulla Russia, non so se la persona indicata da mandare sia lui, però non tocca a me questa responsabilità” di decidere chi sarà”. Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, in un’intervista a ‘Nessuno escluso’ di Will Italia.
09:57
Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una “cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina“. Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta il 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.
Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per KievVai al contenuto
09:38
L’Italia conferma il sostegno a Kiev. Crosetto: “Orgoglioso”. VIDEO
09:32
Media di Mosca: “Distrutto ponte militare ucraino sul fiume Oskol”
Le truppe russe hanno distrutto con bombe aeree FAB-500 il ponte delle forze armate ucraine sul fiume Oskol nella regione di Kharkiv, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa e riportato dall’agenzia russa Ria Novosti. Nel corso di attività di ricognizione, le unità delle forze armate russe, scrive l’agenzia, hanno individuato un ponte sul fiume Oskol nella zona del villaggio di Osinovo, nella regione di Kharkiv, attivamente utilizzato dalle unità dell’esercito ucraino per il trasferimento di mezzi, truppe e carichi militari, ha dichiarato il ministero. I combattenti delle forze aeree hanno colpito l’obiettivo con bombe aeree dotate di un modulo universale di pianificazione e correzione. “I mezzi di controllo oggettivo in tempo reale hanno registrato la distruzione del ponte nemico”, ha aggiunto il ministero.
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08:55
Media: “Drone colpisce edificio nella città russa di Ryazan”
Un drone non identificato si è schiantato contro un grattacielo residenziale nella città russa di Ryazan nella notte scorsa, mentre la Russia segnalava un’ondata di attacchi di droni in diverse regioni. Lo scrive il Kyiv Independent. I funzionari russi hanno dichiarato che non ci sono state vittime, mentre i residenti hanno riferito di aver udito esplosioni durante la notte. Si ritiene che una raffineria di petrolio locale fosse l’obiettivo previsto degli attacchi. La raffineria di petrolio di Ryazan, che produce oltre 17,1 milioni di tonnellate di petrolio all’anno, è stata regolarmente bersaglio di attacchi, dato il suo ruolo nell’alimentare la guerra russa in Ucraina. Secondo il canale di informazione russo dell’opposizione Astra, il drone ha colpito circa il 18° piano di un edificio nel complesso residenziale di Otkrytie, sebbene le autorità locali non abbiano rilasciato dichiarazioni e l’entità dei danni rimanga incerta.
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08:28
Mosca: “La Nato vuole militarizzare l’Artico usando lo spettro della minaccia di Russia e Cina”
La Russia accusa la Nato di voler militarizzare l’Artico. I Paesi della Nato, in particolare la Danimarca, stanno usando lo spettro di una minaccia della Cina e della Russia per espandere la loro presenza nella regione, ha dichiarato l’ambasciatore russo in Danimarca, Vladimir Barbin, in una intervista all’agenzia Tass. “La Russia non coltiva piani aggressivi contro i suoi vicini nell’Artico, non li minaccia con azioni militari, e non cerca di acquisire i loro territori”, ha affermato, dopo che ieri, la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha sottolineato che la Russia non avrebbe lasciato senza risposta azioni contro i suoi interessi nella sicurezza nella regione artica.
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08:09
Zelensky a Trump: “L’Ucraina non è un ostacolo alla pace”
“L’Ucraina non è mai stata e non sarà mai uno stacolo alla pace”. Lo ha dichiarato, nel suo discorso di ieri sera, il presidente Volodymyr Zelensky rispondendo alle accuse mosse il giorno prima da Donald Trump. Secondo il presidente americano Zelensky rappresenta il “principale ostacolo” alla risoluzione della guerra tra Russia e Ucraina. Zelensky ha riferito di aver avuto una conversazione telefonica con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante la quale hanno discusso, tra le altre cose, dei sistemi di difesa aerea per l’Ucraina e del lavoro diplomatico con gli Stati Uniti. “L’Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace”, ha osservato Zelensky. Il leader di Kiev ha sottolineato che sono proprio i missili, i droni e i tentativi russi di distruggere l’Ucraina a “dimostrare chiaramente” che Mosca non ha bisogno di accordi di pace. “Quando, a causa della Russia, gli ucraini restano senza elettricita’ per 20-30 ore, e quando gli attacchi russi mirano a danneggiare il nostro settore energetico e la nostra popolazione, è la Russia che deve essere messa sotto pressione”. “Intensificheremo significativamente i nostri sforzi diplomatici, sia pubblici e ufficiali, sia privati e non ufficiali”, ha affermato Zelensky. In un’intervista con Reuters, Trump ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin è “pronto per un accordo”. “Penso che l’Ucraina sia meno pronta”, ha aggiunto. Il Cremlino ha poi accolto con favore la dichiarazione di Trump. “E’ proprio così. Il presidente Putin e la parte russa mantengono la loro apertura alla pace. La situazione per il regime di Kiev si sta deteriorando di giorno in giorno e il margine decisionale del regime si sta restringendo. E, naturalmente, è da tempo che Zelensky si assuma le proprie responsabilità e prenda la decisione appropriata”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
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08:02
Va in scena l’anteguerra, sul palco ogni leader ha il suo fantasma
Se il mondo è un palcoscenico, ogni leader recita un ruolo storico. Tra analogie imperiali e presagi di conflitto, la storia si ripete in attesa dello sparo che apra il dramma. Dalla rubrica settimanale “Caravanserai” di Pientrangelo Buttafuoco per Insider.
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07:53
Gb contro idea di Francia e Italia sui colloqui con Mosca
La Gran Bretagna non sostiene la proposta dei leader di Francia e Italia di avviare colloqui a livello europeo con il presidente russo, Vladimir Putin, sull’Ucraina. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper. “Penso che ciò di cui abbiamo bisogno siano prove che Putin voglia davvero la pace e al momento non riesco ancora a vederle”, ha dichiarato Cooper in un’intervista a Politico. La ministra di Londra ha ricordato che l’Ucraina sta lavorando a un piano di pace con gli Stati Uniti e l’Europa, ma Putin non è ancora pronto a sedersi al tavolo delle trattative. Pertanto, quello che a suo dire serve in questo momento è una “maggiore pressione su Mosca attraverso sanzioni economiche e sostegno militare” a Kiev.
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06:46
Putin striglia i Paesi europei e l’Italia: ‘rapporti ai minimi’
Vladimir Putin si dice pronto a ricostruire le relazioni con gli europei, anche con l’Italia, lamentando che attualmente i rapporti “lasciano molto a desiderare”. E contemporaneamente si unisce a Donald Trump nell’accusare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di essere il vero ostacolo a una pace negoziata. Non rinuncia però a lanciare una frecciata, pur senza nominarlo, anche al capo della Casa Bianca, denunciando le “azioni unilaterali e molto pericolose” di chi – afferma – sembra voler rinunciare alla diplomazia nelle relazioni internazionali per ricorrere solo alla “forza”. Il messaggio agli europei è stato lanciato durante la solenne cerimonia, nella Sala di Alessandro al Cremlino, per la presentazione delle credenziali di 34 nuovi ambasciatori. Tra questi, Stefano Beltrame per l’Italia, insieme a diversi colleghi europei. “Le nostre relazioni con ciascuno dei Paesi europei rappresentati qui, Francia, Repubblica Ceca, Portogallo, Norvegia, Svezia, Austria, Svizzera e Italia, hanno radici storiche profonde, e sono ricche di esempi di una collaborazione mutualmente benefica”, ha detto Putin. Ma oggi, ha aggiunto, “il dialogo e i contatti, non per nostra colpa, sono stati ridotti al minimo” e “l’interazione su questioni chiave internazionali e regionali è stata congelata”. La Russia, ha tuttavia concluso il capo del Cremlino, “è stata e rimane impegnata” a migliorare le relazioni con questi Paesi ed “è pronta a ripristinare il livello di relazioni di cui abbiamo bisogno”. Le relazioni russo-europee “lasciano a desiderare perché noi abbiamo detto che la Russia ha invaso l’Ucraina e abbiamo difeso l’Ucraina, ma noi non siamo in guerra con la Russia, non lo siamo mai stati, non siamo guerra con il popolo russo”, ha risposto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Abbiamo detto soltanto che il Cremlino ha sbagliato, che l’invasione dell’Ucraina è stato un atto che noi consideriamo assolutamente illegittimo che punta a conculcare la libertà degli ucraini, nulla di più”, ha insistito il capo della Farnesina.
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06:45
Meloni, da Italia e Giappone impegno comune per la pace a Kiev e in Medio Oriente
“Questa è anche un’occasione per fare il punto sulle tante crisi aperte a livello globale, sulle tante questioni globali in agenda per confermare il nostro impegno comune per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina, per consolidare il processo di pace in Medio Oriente, per garantire la sicurezza e la stabilità dell’Indo-Pacifico”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi al termine dell’incontro bilaterale a Tokyo. Takaichi ha offerto un pranzo alla delegazione italiana nella residenza ufficiale del primo ministro (Kantei) in onore della visita di Meloni.
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06:44
Russia, abbattuti oltre 100 droni ucraini durante la notte
Le difese aeree russe hanno intercettato e distrutto 106 droni ucraini in diverse regioni russe durante la notte. Lo ha dichiarato, riporta la Tass, il Ministero della Difesa russo. “Durante la notte – ha dichiarato il Ministero – le difese aeree in servizio hanno intercettato e distrutto 106 droni ucraini ad ala fissa: 44 nella regione di Belgorod, 22 nella regione di Ryazan, 11 ciascuno nelle regioni di Rostov e Voronezh, sette nella regione di Kursk, quattro ciascuno nelle regioni di Tula e Volgograd e uno ciascuno sui territori della Repubblica di Crimea e sulle regioni di Oryol e Kursk”.
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